(Adnkronos) - Sole e caldo con i minuti contati. A partire da oggi, martedì 28 aprile, il meteo inverte la rotta per portare aria più fresca, piogge e temporali facendo preoccupare chi, dopo la 'bolla' quasi estiva del 25 aprile contava in un altrettanto assolato weekend lungo del 1° maggio. Ma non tutto è perduto.
"Il recente fine settimana - conferma all'Adnkronos Mattia Gussoni, meteorologo de 'iLMeteo.it' - ha regalato all'Italia un assaggio d'estate decisamente precoce, con un quadro meteorologico dominato da una stabilità anticiclonica che ha spinto le temperature ben oltre i canoni stagionali. In diverse località del Centro-Nord, le colonnine di mercurio hanno raggiunto picchi di 27-28 °C, registrando anomalie termiche positive fino a 8 °C rispetto alle medie climatologiche di riferimento. Tuttavia, questa bolla di calore sta per essere scalfita da un cambio di circolazione che riporterà l'atmosfera verso una dinamica più turbolenta e fresca".
Già da oggi "i primi segnali di cedimento si manifesteranno sotto forma di instabilità convettiva pomeridiana. L'energia termica accumulata nei bassi strati fungerà da carburante per lo sviluppo di celle temporalesche, concentrate inizialmente lungo l'arco alpino e la dorsale appenninica. La fase clou del peggioramento - spiega Gussoni - è prevista per mercoledì 29 aprile, quando l'irruzione di correnti più fredde provenienti da Nord-Est determinerà una severa destabilizzazione della colonna d'aria. L'interazione tra l'aria fredda in quota e il calore latente presente sul bacino del Mediterraneo innescherà contrasti termici significativi, favorendo la formazione di sistemi temporaleschi intensi. Tali manifestazioni saranno accompagnate da frequenti fulminazioni, forti raffiche di vento e locali grandinate, colpendo dapprima le regioni del Nord per poi estendersi alle regioni centrali appenniniche e alla Sardegna".
"Nella giornata di giovedì 30 aprile, il fronte instabile scivolerà progressivamente verso il Centro-Sud, portando con sé piogge e un sensibile abbassamento delle temperature, che rientreranno in ranghi più consoni al periodo. Parallelamente, le regioni settentrionali beneficeranno di un graduale miglioramento grazie al subentro di correnti più secche che favoriranno ampi rasserenamenti. Questa fase di transizione si esaurirà in vista del ponte del Primo Maggio: dopo gli ultimi fenomeni residui su Calabria e Sardegna, l'espansione di un nuovo promontorio di alta pressione garantirà un ripristino della stabilità atmosferica su tutto il Paese, con un nuovo e deciso rialzo termico che ci accompagnerà verso condizioni climatiche nuovamente miti e gradevoli".




