Cronaca - 07 aprile 2026, 18:29

Parla la compagna di Elia Del Grande: «Non è pericoloso, è accanimento»

Rossella Piras che è anche l'amministratrice dei suoi beni, intervistata da Gianluigi Nuzzi a "Dentro la Notizia" su Canale 5: «Non so niente, lui doveva uscire e io avevo già la valigia pronta. L’accordo era che sarebbe arrivato in Sardegna per sei mesi in vigilata, dopo la vigilata sarebbe tornato di nuovo al paese»

Elia Del Grande

Elia Del Grande

A “Dentro la notizia”, su Canale 5, condotto da Gianluigi Nuzzi, è andata in onda un’intervista telefonica a Rossella Piras, la compagna di Elia del Grande, autore della "strage dei fornai" in cui sterminò la famiglia nel 1998 a Cadrezzate. 

L’uomo a Pasqua non è rientrato dopo un permesso premio nella casa-lavoro di Alba (Cuneo) dove faceva il volontario in una mensa dei poveri. (LEGGI QUI)

Sulla fuga la compagna ha dichiarato: «Io non so niente. Lo sentivo quando era in carcere. Lui doveva uscire e io avevo già la valigia pronta. L’accordo era che sarebbe arrivato in Sardegna per sei mesi in vigilata, dopo la vigilata sarebbe tornato di nuovo al paese».

Sulla presunta pericolosità di Elia Del Grande, la donna - che da 19 anni è anche amministratrice dei suoi beni - ha aggiunto: «Non mi dite che era pericoloso, perché io ci dormivo insieme e lo conosco molto bene, e la pericolosità è ben altro. Porto avanti gli interessi della famiglia già da 19 anni, perché mi era stato dato l’incarico dalla zia quando lui era ancora detenuto. Sono preoccupata, è normale, e sono anche molto arrabbiata. Il magistrato non ha detto che è socialmente pericoloso: ha voluto rinchiuderlo perché riteneva che non fosse pronto a stare fuori. È un accanimento vero e proprio». 

C.S.

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