Territorio - 01 aprile 2026, 12:01

In Lombardia record di emergenze ambientali: nel 2025 quasi 1.500 segnalazioni

I dati di Arpa: lo scorso anno con 1.425 segnalazioni è stato raggiunto il massimo storico, con un aumento del 65% in dieci anni. L'Agenzia: «Aumentata la sensibilità ambientale dei cittadini»

In Lombardia record di emergenze ambientali: nel 2025 quasi 1.500 segnalazioni

Cresce il trend delle segnalazioni ambientali arrivate alla Sala Operativa della Protezione Civile della Lombardia e conseguentemente pervenute all’Agenzia. Nel 2025 ha raggiunto il massimo storico di 1425, con un aumento del 65 per cento in dieci anni.

«Arpa Lombardia si conferma un pilastro del sistema regionale, osserva l’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Giorgio Maione. Grazie a una presenza capillare, l'Agenzia garantisce un servizio di prossimità, supportato dall'alta competenza del personale. L'incremento delle segnalazioni è l’indice di una crescente sensibilità ambientale dei cittadini e della loro fiducia nelle istituzioni: una comunità consapevole è il primo presidio del territorio. Questi dati certificano la capacità del nostro sistema di intercettare e risolvere tempestivamente le criticità, consolidando un modello di tutela che mette al centro la salute e la protezione del capitale naturale attraverso un monitoraggio costante e d'eccellenza».

«C’è un forte segnale di responsabilità civica - spiega la presidente di Arpa Lombardia, Lucia Lo Palo - sia da parte della comunità tutta sia da parte di chi ogni giorno è impegnato a svolgere al meglio il proprio lavoro per la tutela ambientale».

Non tutte le segnalazioni giunte ad Arpa Lombardia per fortuna hanno rivestito carattere di “emergenza ambientale”, non costituendo quindi un pericolo per l’ambiente. Di queste, 582 (41 per cento) sono state “filtrate” e gestite durante il normale orario di lavoro e senza un intervento. La maggioranza delle segnalazioni processate riguarda le molestie olfattive (86,8 per cento). Sul totale delle segnalazioni pervenute, ben 656 hanno comportato un’attivazione per le squadre di Arpa Lombardia.

Il cittadino nel 42,5 per cento dei casi è la prima fonte di attivazione, seguito dai Vigili del Fuoco (22,4 per cento), mentre l'inquinamento dei corpi idrici superficiali (CIS) è la causa principale di intervento (50,5 per cento dei casi), con prevalenza di schiume, morie di pesci e sversamenti di idrocarburi.

Nel 2025 sono stati gestiti 80 incendi in installazioni produttive o impianti rifiuti. Per quanto riguarda i campionamenti, nel 36 per cento dei sopralluoghi sono stati effettuati prelievi/misure strumentali speditive che hanno riguardato in prevalenza aria e acqua. Il supporto specialistico, effettuato tramite gruppi dedicati per la contaminazione atmosferica, anche attraverso analisi di laboratorio urgenti, è stato svolto in 10 incendi, mentre il gruppo specialistico per la radioprotezione ha partecipato a esercitazioni a Pavia, Ispra e all’esercitazione internazionale CONVEX-3.

Arpa Lombardia, inoltre, ha partecipato a 9 esercitazioni di Protezione Civile (tra cui simulazioni di maxiemergenze aeroportuali e radiologiche) e continua a coordinare un Gruppo di Lavoro regionale per armonizzare le procedure di intervento tra ATS, Vigili del Fuoco e Protezione Civile.

Nel territorio regionale la provincia di Brescia si conferma come l'area con il maggior numero di attivazioni (110), seguita dalle province di Bergamo (77) e Como (72). Milano arriva a quota 67, mentre Mantova 65, Pavia 56, Cremona 55 e Varese 47. 35 sono le attivazioni sulle province di Lecco e Lodi, mentre quelle per Monza e Brianza sono 29. Sondrio, infine, arriva a 8 attivazioni.

“Tutto questo dimostra – sottolinea il direttore generale Fabio Cambielli – il grande impegno organizzativo, la profonda professionalità e gli sforzi di tutti coloro che in Arpa lavorano ogni giorno per la tutela dell'ambiente”.

A questo link il rapporto completo pubblicato sul sito dell’Agenzia.

Redazione

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