Politica - 11 aprile 2026, 12:29

Medico di base a Cocquio. Il sindaco risponde alla minoranza: «Meno propaganda e più serietà verso i cittadini»

Danilo Centrella replica con una nota alle critiche dell'opposizione: «Abbiamo agito con tempestività, abbiamo messo a disposizione strutture e risorse comunali, abbiamo scritto agli enti competenti, abbiamo informato la cittadinanza e abbiamo organizzato misure di sostegno per i più fragili. Questo è il dato politico reale. Tutto il resto è una lettura strumentale che non aiuta né il Comune né i cittadini»

Danilo Centrella

Danilo Centrella

Riceviamo e pubblichiamo la nota del sindaco di Cocquio Trevisago Danilo Centrella che replica alla minoranza (LEGGI QUI) sulla mancanza del medico di base in paese:

Leggo con rammarico l’interpellanza diffusa agli organi di stampa dal gruppo di minoranza sulla carenza del Medico di Medicina Generale a Cocquio Trevisago. Rammarico, perché ancora una volta una questione seria, delicata e profondamente sentita dai cittadini viene utilizzata per costruire una polemica politica, invece che per rafforzare una richiesta unitaria e istituzionale nei confronti degli enti realmente competenti.

La prima verità che i cittadini devono conoscere è molto semplice: il Comune non nomina i medici di base, non ne decide il trasferimento e non può assegnare autonomamente un sostituto. Queste competenze fanno capo al sistema sanitario. Fingere il contrario, o lasciare intendere il contrario, significa offrire ai cittadini una rappresentazione falsa della realtà.

La seconda verità è altrettanto chiara: il Comune di Cocquio Trevisago non è rimasto fermo. Anzi, questa Amministrazione ha fatto tutto ciò che era concretamente nelle proprie possibilità per cercare di mantenere sul territorio un presidio di cure primarie. Abbiamo infatti: messo a disposizione gratuitamente un ambulatorio comunale idoneo; garantito il comodato d’uso gratuito della struttura; assunto a carico del Comune le spese di gestione, elettricità e riscaldamento; inviato formali richieste e segnalazioni a ASST Sette Laghi, ATS Insubria, Presidente della Conferenza dei Sindaci e Presidente della Provincia di Varese; chiesto un confronto istituzionale rapido e costruttivo; attivato un servizio di trasporto comunale e con volontari per aiutare i cittadini fragili a raggiungere la sede temporanea di assistenza.

Questi non sono slogan. Questi sono fatti, atti amministrativi e impegni concreti. Fa quindi sorridere, ma è un sorriso amaro, leggere accuse di inerzia da parte di chi oggi cerca visibilità su un tema che dovrebbe invece essere trattato con equilibrio e senso delle istituzioni. Quando una comunità rischia di perdere un presidio sanitario di prossimità, il compito di chi siede in Consiglio comunale dovrebbe essere quello di aiutare il paese, non di cercare un titolo di giornale.

L’Amministrazione comunale non ha mai negato il problema. Al contrario, lo ha denunciato con chiarezza fin dall’inizio, lo ha affrontato pubblicamente e ha lavorato per ridurne l’impatto sulla popolazione. Sappiamo bene che la soluzione temporanea fuori Comune, presso Laveno Mombello, è insufficiente per molti cittadini, soprattutto per gli anziani, per le persone fragili e per chi ha difficoltà negli spostamenti. Proprio per questo il Comune si è assunto ulteriori responsabilità organizzative, pur non avendo una competenza sanitaria diretta.

Chi oggi attacca il Comune dovrebbe avere l’onestà di dire anche questo: senza l’intervento dell’Amministrazione comunale non ci sarebbe stato né un ambulatorio comunale già pronto e disponibile, né un supporto economico diretto per la sua gestione, né un servizio di accompagnamento per i cittadini in difficoltà.

La minoranza ha il diritto di fare opposizione. Ma l’opposizione è utile quando aiuta a chiarire, a migliorare, a rafforzare il peso istituzionale del Comune. Diventa invece dannosa quando alimenta confusione e scarica sull’ente locale responsabilità che appartengono ad altri livelli decisionali. Io continuo a ritenere che su un tema come questo servano meno polemiche e più collaborazione. I cittadini non chiedono teatrini politici. Chiedono serietà, verità e presenza. E su questo terreno questa Amministrazione non ha nulla da nascondere.

Abbiamo agito con tempestività, abbiamo messo a disposizione strutture e risorse comunali, abbiamo scritto agli enti competenti, abbiamo informato la cittadinanza e abbiamo organizzato misure di sostegno per i più fragili. Questo è il dato politico reale. Tutto il resto è una lettura strumentale che non aiuta né il Comune né i cittadini.

A Cocquio Trevisago serve una soluzione stabile, non una polemica a puntate. E fino a quando questa soluzione non sarà trovata, il sottoscritto continuerà a difendere con fermezza il diritto dei cittadini ad avere cure primarie dignitose e accessibili, con il massimo impegno istituzionale e con la serietà che il ruolo impone.

Il Sindaco di Cocquio Trevisago
Dott. Danilo Centrella

Comunicato Stampa


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