E' iniziato alle 10 in punto, nella chiesa parrocchiale di Induno Olona, il funerale di Enzo Ambrosino il trentenne ucciso nella notte tra venerdì e sabato scorsi fuori dalla sua abitazione di via Porro che si trova proprio a pochi passi dalla chiesa dove si sta svolgendo il rito funebre, preceduto dalla recita della preghiera del rosario.
Rito a cui partecipa anche il papà della vittima, Gennaro Ambrosino, 65 anni, che trovandosi in carcere per rissa aggravata, ha ottenuto il permesso di partecipare alle esequie del figlio ed è arrivato in chiesa accompagnato dalla polizia penitenziaria. Presenti i parenti di Ambrosino, compresi i due figli piccoli e tanti amici che hanno occupato tutto il sagrato dove sono stati collocati anche dei palloncini bianchi e uno striscione dedicato a Enzo "Sorridici sempre da lassù, ciao gioia", contornato da due cuoricini.
Sul sagrato, stracolmo di persone, soprattutto giovani, un secondo striscione "Qui dove siamo cresciuti insieme vivrai per sempre". Presenti anche una pattuglia dei carabinieri e una della polizia locale.
La messa funebre è presieduta dal parroco don Claudio Lunardon: letto un brano del Vangelo di Giovanni, mentre l'omelia è stata affidata a don Matteo Rivolta, cappellano del carcere dei Miogni. «Chiediamo il dono della pace e del perdono, che il sangue versato da Dio sia donato per la salvezza di Enzo - le parole del sacerdote - donaci la pace contro la tristezza, la mancanza, la rabbia che alcuni di noi in questo momento provano. La pace salva la vita, il rancore porta solo disperazione, la pace nasce dal perdono, che non vuol dire che un torto non ci sia stato. Non abbandoniamoci alla logica dell’odio».
«A ciascuno di noi è affidata l’oggi e il domani - ha proseguito don Matteo - essere costruttori di pace o seminatori di vendetta. Chiediamo al signore che ci aiuti a portare la pace nel nostro cuore. Il ricordo di Enzo per costruire qualcosa di nuovo che sappia di vita».
Al termine della funzione, le parole strazianti dei figlio di Enzo Ambrosino: «Proteggi me, Aurora e la mamma; io ci sono anche se fuori dalla tua vista» e quelle del padrino di Battesimo del piccolo: «Sensibilizziamo chi ci sta vicino affinché cose di questo genere non accadano più, sia fatta giustizia».
All'uscita del feretro sul sagrato della chiesa un lungo applauso, il lancio dei palloncini bianchi verso il cielo e il grido "basta violenza". La bara di Enzo Ambrosino è stata accompagnata poi al cimitero di Buguggiate per la tumulazione.









