Basket - 19 aprile 2026, 18:40

Il mal di trasferta colpisce anche nel derby: il cuore non basta, vince Cantù

Openjobmetis al tappeto 100-96 a Desio al termine di un match vibrante e nel punteggio equilibrato, ma in realtà molto di più nelle mani canturine che in quelle varesine. De Raffaele toglie il tiro da 3 ai biancorossi, che ci mettono del loro con 20 perse: non basta una rimonta da -11 nell'ultima frazione, perché l'Acqua San Bernardo è più brava e lucida nel finale. Nkamhoua e Alviti i migliori, dall'altra parte gli "eroi" sono Green, Sneed e Moraschini

Nkamhoua con Kastritis (foto Averna)

Nkamhoua con Kastritis (foto Averna)

Se Varese non andrà ai playoff (e ora la cosa si fa difficile…) dovrà guardare alle ultime tre trasferte con grande rimpianto: tre occasioni sprecate, pur in modi estremamente differenti tra loro. La morale però è una sola: sei punti in meno…

Il derby di Desio finisce 100-96: vincono i padroni di casa al termine di un match vibrante e nel punteggio equilibrato, ma in realtà molto di più nelle mani canturine che in quelle varesine.

De Raffaele toglie ai biancorossi il tiro da 3 e vince soprattutto così la sua partita a scacchi contro Kastritis, con l’annesso e il connesso di eliminare dal gioco anche il faro della Openjobmetis Iroegbu. Varese poi ci mette del suo: resiste a rimbalzo (30-29 il finale nelle carambole), ma butta via ben 20 palloni, scrivendo la propria condanna.

Va dato atto agli uomini in trasferta di non aver mai mollato, ricucendo anche uno svantaggio di 11 punti nell’ultimo quarto: il cuore però non è bastato, perché nel finale i padroni di casa sono stati molto più lucidi e meritevoli.

Peccato. Peccato per la partita a tratti sontuosa di Nkamhoua (23 punti) e per l’apporto a tutto campo di Alviti (solo 10 punti ma con 24 di valutazione: 9 i rimbalzi). Da citare anche i 13 punti di Moore e i 14 di Iroegbu, che però - come anticipato - si sveglia solo alla fine. Per l’Acqua San Bernardo - che chiude con il 48% da 3 - gli eroi sono Green (21) e Sneed (17), ma nelle ultime battute fa tanto male a Varese anche Moraschini (11).

Varese rimane ottava, ma ora dovrà giocare solo due partite contro le tre di Trento, oggi a quota 20.

La cronaca

4° quarto

Nell’ultimo rettilineo è Cantù a mettere la quarta: l’area biancorossa si chiude ma i tiratori di casa bucano la difesa ospite ripetutamente con Green, Fevrier e ancora Green. Le risposte di Iroegbu e soci sono parziali: al 32’ è 84-73, massimo vantaggio interno. La risalita prealpina riparte piano, con qualche libero lucrato qui e là, poi si impenna con un 12-1 di parziale che vede finalmente protagonista Iroegbu (5 punti in fila) e ancora Nkamhoua, che segna anche la tripla dell’85-86 del 34’. È un finale punto a punto: per Green due liberi a segno, così come per De Nicolao, ma la Openjobmetis resta avanti con Alviti e ancora Iroegbu (89-91). I passi di Nkamhoua danno un’altra chance a Cantù e Moraschini la sfrutta: la sua tripla è seguita dall’errore di Iroegbu e da un’altra tripla di Fevrier. Esplode Desio: 95-91 a 40” dalla fine. Timeout Kastritis. Si riprende e Stewart si guadagna due liberi che realizza, ma il goat di questo film è Green: tripla dall’angolo che vale game, set and match. La palla persa di Nkamhoua certifica il tutto: a Desio finisce 

3° quarto

Varese inizia forte: Nkamhoua con il primo rimbalzo d’attacco (e canestro) e Tazé con un contropiede e schiacciata valgono il +4 esterno, subito però rintuzzato da un parziale tutto di Grant Basile, seguito da un altro canestro di Nkamhoua, da una tripla di Sneed e dal 2/2 in lunetta di Renfro (54-54 al 24’). Gli ospiti perdono qualche giro e la pagano cara: quattro palle perse più un fallo sul tiro da 3 di Green da parte di Assui valgono il +8 casalingo (62-54 al 25’). L’emorragia viene fermata da Assui, ma Cantù resta avanti replicando colpo su colpo ai canestri di Stewart fino al -3 siglato dall’angolo ancora da Assui (68-65 al 28’). A Moraschini risponde parzialmente Freeman, Stewart colpisce dall’arco e così fa Green. Siamo agli ultimi istanti: dopo la palla persa di Varese, Chiozza si mangia il campo in 4 secondi, sbaglia, ma c’è il tap-in di Basile sulla sirena. Al 30’ è 76-70.

2° quarto

Cantù ricomincia decisamente meglio: i canestri di Sneed, Green e Moraschini vengono intervallati solo dal taglio al ferro di Freeman. Alla tripla di Stewart replica Basile sotto canestro (30-26 al 13’), quindi sale in cattedra Nkamhoua, autore di due pregevolissime entrate contro Ballo che valgono il pareggio al 14’. L’Acqua San Bernardo riparte - dopo il minuto di sospensione chiamato da De Raffaele - proprio da Ballo, ma arriva il primo vantaggio ospite ancora con Nkamhoua (32-33 al 15’), che segna da fuori. Il match, in realtà, non abbandona il punto a punto: all’abbrivio biancorosso con Moore e un’azione corale conclusa da Renfro ribattono Green e Sneed (40-37 al 17’). I biancorossi però restano lì, anche se Ladurner si mangia un canestro già fatto: in ordine arrivano il 2+1 di un redivivo Iroegbu, poi il taglio con schiacciata di Moore, quindi il riscatto del centro varesino che firma da sotto un nuovo vantaggio ospite (40-42), subito pareggiato da Moraschini. Ultimo minuto: la tripla di Moore è un cross, quindi - dopo un altro timeout di casa - è Green a fare esplodere Desio con una bomba sulla sirena. Al 20’ è 46-44 Cantù.

1° quarto

Varese parte con il consueto quintetto iniziale Iroegbu, Moore, Alviti, Nkamhoua e Renfro. Alviti e poi Ballo, Sneed e poi Moore, ancora Sneed e Bortolani ma ecco Alviti e ancora Bortolani: ritmi alti e mani calde a inizio derby, con un botta e risposta continuo che porta al 12-9 del 5’. Grande la pressione difensiva casalinga sulla fonte di gioco biancorossa, Iroegbu: nello spazio di poche azioni Varese perde 4 palloni e Cantù ne approfitta colpendo a ripetizione con Bortolani nonostante una gran stoppata con coast to coast di Renfro (17-12 all’8’). La pigia mondiale di Nkamhoua sull’ex Okeke mette il finlandese in partita, ma la difesa di Stewart non soddisfa Kastritis e lascia avanti i padroni di casa. Che però tirano malissimo (3/11 al 9’): con il 2+1 di Stewart allora la Openjobmetis si avvicina e chiude a -1 il primo quarto (20-19).

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È la 150esima volta che Varese e Cantù si incontrano nella loro storia minima, piccola ma significativa parte di quella che ha scritto il libro del basket italiano.

Il derby torna in trasferta e torna adornato di un'importanza capitale per entrambe le squadre: l'Acqua San Bernardo, punti 16, deve vincere per smettere di tremare, in una lotta salvezza che con la resurrezione di Treviso si fa sempre più incerta e combattuta; la Openjobmetis, punti 22, deve vincere per tornare a sognare, per rivedere i playoff dopo 8 anni. La vittoria ieri di Reggio Emilia l'ha aiutata, lasciando la Dolomiti Energia a 2 punti di distanza in classifica: serve completare l'opera, soprattutto dopo le sconfitte subite a Napoli e a Trieste.

Varese giocherà nel feroce PalaDesio senza l'appoggio dei suoi tifosi, a causa del ben noto e ricorrente divieto di trasferta. I supporter varesini però non hanno fatto mancare il loro appoggio: commovente (leggi QUI) il saluto di centinaia di persone oggi pomeriggio al Campus alla partenza della squadra.

Novità dell'ultima ora: tutti presenti in casa Varese; in casa Cantù in dubbio Giordano Bortolani, che ha avuto la febbre.

F. Gan.


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