Mentre, dopo gli scambi accesi tra giunta e opposizione nell’ultimo consiglio comunale (leggi QUI), il dibattito “sull’università in centro” pare essersi almeno momentaneamente sopito, fuori dalle aule politiche e dentro la realtà l’Università dell’Insubria è pronta a cambiare davvero, portandosi dietro una piccola “rivoluzione” urbanistica intorno e dentro la sua sede.
Scriviamo del campus di Bizzozero, dove è in progetto la realizzazione di nuovi spazi didattici a servizio dell’ateneo, in particolare di un edificio polifunzionale nella zona est della cittadella universitaria, su un’area di circa 8000 metri quadrati oggi destinata a parcheggio sterrato.
L'opera consterà di 3 piani (più un piano seminterrato in funzione di autorimessa) nei quali troveranno posto aule per lezioni e per lo studio, comparti dedicati agli studenti e ai docenti, un punto ristoro, una palestra, degli uffici e una biblioteca.
Ogni struttura, sia essa pubblica o privata, non nasce però isolata dal contesto in cui viene inserita: ad assumere rilievo sono sempre anche tutti quei lavori propedeutici alla sua esecuzione, che - nel caso di specie - comporteranno un robusto riassetto urbanistico di interesse generale.
Propedeutico è il termine chiave: il nuovo edificio per sorgere “ruberà” terreno ad attuali posti auto, come scritto precedentemente. Ecco quindi la necessità di rivedere la viabilità nel suo complesso.
Da una nota di Palazzo Estense si scopre che l’ateneo varesino ha recentemente provveduto a depositare istanza di verifica di assoggettabilità alla V.I.A. (Valutazione d’Impatto Ambientale) di un intervento volto da una parte a riordinare i servizi di sosta oggi esistenti nell’intero settore, dall’altra alla creazione di nuovi parcheggi, tra cui degli spazi di sosta “a raso” all’inizio di via Dunant e un multipiano su tre livelli da 180 posti auto, in luogo del padiglione Seppilli che verrà demolito. L’obiettivo, raggiungibile al culmine della riorganizzazione complessiva, è quello di arrivare a contare un totale di 773 spazi per la sosta nei pressi o all’interno del campus.
Ma in programma c’è anche molto altro, in primis - si legge nei documenti depositati - “la riqualificazione di via Ottorino Rossi e di via Henry Dunant, con ampliamento del tracciato stradale e realizzazione di marciapiedi e ciclabile, al fine di collegare viale Borri con via Monte Generoso e creare così un anello attorno al campus”.
È prevista inoltre “la costruzione di 4 nuove rotatorie in modo da risolvere gli accessi su via Monte Generoso ed eliminare i conflitti dovuti alle svolte a sinistra dell’accesso attuale”. Infine “verranno messi a dimora nuovi alberi a potenziamento della componente verde”.
Le previsioni descritte sono tutte contenute anche negli atti di VAS (Valutazione Ambientale Strategica) del nuovo strumento urbanistico del Comune di Varese, a confermare l'assonanza del progetto con le direttive urbanistiche generali per il futuro della città.




