Riceviamo e pubblichiamo la nota del gruppo della Lega in consiglio comunale a Varese
Il Gruppo Lega in Consiglio Comunale esprime profonda amarezza e ferma condanna per la cancellazione del Varese Summer Festival. La notizia della procedura andata deserta e del conseguente disimpegno della spesa da parte del Comune sancisce la fine dell’unico evento di rilievo che questa Amministrazione era riuscita faticosamente a mettere in campo negli ultimi anni.
Le dichiarazioni di Barbara Bison, Capogruppo della Lega, e Stefano Angei, Vicecapogruppo:
“Il fallimento del bando per il Summer Festival non è un colpo di sfortuna, ma il risultato diretto di una gestione amministrativa miope e approssimativa,” esordisce Barbara Bison. “Parliamo dell’unico evento davvero 'buono' che questa Amministrazione aveva nel proprio carnet, un’iniziativa capace di animare la città e dare respiro al commercio e al turismo locale. Vedere questa kermesse morire nel silenzio di un ufficio comunale è la conferma che Galimberti e la sua Giunta hanno perso completamente il contatto con la realtà e con le esigenze di Varese.”
Sulla stessa linea il Vicecapogruppo Stefano Angei, che punta il dito contro le condizioni tecniche del bando: “Siamo davanti a un vero e proprio 'bando capestro'. Come si può pensare che operatori seri possano investire e rischiare in un progetto a fronte di coperture economiche comunali risibili e condizioni burocratiche soffocanti? L’Amministrazione ha deciso, di fatto, di affossare l’iniziativa: se metti a gara un servizio rendendolo economicamente insostenibile, il risultato non può che essere una procedura deserta.”
Secondo gli esponenti del Carroccio, la strada da seguire sarebbe dovuta essere quella del dialogo e della sussidiarietà: “Per valorizzare davvero il Summer Festival bisognava lavorare di concerto con le realtà produttive e culturali del territorio,” continuano Bison e Angei. “Varese ha professionisti e associazioni di eccellenza che avrebbero potuto fare la differenza, ma questa Giunta preferisce l’isolamento e i bandi 'prendere o lasciare', che puntualmente lasciano la città al palo.”
“Mentre altre città vicine fioriscono di eventi e attrattività,” concludono i rappresentanti della Lega, “Varese firma l’ennesimo disimpegno. Galimberti si assuma la responsabilità di aver spento l’estate varesina, lasciando i cittadini e i commercianti orfani di una manifestazione che meritava ben altra attenzione e, soprattutto, ben altre risorse.”




