Territorio - 26 marzo 2026, 08:57

Leggende, nomi, tradizioni, località di Besozzo riprendono vita in un libro: «Conoscere un paese significa riconoscerne l'anima»

E' stato un lungo e appassionato lavoro di ricerca storica quello intrapreso dal besozzese doc Ercole Cattaneo l'autore de "Il mio paese - angoli besozzesi": «Ho parlato con le persone del luogo e consultato diversi libri, in questo modo ho ricostruito un repertorio di 172 località di Besozzo e delle sue frazioni, raccontandone la storia, i tratti architettonici e i soprannomi con cui erano conosciute dalla popolazione»

Ercole Cattaneo con la copertina del suo libro su Besozzo

Ercole Cattaneo con la copertina del suo libro su Besozzo

Ercole Cattaneo, nato e cresciuto a Besozzo, dopo un lungo appassionato lavoro di ricerca ha voluto restituire voce ai luoghi, ai nomi e alle storie del suo paese, che il tempo ha trasformato ma non cancellato, nel libro “Il mio paese – angoli besozzesi”.

Come nasce l’idea di pubblicare questo libro?

Il libro nasce dal desiderio di custodire e tramandare luoghi, nomi, storie e voci di Besozzo. Nasce soprattutto dalla convinzione che conoscere un borgo significhi riconoscerne l’anima, ritrovando nelle sue pietre e nei suoi sentieri le tracce di chi lo ha abitato prima di noi.

Dove ha raccolto le testimonianze che compongono il volume?

Molte le ho raccolte semplicemente parlando con le persone del luogo, per poi arricchirle attraverso la consultazione di diversi libri. In questo modo sono riuscito a ricostruire un repertorio di 172 località di Besozzo e delle sue frazioni, raccontandone la storia, i tratti architettonici e i soprannomi con cui erano conosciute dalla popolazione.

Nel volume trovano spazio anche leggende, credenze popolari e pagine dedicate alla cucina tradizionale del borgo. Da dove provengono queste informazioni?

Alcuni anni fa, parlando con Mila Contini, figura simbolo di Besozzo, autrice di libri di successo internazionale e tra le prime giornaliste della RAI, le raccontai che stavo raccogliendo materiali storici sul nostro paese. Dopo pochi giorni mi inviò alcune righe intense e preziose sull’alimentazione di un tempo, che mi colpirono fin da subito. Scriveva così: “Il borgo si ravvivava già alle prime luci del sole e la giornata iniziava con una colazione a base di polentina, fatta con farina gialla di grana fine e immersa in una grande tazza di latte senza zucchero, oppure con una zuppa di cipolla versata in una scodella sopra un uovo fresco, arricchita con grana grattugiato e lasciata riposare, coperta da un piatto. Il formaggio doveva sciogliersi da sé e l’albume rapprendersi. Quando i figli sembravano pallidi e malati al mattino si preparava la "resumada", l’uovo ben sbattuto con lo zucchero ed allungato con il latte. Agli uomini lo si dava invece allungato con il vino". Mila proseguiva poi raccontando, quasi come in una narrazione, il modo in cui il cibo veniva procurato e cucinato nelle quattro stagioni dell'anno.

Dove sono reperibili le copie del libro?

Al momento sono disponibili a Besozzo, presso il Bar La Bisca in via Roma, a Olginasio, presso il negozio Creatività, Cartoleria & Design di Silvia Mandrini, in via Rebuschini, al centro anziani e in biblioteca.

Claudio Ferretti - Matteo Fontana

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