Il Centro Sportivo Italiano - Comitato di Varese è impegnato da alcuni anni in un progetto sportivo all’interno della Casa Circondariale di Busto Arsizio, un’iniziativa che nel tempo si è consolidata fino a diventare un vero percorso strutturato di inclusione e crescita.
Dopo una prima fase di allenamenti, resa possibile grazie al lavoro dell’allenatore Gian Marco Duina, all’interno dell’istituto penitenziario è nata una vera e propria squadra di calcio. Da qui ha preso avvio un ciclo di partite amichevoli contro formazioni del campionato di calcio a 7 open del CSI, che ha permesso ai detenuti di confrontarsi con realtà sportive esterne in un contesto regolamentato e formativo.
«Le nostre società - ha dichiarato Diego Peri, presidente provinciale del CSI Varese - si sono dimostrate ancora una volta all’altezza del compito. Gli aspetti burocratici e logistici non sono facili: il carcere è uno dei luoghi in cui fare sport è più complicato, ma i risultati sono stati splendidi sia dal punto di vista organizzativo ma, soprattutto, umano».
Con l’inizio del nuovo anno, il progetto ha compiuto un ulteriore passo avanti con la nascita del torneo “Liberamente sportivi”, una competizione ufficiale che coinvolge la squadra della Casa Circondariale insieme ad altre sette società affiliate al CSI. L’iniziativa è inserita nell’ambito del bando “Sport di Tutti - Carceri”, promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani attraverso il Dipartimento per lo Sport e realizzato in collaborazione con Sport e Salute.
Come sottolineato dallo stesso Peri, «il bando ci ha permesso di aumentare gli allenamenti e dare continuità all’attività, oltre a permetterci di promuovere altre iniziative, come scacchi e atletica. Un aiuto fondamentale per sostenere gli sforzi di un progetto che deve superare enormi difficoltà per riuscire a portare i benefici dello sport all’interno delle mura della struttura carceraria».
A prendere parte al torneo saranno la San Paolo Sciarè, presente con due squadre, OSGB Oggiona, Polisportiva Rosafanti, C.S. Giovanile ASD e A.C.D. Brebbia 2019, tutte realtà che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa.
All’interno della Casa Circondariale la partecipazione è elevata: la voglia di giocare si accompagna a un livello tecnico significativo, come dimostrano i risultati delle amichevoli già disputate. Il campo di Busto Arsizio si è infatti rivelato non solo uno dei più corretti, ma anche tra i più competitivi della provincia.
L’andamento delle gare sarà consultabile attraverso LIVE, il portale risultati del CSI, mentre il Comitato continuerà a fornire aggiornamenti sullo sviluppo del torneo. È inoltre possibile richiedere informazioni per partecipare alle prossime edizioni o organizzare partite amichevoli scrivendo all’indirizzo dedicato.
Il progetto rappresenta un’opportunità concreta di formazione, responsabilizzazione e reinserimento sociale, confermando il valore dello sport come strumento educativo anche in contesti complessi come quello carcerario.




