Dopo i bonus sociali dello scorso lunedì (LEGGI QUI), oggi tocca a quelli legati all'abitazione essere approfonditi nella rubrica realizzata in collaborazione con l'associazione consumatori Avvocati al tuo Fianco di Varese: qualche consiglio utile su detrazioni e pratiche da seguire per ottenere le agevolazioni fiscali senza commettere errori.
I bonus dedicati alla casa in vigore fino alle fine del 2026:
Ristrutturazione casa
E' prevista una detrazione del 60% per la prima casa con tetto massimo di 96 mila euro. La detrazione è ripartita in quote annuali attraverso il modello 730; sono invece terminati gli sconti in fattura e le cessioni del credito. Sono ancora in vigore le detrazioni per interventi di riqualificazione energetica, il cosiddetto ecobonus.
Mobili
E' in vigore una detrazione del 50% per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici con alta efficienza energetica. L'erogazione di questo bonus è legata ad un intervento di ristrutturazione. Sono in essere anche sconti sulle imposte di registro per la prima casa, sia ipotecarie che catastali; in questo caso è sempre consigliato consultare un Caf o un Patronato, in quanto per accedere a questi bonus è necessario inviare i dati all'Enea poiché riguardano interventi di risparmio energetico.
Caldaia
Il bonus del 50%, sino a fine anno, prevede detrazioni per la sostituzione di caldaie a metano con un sistema di efficientamento energetico. In pratica si può sostituire la vecchia caldaia di classe A con una a sistema evoluto, con una combinazione di combustione a sistema ibrido o a condensazione. Questo comporta una maggiore sicurezza e un buon risparmio, visti anche i costi attuali dell'energia: il bonus viene ripartito in 10 anni. Per avere maggiori informazioni sui vari interventi e adempimenti fiscali, anche in questo caso è consigliato rivolgersi ai Caf o ai Patronat.
Seconda casa
Per le seconde case è sempre in atto il bonus ristrutturazione al 36%
Condomini
Per i condomini, se la caldaia è centralizzata spetta all'assemblea decidere la sostituzione, mentre se l'impianto di riscaldamento è autonomo è chiaramente il proprietario di casa che decide; nel caso la sostituzione della caldaia comportasse il coinvolgimento di parti comuni per rispettare le normative tecniche e di sicurezza, è importante avvisare l'amministratore di condominio tramite raccomandata o mail di posta elettronica certificata.
Per segnalazioni o richieste di chiarimenti ci si può rivolgere all'Associazione Consumatori Avvocati al tuo Fianco di Varese di viale Valganna 20 o anche agli sportelli di Besozzo di via XXV Aprile 80 o di via Zangrilli presso la Cisl, previo appuntamento al 348 2729061, oppure via mail direttamente alla nostra redazione scrivendo a redazione@varesenoi.it. Per informazioni si possono consultare il sito web dell'associazione https://www.assconsumatoriavvocatialtuofianco.it/ e la nuova pagina Facebook https://www.facebook.com/profile.php?id=61586719444624




