Attualità - 12 aprile 2026, 17:26

Il Piemonte mette in vetrina le eccellenze al Vinitaly, Bongioanni: "Siamo l'unica regione con 60 denominazioni”

Uno stand di 700 mq e 108 produttori per raccontare l'eccellenza vinicola piemontese ai mercati globali, dall'Oriente al Nord Europa

Il Piemonte porta i suoi vini al Vinitaly di Verona: la Regione è protagonista in uno spazio dedicato di oltre 700 mq, nel padiglione 10, curato dalla Direzione Agricoltura della Regione Piemonte. I visitatori possono trovare un grande auditorium centrale per eventi e presentazioni, un lounge per momenti conviviali e degustazioni, postazioni di 108 aziende produttrici e corner di 4 Consorzi di Tutela: Gavi, Barbera, Asti e Brachetto.

"Abbiamo voluto, sotto il cappello Piemonte Is - Eccellenza Piemonte, dar vita a un nuovo stand - ha dichiarato l'assessore regionale a Commercio, Turismo, Agricoltura e Cibo Paolo Bongioanni -. Uno stand aperto, uno stand con tantissimi produttori, con tante cantine, con momenti di confronto e di comunicazione, dove l'enologia e l'agroalimentare si sposano col turismo perché oltre ai consorzi del vino saranno presenti anche gli ATL, che si alterneranno per raccontare il territorio in 19 momenti di conferenza in quattro giorni".

Durante l'inaugurazione di Vinitaly, con ministri e istituzioni da ogni parte d'Italia, nel tunnel a forma di bottiglia all'ingresso della fiera il Piemonte ha scelto il Nebbiolo per rappresentare la Regione. "Il Piemonte è l'unica regione che ha 60 denominazioni, quindi più di ogni altra Regione italiana" ha commentato Bongioanni, dopo aver presentato il Panettone al Barolo e l'incontro sulla  valorizzazione dell’enoturismo coordinato dal Consorzio Barbera d’Asti.

Un'occasione anche per rafforzare legami e stringere accordi, come la firma del protocollo sottoscritto dall’assessore Bongioanni alla presenza del ministro Lollobrigida per la nascita del nuovo Osservatorio sul Mercato Vitivinicolo, coordinato dalla Fondazione Agrion.

Il Salone internazionale di vini e distillati avviene in un momento storico in cui l'enologia e i mercati globali stanno cambiando velocemente. "Abbiamo sempre avuto negli Stati Uniti e nella Germania i mercati di riferimento, e in parte nella Russia - ha spiegato Bongioanni - Oggi dobbiamo differenziare: stiamo preparando il progetto Canada, che sarà un progetto importante, ma a fianco di quello c'è l'India, c'è la Cina e c'è l'Oriente, tutti i mercati di interesse assoluto, senza dimenticare che la prossima settimana saremo nella penisola scandinava e in Danimarca, dove il prodotto Piemonte è apprezzato, ma dobbiamo farlo conoscere ancora di più".

Francesco Capuano - Daniele Caponnetto

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