Si è svolto martedì 14 a Sesto Calende l'incontro pubblico promosso da Alfa e dall'amministrazione comunale per aggiornare i cittadini sui lavori di adeguamento del depuratore di via Sculati, con la presentazione del progetto da parte di tecnici di Alfa.
L’investimento ammonta a circa 6,9 milioni di euro e consentirà di superare la procedura di infrazione comunitaria aperta nel 2017 ottenendo un netto miglioramento della qualità delle acque scaricate nel fiume Ticino. Il rifacimento dell’impianto include la realizzazione di nuovi comparti di pretrattamento, una nuova linea biologica, un trattamento terziario, disinfezione finale a raggi ultravioletti ed il miglioramento del trattamento dei fanghi.
Verranno inoltre installati pannelli fotovoltaici. La fine dei lavori è prevista per fine 2027, ma è importante evidenziare che il depuratore esistente resterà in funzione per tutta la durata dei lavori. L’A.D. di Alfa ha illustrato come questo intervento avvenga nell'ambito di un programma di investimento teso a risolvere per prime le situazioni più critiche dal punto di vista ambientale. Questo ha significato nella maggior parte dei casi dare priorità al rifacimento dei depuratori rispetto a quello delle reti e Sesto Calende non ha fatto eccezione: l’intervento sul depuratore di via Sculati risolve una situazione di inquinamento peggiore, anche se meno visibile, di quella prodotta dagli sversamenti che periodicamente interessano gli scolmatori posti sul lungofiume.
Proprio agli sversamenti è stata dedicata la seconda parte della serata, derivanti dalla collocazione del collettamento della rete fognaria, realizzato negli anni ‘70 in modo da intercettare anche utenze che in passato scaricavano direttamente nel fiume. Oggi tuttavia tale porzione della rete si trova ad una quota per cui può avvenire l’ingresso delle acque del Ticino, che in alcuni casi determinano un sovraccarico delle pompe con conseguenti sversamenti o addirittura la fuoriuscita di acqua dai chiusini dei tombini dell’alzaia. Essendo la nostra in gran parte una rete mista, un fenomeno simile può prodursi anche in seguito a forti precipitazioni. La soluzione allo studio è la realizzazione di una nuova dorsale più a monte, ma questo richiede un investimento importante che potrà essere sottoposto all’assemblea dei sindaci non prima del 2030.
I relatori hanno sottolineato come gli sversamenti possano essere anche causati dalla cattiva abitudine di gettare nella rete fognaria oggetti estranei, che possono intasare le pompe causando sversamenti nei momenti di punta, o addirittura causare il blocco delle pompe. Una problematica questa che può essere risolta unicamente con l’impegno di tutti. Infine, all’altezza dello scolmatore di piazza Guaranà, arrivano anche tubazioni connesse a caditoie poste sulle strade a monte, non connesse alla rete fognaria in quanto dedicate esclusivamente ad acque chiare.
Eventuali sversamenti impropri in tali caditoie potrebbero quindi arrivare direttamente al Ticino. L’assessore all’Ambiente Leonardo Balzarini, a seguito della conferenza ha dichiarato: «L'Amministrazione ringrazia ALFA e i cittadini che hanno partecipato alla serata. L'ammodernamento del depuratore è un intervento di fondamentale importanza per il nostro territorio e abbiamo ritenuto utile organizzare questo momento di informazione in seguito all'avvio dei lavori. Fondamentale è stato anche l'approfondimento sulle varie cause all'origine degli sversamenti sul lungo fiume e su potenziali future soluzioni».
La serata è stata seguita con interesse dal pubblico in sala, proveniente anche da altri comuni, e tutti gli interventi dei relatori e con le numerose domande e le relative risposte può ascoltare sul canale CIVICAM https://sestocalende.civicam.it/
A questo LINK l'articolo sul progetto con il comunicato stampa di Alfa.




