Territorio - 24 marzo 2026, 08:32

Campione di bocce con la stessa passione di quando era bambino. Il varesino Roberto Turuani: «Sport bellissimo ma da noi mancano i campi»

Classe 1970, di Cittiglio, Turuani ha iniziato a "tirare di bocce" a soli sei anni, quando accompagnava il padre Valentino alle gare. Ha conquistato titoli italiani e internazionali, mentre a livello regionale ha vinto 580 gare. «Non mi interessano i record, è la passione che mi spinge ad andare avanti. Da piccolo ho sempre preferito i campi da bocce a quelli di calcio, purtroppo nel Varesotto non ci sono strutture adeguate e i giovani non si avvicinano a questa disciplina dove gli atleti italiani però dominano»

Roberto Turuani impegnato in un partita di bocce

Roberto Turuani impegnato in un partita di bocce

Abita a Cittiglio e si chiama Roberto Turuani: classe 1970, è considerato uno dei più grandi campioni di bocce sia a livello nazionale che internazionale. Una passione per questo sport nata all'età di sei anni, trasmessa dal padre. 

Roberto, lei è stato un ragazzino controcorrente?

Direi proprio di sì, perché preferivo i campi di bocce a quelli di calcio, dove i miei compagni di classe passavano tanto tempo. Mio papà Valentino mi portava sempre con lui alle gare e così mi sono subito appassionato a questo sport: poi, magari anche per qualche gene paterno nascosto, ho iniziato subito ad ottenere ottimi risultati nella categoria "Giovanissimi". 

Dopo gli anni dell'adolescenza come ha proseguito la carriera sportiva?

Più passavano gli anni più mi appassionavo e più arrivavano i risultati. Sinora ho disputato circa un migliaio di gare in varie località italiane ed in Europa, conseguendo importanti risultati, tra i quali quattro titoli italiani ed inoltre ho vinto una gara internazionale a Lugano; a livello regionale invece, sinora ho vinto 580 gare. 

La sua carriera prosegue ancora, vuole stabilire qualche record?

Non mi interessano i record, è la passione che mi spinge ad andare avanti. Ogni fine settimana con alcuni compagni di squadra andiamo in giro per l'Italia a "tirare bocce". Adesso partecipo al Campionato italiano di serie A  e  al circuito denominato "Lui & Lei", infatti è da qualche anno che anche le donne si sono avvicinate a questa disciplina con lusinghieri risultati. Grazie ai mass media le bocce sono seguite da molti appassionati sui vari canali social e televisivi, come FDR Channel, che trasmettono appassionanti gare da tutto il territorio italiano. 

Come va il settore giovanile di questo sport?

Purtroppo la zona del Varesotto e del Verbano Cusio Ossola è carente di strutture e pertanto non abbiamo giovani che si avvicinano alle bocce, mentre in altre parti d'Italia, dall'Emilia Romagna in giù, ci sono parecchi giovani che partecipano ai vari campionati di categoria ottenendo anche lusinghieri risultati. 

A livello internazionale invece l'Italia dove si posiziona?

Nel rating mondiale siamo al primo posto da sempre anche se adesso a dire il vero siamo tallonati da altre nazioni che si stanno evolvendo tecnicamente: ad esempio in Sud America stanno uscendo ottimi elementi che compongono le nazionali e sicuramente in un prossimo futuro ci daranno filo da torcere. Anche nelle bocce le cose evolvono, come in tutte le discipline sportive. 

Claudio Ferretti

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU