Territorio - 03 maggio 2026, 14:42

Quelli di via Nigra: un'amicizia nata giocando a nascondino che supera il mezzo secolo

Sabato sera a Busto Arsizio una riunione simbolica di un legame che batte il tempo. Albani: «Dalla chat per tenerci in contatto al ritrovarci per ricordare con tanta gioia quei momenti»

Quelli di via Nigra: un'amicizia nata giocando a nascondino che supera il mezzo secolo

Questi tempi rumorosi e frenetici non possono soffocare l'eco di urla gioiose che vengono da lontano: lo sanno bene e lo dimostrano "Quelli di via Nigra" a Busto Arsizio.

Un gruppo di "ragazzi" che oggi hanno qualche capello bianco, ma si sente ancora lì a giocare, scherzare, organizzare (eppure quanta spontaneità) momenti insieme incapaci di sbiadire. 

Sono trascorsi oltre cinquant'anni, ma quei bambini, quei ragazzi di via Costantino Nigra, vicino a via Benvenuto Cellini, non si sono persi di vista. Anche se il digitale ha trasformato spesso i rapporti del nostro mondo, qui non c'è riuscito: ha persino dato una mano a mantenere i contatti, perché "Quelli di via Nigra" si consultano, chiacchierano, si danno appuntamento via chat. Sabato sera una delegazione si è ritrovata in nome di tutti, perché non era possibile essere presenti in massa. Ma col cuore, sì.

«Ci sentiamo sempre - conferma un sorridente Alessandro Albani - Sì, la nostra amicizia dura da più di 50 anni. Siamo un gruppo corposo e importante numericamente. Sabato sera eravamo di meno, perché non era possibile ritrovarci tutti, ma uno dei ragazzi è venuto dal Veneto per salutarci. Queste sono occasioni per ricordarci momenti gioiosi della nostra infanzia.

Ci si rivede a giocare a rubabandiera o nascondino, a costruire capanne nel bosco: «Quella storia, quella cultura di un mondo che oggi non esiste più, perché è legato solo ai social, a una comunicazione sempre meno reale. Quindi ci si ritrova un po' più anziani, ma a ricordare con tanta gioia e tanto piacere».

Ciascuno ha preso la propria strada. Ci si confronta anche sulla vita, si aggiorna su ciò che è accaduto a ciascuno, ma non c'è mai spazio per la tristezza quando si affacciano anche i problemi dei giorni d'oggi: bastano un'altra memoria felice, un abbraccio e una risata e si sta tutti meglio. Una sola squadra, come una volta, correndo e gridando a squarciagola.

Redazione

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