Economia - 17 aprile 2026, 14:35

Bilancio di metà mandato: Camera di Commercio di Varese in rotta verso il 2028 e oltre

Tre anni di azione camerale in una mattinata di confronto con le istituzioni locali e non. Vitiello: «Le sfide che riguardano le energie rinnovabili, la destinazione del patrimonio immobiliare dell’ente camerale, le nuove generazioni, e il rilancio turistico del Lago Maggiore necessitano di una visione politica unitaria». In primo piano il futuro del Colle di Biumo e di Malpensa Fiere

La platea dell'incontro a Ville Ponti

La platea dell'incontro a Ville Ponti

Camera di Commercio di Varese ha presentato il bilancio di metà mandato del Programma Pluriennale 2023-2028, restituendo al territorio quanto realizzato in questi anni, rispetto agli impegni che il Consiglio camerale aveva assunto nel 2023. Tre gli ambiti principali sui quali si è concretizzata l’azione camerale: Attrattività, Nuove Generazioni e Sostenibilità. I risultati ottenuti, a beneficio del sistema economico, sono stati raggiunti grazie alla costante sinergia tra l'ente, le imprese e le istituzioni locali. In un'epoca caratterizzata da incertezze globali, che spaziano dalla transizione energetica alla sfida demografica, la Camera di Commercio si è posta l’obiettivo di operare come facilitatore e cerniera tra il mondo istituzionale e il tessuto produttivo.

"L'obiettivo del bilancio di metà mandato è restituire agli stakeholder e al territorio il valore generato attraverso un’azione corale, che è stata in grado di superare i confini della sola Camera di Commercio - sottolinea il presidente Mauro Vitiello -. Le linee del Programma Pluriennale sono state tracciate raccogliendo le istanze del sistema economico e delle istituzioni, ragionando in ottica futura e tenendo ben presente il cambiamento socio economico in atto".  

“Il percorso avviato rappresenta una visione integrata per il rilancio della provincia di Varese: sul fronte dell'attrattività, abbiamo lavorato intensamente per posizionare il territorio come meta d’eccellenza, arrivando alla costituzione della Fondazione Varese Welcome e nel potenziamento del marketing turistico attraverso la partecipazione a fiere all’estero e lo sviluppo della mobilità lacuale. Parallelamente, abbiamo affrontato l'inverno demografico e il mismatch lavorativo tramite diverse progettualità che hanno permesso anche di creare connessioni dirette tra le nuove generazioni e il sistema produttivo locale attraverso il coinvolgimento delle istituzioni - sottolinea Anna Deligios Segretaria Generale della Camera di Commercio di Varese -. Inoltre, la missione sostenibilità ci ha visti coinvolti nella transizione energetica con la nascita di "MalpensaInsubria CER", che oggi conta 96 soci e promuove un modello di energia condivisa unico sul territorio. Abbiamo anche sostenuto la digitalizzazione delle imprese tramite il Punto Impresa Digitale e promosso l'economia circolare, in particolare nel settore tessile tecnico con l’obiettivo di trasformare gli scarti in risorse strategiche”.

Sono quindi positivi i risultati conseguiti in questa prima parte di mandato, ma la Camera di Commercio non ha intenzione di fermarsi e continuerà a proiettare lo sguardo verso il futuro focalizzando le proprie strategie su 5 driver: “il 2028 è l'orizzonte di un impegno che richiede decisioni lungimiranti oggi e che potrà portare benefici anche oltre - prosegue Vitiello - Le sfide che riguardano le energie rinnovabili, la destinazione del patrimonio immobiliare dell’ente camerale, le nuove generazioni, e il rilancio turistico del Lago Maggiore necessitano di una visione politica unitaria”.

Proprio su queste nuove sfide sono intervenuti i parlamentari, i rappresentanti regionali, le istituzioni locali e i referenti di associazioni di categoria e degli ordini professionali del territorio oltre ai referenti delle organizzazioni sindacali dei lavoratori. Ciascuno ha portato il proprio contributo evidenziando i bisogni del sistema socio-economico. Il tema dei Giovani è stato ampiamente discusso e gli obiettivi, già individuati e in parte sviluppati da Camera di Commercio in sinergia con le istituzioni del territorio, si dovranno tradurre ancora di più nella capacità di trattenere i giovani anche grazie al supporto dei poli universitari e alla loro capacità di attrarre studenti anche stranieri. Un altro ambito di attenzione è stato il futuro del Colle di Biumo e la necessità che diventi un polo di attrazione culturale - congressuale - turistico, attivando un piano di valorizzazione insieme al FAI, migliorandone l’accessibilità ma anche incrementando un’offerta ricettiva integrata. Per quanto riguarda MalpensaFiere, che si configura come un hub polifunzionale, è prevista la sottoscrizione di un accordo con il Sistema fieristico lombardo e si stanno valutando i possibili sviluppi in connessione con l’area milanese del Mind ma anche il possibile incremento degli spazi della struttura di Busto Arsizio. Nello scenario attuale, il sistema Varese continuerà a puntare in modo strategico sulle Energie Rinnovabili. Oltre alla promozione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), proseguirà il percorso volto a esplorare nuove fonti di energia rinnovabili. Infine, sul fronte dell'attrattività territoriale, l'asset del Lago Maggiore assumerà un ruolo strategico, con l'obiettivo di trasformarlo in una vera e propria destinazione turistica. Tale offerta sarà arricchita anche dalla realizzazione della Ciclovia del Lago, progetto che verrà sviluppato in collaborazione con gli altri territori che si affacciano sul bacino lacuale. Anche in questo caso sarà fondamentale il lavoro collettivo di tutte le forze del territorio per rendere la provincia sempre più competitiva e attrattiva. L’Ente intende lavorare per continuare a rendere il territorio un luogo in cui studiare, lavorare e vivere sia una scelta all’insegna del benessere e al contempo all’altezza delle grandi sfide globali.

«Non possiamo dimenticare che la provincia di Varese ha una forte vocazione culturale. Dispone di un patrimonio di grande valore che spazia dall’archeologia all’arte contemporanea, fino al prima dei siti riconosciuti dall’Unesco. È su questo che dobbiamo continuare a puntare, anche perché il turismo culturale genera crescita. Lo dimostrano i numeri: nel 2025 il territorio ha registrato circa 3 milioni di visitatori, attratti dalla nostra identità e dalle nostre tradizioni. Per questo è fondamentale che le istituzioni investano con decisione in questa direzione. La cultura è un motore di sviluppo: contribuisce alla crescita dei territori, ne aumenta l’attrattività turistica e rappresenta al tempo stesso un antidoto al disagio sociale e giovanile» l'intervento dell'assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso.


 

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD APRILE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Aprile 2025" su Spreaker.
SU