Nella serata di mercoledì 8 aprile il consiglio comunale di Gorla Maggiore si è riunito per l’ultima seduta di questo mandato, dando l’occasione ai gruppi consiliari e al sindaco Pietro Zappamiglio di fare un bilancio degli ultimi cinque anni.
L’assemblea si è aperta con la relazione sul rendiconto di gestione relativo all’anno 2025 dell’assessore al bilancio Renato Grazioli: «Sommando i residui attivi e togliendo i passivi, risultato di amministrazione al 31 dicembre del 2025 è di 48 milioni e 408 mila euro – ha spiegato l’assessore – di cui 12 milioni e 761 mila di avanzo libero.
L’equilibrio complessivo di bilancio è di circa 650 mila euro, e questo è un indicatore importante delle sue condizioni di salute, perché questo valore positivo non comporta il rischio di andare in disavanzo.
Con questo equilibrio complessivo riteniamo di aver salvaguardato, come sempre fatto sia nel 2025 che negli anni precedenti, la correttezza dei nostri bilanci».
Ma questo non è l’unico dato importante illustrato da Renato Grazioli; durante l’esposizione del rendiconto, infatti, il vice sindaco ha più volte sottolineato quanto l’amministrazione di Gorla Maggiore abbia lavorato, nel corso del quinquennio, per diminuire le spese e utilizzare al meglio i fondi della collettività.
«Un altro dato importante – ha proseguito Grazioli – è quello dell’indicatore di tempestività dei pagamenti; dal 2021 siamo sempre stati in grado di effettuarli prima delle scadenze previste dalla normativa, e nel 2025 li abbiamo anticipati di 10 giorni rispetto al termine di legge.
Siamo un comune affidabile, e anche per questo siamo molto attenti nei confronti delle aziende con cui collaboriamo, rescindendo i contratti con quelle che non fanno il loro dovere, perché i soldi della comunità non devono essere sperperati, ma gestiti in modo corretto con lo spirito del buon padre di famiglia».
Al termine del Rendiconto le dichiarazioni di voto hanno rappresentato per maggioranza ed opposizione l’occasione di fare un bilancio di questa amministrazione e di ringraziare per quanto fatto negli ultimi cinque anni.
«Il rendiconto rappresenta la verifica di come si è amministrato e di come sono state tradotte in realtà le promesse fatte ai cittadini e con quale serietà sono state gestite le risorse di tutti – ha dichiarato a nome di Fare Comune Gorla Maggiore Antonio Ninone – i dati mostrano un bilancio con una gestione solida, e mostrano una sostanziale coerenza tra quanto programmato e quanto effettivamente realizzato.
Una nota di merito riguarda la qualità del nostro avanzo di amministrazione, in cui la parte vincolata nella gestione post discarica non è solo dettata dalle norme, ma è anche una scelta di prudenza e di amore per il territorio che garantisce le future generazioni.
Al contempo i 12 milioni sono a disposizione della prossima amministrazione, e in questo mandato abbiamo erogato oltre 2 milioni di euro di finanziamenti a associazioni e cittadini e fatto oltre 23 milioni di investimenti, che testimoniano l’attenzione alle persone ed al paese in cui vivono».
Anche la capogruppo di Qui Progetto Gorla ha voluto esprimere alcune considerazioni sul quinquennio appena concluso: «Il nostro voto contrario – ha specificato Rita Colombo – rappresenta il giudizio su questi 5 anni, che riteniamo distanti dalla visione programmatica del nostro gruppo; a inizio mandato abbiamo riscontrato una chiusura al dialogo, con un atteggiamento talvolta ostile nei confronti delle nostre proposte, ma con il passare del tempo il confronto reciproco ha permesso di individuare obiettivi comuni per il bene del paese.
Apprezziamo invece l’impegno della redazione del PGT, ma riteniamo sia stato poco valorizzato il tessuto sociale penalizzando i centri di aggregazione giovanile e associativa.
Vogliamo concludere lasciando agli atti tre interventi che riteniamo migliorativi per la nostra collettività: la ricollocazione del polo socio sanitario, la richiesta di non trasferire la biblioteca, adibendo l’immobile di via Roma ad auditorium e ampliando la biblioteca attuale al piano terra, e infine un miglioramento strutturale del manto stradale e della mobilità protetta».
Al termine della seduta, dopo l’approvazione della variazione al bilancio di previsione 2026/2028, anche il primo cittadino ha voluto fare il punto su questi ultimi anni: «Si concludono i lavori dell’ultimo consiglio comunale di questa legislatura – ha sottolineato Pietro Zappamiglio – ed è quindi doveroso da parte mia ringraziare, e ricordare i tanti momenti belli che abbiamo vissuto in questi 11 anni.
Ringrazio i consiglieri comunali e gli assessori che hanno accompagnato questa legislatura in un momento difficile della storia dell’Italia come quello che abbiamo attraversato negli ultimi 5 anni, che hanno portato con sé tanti sacrifici e tante sofferenze nell’amministrare il comune; il mio ringraziamento, poi, va a tutti voi, perché la partecipazione politica parte anche da questo luogo.
Un grazie anche al tessuto associativo che ha dato il proprio apporto alla comunità; dal punto di vista del volontariato Grola Maggiore merita rispetto, e sono tantissime le persone operose che portano avanti silenziosamente progetti per il nostro paese».
Infine, poi, un pensiero ad un primato raggiunto dal comune di Gorla Maggiore: «Un grande risultato politico per questa legislatura è stato sicuramente l’approvazione all’unanimità del PGT – ha ricordato il sindaco – l’unico in Italia votato da tutto il consiglio, e questo è sicuramente un traguardo storico da raccontare.
Io ho stima di tutte le persone che, in maggioranza e opposizione, portano le loro idee, ma ai più giovani dico questo: attenzione ad essere prigionieri dell’ideologia, perché l’ideologia vi allontana dalla realtà.
Infine grazie a tutti i cittadini che in questi anni ci hanno dato fiducia, grazie davvero di cuore a tutti, andremo avanti fino alla fine ad impegnarci per questo paese, e ci batteremo per vincere contro chiunque si presenterà il 24 e 25 maggio». Al momento, però, l'unico avversario di Zappamiglio e della sua squadra è l'astensione.




