Continua il ciclo di Assemblee 2026 degli 11 Gruppi merceologici di Confindustria Varese, che porteranno al tradizionale appuntamento con l’Assemblea Generale, in programma per lunedì 15 giugno. Quella che si è tenuta nella sede di Lascor Spa di Sesto Calende è stata l’Assise congiunta dei Gruppi “Legno” e “Varie”.
Nel corso dell’Assemblea, Moreno Novello della Novello Srl di Oggiona con Santo Stefano è stato eletto nuovo Presidente del Gruppo merceologico “Legno” di Confindustria Varese, mentre Philippe Pietrobon della F.lli Pietrobon Srl di Oggiona con Santo Stefano è stato investito della carica di nuovo Vicepresidente. Confermato il Delegato del Comitato Piccola Industria (che rappresenta le imprese con meno di 100 dipendenti) Fabio Pedroni Ratti della Crc Srl di Caronno Pertusella. Fanno parte di questo settore 17 aziende per 415 addetti (l’1,6% del totale delle imprese associate).
Per quanto riguarda, invece, il Gruppo merceologico “Varie”, è stato riconfermato nel ruolo di Presidente Simone Fogliani della Fogliani Spa di Busto Arsizio e Giorgio Paglini della G. & G. Paglini Spa di Castellanza come Vicepresidente. Massimo Tartaro della Dante Bertoni Srl di Cairate è stato designato, per la prima volta, Delegato del Comitato Piccola Industria. Un comparto, quello delle “Varie”, che conta 33 imprese per 1.522 addetti (il 3,1% del totale delle aziende associate). Delle realtà del settore fanno parte, tra le altre, le imprese produttrici di giocattoli, quelle di pulizia, quelle del commercio all’ingrosso e le concessionarie d’auto.
Il ricambio generazionale nelle imprese familiari
Al centro dell’Assemblea il tema del ricambio generazionale nelle imprese familiari, come spiegato da Salvatore Sciascia, Direttore Open Program “Family Business Management” di LIUC Business School: un fenomeno “pervasivo e urgente” che riguarda oggi quasi la metà delle aziende a conduzione familiare, molte delle quali sono coinvolte in una fase iniziale o finale del passaggio di consegne. Ogni anno, infatti, tra il 6% e il 7% delle imprese familiari cambia il proprio vertice aziendale (Fonte: Osservatorio AUB 2024), al termine di un processo che in Europa dura mediamente oltre sei anni.
Non si tratta, come sottolineato da Sciascia, di un momento isolato, ma di “un processo lungo e complesso, che in realtà inizia già con la crescita della nuova generazione, spesso quando i futuri leader non sono ancora entrati in azienda”. Un percorso delicato che implica il trasferimento non solo di competenze, ma anche di valori e visione strategica e che può riguardare due dimensioni distinte: la proprietà e la gestione.
“La grande minaccia non è il passaggio generazionale in sé – ha evidenziato Sciascia – ma il non pianificarlo o il rimandarlo, con il rischio di compromettere continuità e performance aziendale”. Non a caso, le imprese che affrontano in modo strutturato il cambio al vertice registrano spesso risultati migliori, con una crescita del fatturato particolarmente significativa quando il nuovo leader è under 50 e il precedente ha superato i 70 anni.
Da qui l’importanza di preparare per tempo il ricambio, valorizzando energie, motivazione e competenze delle nuove generazioni. “Le realtà guidate da leader più giovani dimostrano risultati migliori. In questo scenario, il passaggio non è mai univoco né standardizzato: può portare a modelli diversi di governance, dalla continuità familiare completa a forme più ibride tra proprietà e leadership, a conferma di come scomporre e pianificare il processo sia oggi la vera chiave per garantirne il successo”, ha precisato Salvatore Sciascia.
Partner nell'organizzazione delle Assemblee 2026 dei Gruppi merceologici di Confindustria Varese sono: Acomea (gestione degli investimenti e patrimoniale); Umana Agenzia per il Lavoro; Locauto (noleggio veicoli).




