Cronaca - 12 aprile 2026, 09:50

Omicidio di Induno Olona, in manette un 50enne varesino. Dietro il massacro un debito di poche centinaia di euro

Svolta dopo la rissa finita nel sangue: i carabinieri del Nucleo Investigativo del capoluogo hanno arrestato il presunto autore della coltellata al fianco, risultata poi fatale per la morte di Enzo Ambrosino, 30 anni e due figli. I militari dell'Arma hanno sequestrato due coltelli, una mazza ferrata ed altri oggetti atti ad offendere, alcuni dei quali ancora sporchi di sangue. Denunciati tutti i partecipanti alla rissa, scoppiata in strada nella notte tra venerdì e sabato

A sinistra: i carabinieri sul luogo della rissa. A destra: la vittima Enzo Ambrosino in una foto dal profilo Facebook

A sinistra: i carabinieri sul luogo della rissa. A destra: la vittima Enzo Ambrosino in una foto dal profilo Facebook

E’ stato arrestato nella tarda serata di ieri il presunto autore dell’omicidio di Enzo Ambrosino, 30 anni e due figli piccoli, avvenuto nella notte tra venerdì e sabato a Induno Olona, a seguito di una violenta rissa scoppiata in mezzo alla centralissima via Porro tra alcuni membri di due nuclei familiari, per un totale di cinque persone (leggi QUI e QUI).

Al termine dei serrati accertamenti condotti dai Carabinieri del Nucleo Investigativo provinciale e dei colleghi della Compagnia di Varese, sotto il diretto coordinamento del Pubblico Ministero della Procura di Varese, si è giunti ad acquisire concreti e concordanti elementi di responsabilità a carico di un italiano 50enne residente a Varese, ritenuto responsabile di aver inferto il fatale colpo di arma bianca al fianco del 30enne deceduto durante la rissa.

L’uomo, che ha anch’egli riportato una ferita da taglio, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto emesso dal Pubblico Ministero incaricato delle indagini, dopo una meticolosa ricostruzione dell’accaduto.

Alla base della violenta rissa vi sarebbe una questione economica, legata ad un debito di poche centinaia di euro. La faccenda aveva portato già nei giorni precedenti a reiterate accese discussioni tra due giovani delle famiglie coinvolte, degenerate purtroppo l'altra notte, quando gli interessati, unitamente ad alcuni familiari, si sono ritrovati faccia a faccia in via Porro di Induno, con il verosimile intento di “risolvere la questione”.

Durante l’incontro gli animi si sono però scaldati, lasciando spazio ad uno scontro fisico che ha avuto quale tragica conseguenza la morte del giovane 30enne.

Nel corso del sopralluogo e dei successivi accertamenti sono stati rinvenuti due coltelli, una mazza ferrata ed altri oggetti atti ad offendere, alcuni dei quali con evidenti tracce ematiche, che sono stati sottoposti a sequestro.

Nel medesimo contesto operativo tutti gli identificati sono stati deferiti in stato di libertà a vario titolo per rissa e porto abusivo di armi o oggetti atti a offendere.

Redazione

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