- 29 aprile 2026, 20:24

FOTO - Il Diavolo veste Prada e... piazza Monte Grappa

La première dell'attesissimo sequel è stata preceduta da una bella iniziativa che ha coinvolto alcune commercianti e donne del territorio che si sono presentate con un dress code ispirato al film per una raccolta benefica dedicata all'associazione Caos

Il Diavolo veste… Varese.

Mercoledì 29 aprile 2026 è una data che molte donne e fan del celebre film “Il Diavolo Veste Prada” si sono segnate in agenda. Proprio oggi, infatti, è uscito nelle sale il sequel del film e anche Varese ha voluto dare il suo tocco all’evento. In pochissimo tempo si sono unite più di 120 donne e commercianti della provincia di Varese, sono state dedicate vetrine a tema tra Varese, Busto e Gallarate. L'iniziativa ha acceso connessioni, idee e partecipazione: così tutte le partecipanti si sono riunite vestite con un dress code rigorosamente ispirato al film “Il Diavolo Veste Prada” in un momento condiviso in piazza Monte Grappa alle 19.30, prima della proiezione del film nella sala affittata al Miv.

Accanto a tutto questo è stata organizzata una raccolta benefica dedicata all’Associazione Caos (Centro Ascolto Operate Al Seno - Onlus). La raccolta è stata pensata per aggiungere a questa iniziativa anche un gesto concreto di attenzione e sostegno. L'uscita cinematografica si è trasformata così in un movimento rapido, visibile, concreto.

Prima de "Il diavolo veste Prada 2" sono intervenute la presidente dell’associazione Caos, Adele Patrini, alla quale verrà devoluta la donazione, e la direttrice del reparto di senologia dell’ospedale di Circolo di Varese, la professoressa Francesca Rovera.

«Il film è solo una scusa per fare rete tra imprenditrici. Abbiamo creato un gruppo forte e coeso e avete tutte accolto a braccia aperte questa iniziativa» ha detto Anna di Studio Monochrome.

«Vi porto l’abbraccio di tutte le donne che si ammalano di cancro al senso - le parole emozionate ed emozionanti di Adele Patrini, fondatrice di Caos - Questa creatività del territorio ha dato vita a un evento che testimonia una battaglia di civiltà. Grazie a momenti come questi, che rappresentano una cura della persona e della civiltà, il tumore alla mammella verrà battuto a riusciremo a passare dal 95% di guarigioni al 100%».

«Questa sera la malattia e la battaglia escono dalle mura dell’ospedale e arrivano a un evento di gioia e bellezza - ha aggiunto invece la direttrice della Breast Unit di Asst Sette Laghi Francesca Rovera - Un momento come questo è indice dell’unione del territorio e delle donne che non si devono sentire sole e devono sempre avere speranza in questa battaglia, da combattere tutte insieme».

Il consigliere regionale Emanuele Monti è stato tra gli ospiti della serata condotta da Samuele Corsalini: «Siete un’immagine bellissima che deve rimanere nella storia del nostro territorio - le parole di Monti - Fare rete e soprattutto coltivarla è difficile e voi ci siete riuscite benissimo. La prevenzione è lo strumento più grande che è abbiamo per sconfiggere il cancro, parlate con tutti di prevenzione perché purtroppo solo una donna su due aderisce alle campagne di prevenzione di Regione Lombardia. Siate un megafono di questo messaggio».

Ilaria Allegra Vanoli

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