Territorio - 15 aprile 2026, 09:48

Dai microscopi di nonno Giuseppe alle lenti per occhiali generate con l'Ai. Da 76 anni l'Ottica Mocciardini di Angera guarda lontano: «Al centro c'è sempre il cliente»

Fondata nel 1950, l'attività di famiglia è oggi alla terza generazione con Emanuele Mocciardini che affianca il padre Giancarlo, con la stessa filosofia di sempre, fornire un servizio su misura ad una clientela che arriva anche da fuori provincia: «Con le nuove tecnologie, tra cui l'intelligenza artificiale "cuciamo su misura" la soluzione visiva più adatta per il cliente. Ci occupiamo anche di applicazioni di lenti a contatto su cornee patologiche e di riabilitazione visiva»

Il negozio Ottica Mocciardini di Angera, con i suoi 76 anni di attività, è uno dei più longevi e conosciuti del settore in provincia di Varese. Fondato nel 1950 da Giuseppe Mocciardini, oggi dietro al banco è presenta la terza generazione rappresentata da Emanuele: la filosofia dell'azienda, a tipica conduzione famigliare, è sempre la stessa, qualità dei prodotti e servizi su misura per i clienti che provengono anche da fuori provincia, da Milano ma anche dalla sponda piemontese del lago Maggiore. 

Emanuele ci racconta come è iniziata la storia dell'Ottica Mocciardini?

L'attività è nata grazie mio nonno, Giuseppe Mocciardini, che dopo aver lavorato nella filiale dell’azienda Galileo Galilei, trasferitasi durante la Seconda Guerra Mondiale ad Angera, ha deciso di mettere a frutto le conoscenze maturate nella costruzione di microscopi, aprendo un laboratorio di produzione di lenti oftalmiche nel 1950.

Come si è evoluta poi la la vostra attività e il negozio? 

Mio papà Giancarlo ha iniziato a lavorare con il nonno Giuseppe all’inizio degli anni 70, affiancandolo nell’attività di costruzione delle lenti. L’opportunità di aprire un punto vendita si è poi consolidata negli anni a venire per soddisfare nuove esigenze della clientela e così nel 1985 è nato il negozio. Nel tempo l’organico si è allargato prima con Sabrina, poi con Roberto, cardine dell’attività e infine con Luca.

Come è cambiato in questi anni il settore dell'ottica?

Negli ultimi 70 anni lo sviluppo tecnologico ha stravolto la correzione visiva: da lenti standardizzate siamo passati a soluzioni iper-personalizzate. Oggi non si tratta solo di correggere un difetto refrattivo, ma di costruire occhiali o lenti a contatto che supportino le attività più diverse, come il lavoro al computer, sport e hobby creativi. Grazie a tecnologie come topografia corneale, aberrometria e software AI, possiamo "cucire su misura" la soluzione visiva sulle esigenze specifiche del cliente. Questo si sposa perfettamente con la filosofia che ha sempre promosso e contraddistinto Giancarlo, ovvero la massima attenzione alle richieste e necessità del cliente.

Lei all'interno dell'attività di famiglia di cosa si occupa in particolare? 

La principale mansione è quella di seguire il cliente dalla misurazione della vista, alla scelta finale della correzione ottica, al taglio lenti e montaggio degli occhiali. Gli studi universitari mi hanno permesso di formarmi anche in attività più cliniche; mi occupo di applicazioni di lenti a contatto complesse su cornee patologiche, visite ortottiche per valutare la cooperazione tra gli occhi e la riabilitazione visiva nell’ipovisione in cogestione con i medici oculisti del territorio. Ultimo aspetto, non per importanza, è la gestione amministrativa ed economica che ogni lavoratore indipendente deve unire a quella professionale.

Claudio Ferretti

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