Luino - 24 marzo 2026, 16:43

Luino costruisce il futuro: un nuovo asilo nido comunale a Voldomino

Un investimento che unisce architettura sostenibile, qualità educativa e visione sociale: 54 posti disponibili, struttura in legno a basso impatto ambientale, processo di progettazione partecipata che ha coinvolto fin da subito le educatrici

Un investimento che unisce architettura sostenibile, qualità educativa e visione sociale.  In via della Roggia, nella frazione di Voldomino, prende forma il nuovo asilo nido comunale di Luino: 54 posti disponibili, struttura in legno a basso impatto ambientale, progettata dallo Studio LCA ARCHITETTI — Luca Compri Architetti (arch. Luca Compri, arch. Giuseppe Benso, arch. Giorgia Adamoli, ing. Paolo Cattaneo, arch. Elena Peri) con un processo di progettazione partecipata che ha coinvolto fin da subito le educatrici dell’attuale asilo nido. Sabato 28 marzo alle ore 10.30 in Sala Consiliare (Piazza C. Serbelloni 1) l’Amministrazione comunale presenta il nuovo nido comunale ai genitori e ai cittadini.

ARCHITETTURA: MANIFESTO PUBBLICO DEL COSTRUIRE CONTEMPORANEO

La struttura, interamente realizzata su un unico piano, è progettata ponendo al centro le esigenze dei più piccoli in termini di benessere, funzionalità, rapporto diretto con la natura e con la bellezza.

Il legno è il materiale protagonista, scelto non solo per le sue qualità estetiche ma per le sue eccellenti prestazioni ambientali, strutturali ed ecologiche.

Gli spazi interni sono stati pensati per essere: sempre in contatto con l’elemento naturale (giardino e cielo), luminosi, sani e flessibili, in grado di valorizzare il lavoro delle educatrici e di rispondere alle esigenze dei bambini nelle diverse fasi della giornata. Attorno all'edificio, che si caratterizza per i toni pastello del lago e delle montagne, si sviluppa un ampio giardino — risorsa fondamentale per le attività all'aperto dei più piccoli — giardino che, nella sede attuale di via Forlanini, è limitato — e un parcheggio dedicato al personale e alle famiglie, per semplificare la quotidianità dell'accompagnamento.

Il risultato è un edificio che — nelle parole dell'assessora ai Lavori Pubblici Francesca Porfiri — «potrà rappresentare per le nuove generazioni un manifesto dell'architettura, del come si dovrebbe costruire oggi»: un'opera che dimostra come funzionalità, bellezza e responsabilità ambientale possano coesistere in un edificio pubblico destinato ai cittadini più giovani.

SOSTENIBILITÀ: UN EDIFICIO PENSATO PER IL CICLO DI VITA

La sostenibilità del nuovo nido non si limita alla scelta dei materiali: l'intero edificio è progettato per essere sostenibile lungo il proprio ciclo di vita, dalla costruzione alla gestione ordinaria, fino alla fine del suo utilizzo.

La struttura portante in legno e l’elevato isolamento dell’involucro in lolla di riso, garantiscono un'elevata efficienza energetica, riducendo le emissioni di CO₂ e assicurando un comfort termico e acustico superiore rispetto alle costruzioni tradizionali.

Grande attenzione è stata dedicata alla qualità ambientale degli spazi interni, con soluzioni progettuali che favoriscono gli apporti gratuiti e naturali di luce e aria e l'utilizzo quasi esclusivo di materiali non tossici e rinnovabili — elementi di fondamentale importanza in un edificio frequentato da bambini nei primissimi anni di vita.

Il nuovo asilo si propone come modello di buone pratiche nella gestione del territorio e come riferimento per la progettazione di edifici pubblici nell'area del Verbano: un esempio concreto di come le risorse pubbliche, se ben indirizzate, possono generare valore duraturo per la comunità e per l'ambiente.

POLITICA: INVESTIRE SULLE FAMIGLIE E SUL FUTURO

Il progetto del nuovo asilo nido è espressione di una scelta politica chiara e coraggiosa dell'Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Enrico Bianchi: investire sui servizi all'infanzia come leva strategica per il benessere delle famiglie e per contrastare il declino demografico che interessa il territorio.

L'intervento, del valore complessivo di due milioni di euro, è stato finanziato attraverso i fondi del PNRR e risorse comunali, cogliendo l'opportunità offerta dai piani di ripresa nazionali per realizzare un'infrastruttura educativa di cui la città aveva urgente necessità.

I posti disponibili passeranno da 30 a 54, riducendo in modo significativo le liste d'attesa che da anni rappresentano una delle principali criticità del servizio e consentendo a molte più famiglie luinesi di accedere a un'offerta educativa di qualità nei primi anni di vita dei figli. L'ampliamento permetterà inoltre di assumere nuovo personale qualificato, con ricadute positive sull'occupazione locale.

«Il nido rappresenta un investimento strategico a sostegno della natalità in un contesto demografico in rapido invecchiamento», ha sottolineato il Sindaco Bianchi. L'assessora alle Politiche Sociali Elena Brocchieri evidenzia come il progetto sia nato da un percorso partecipato che ha coinvolto le insegnanti, i progettisti e l'Amministrazione, garantendo che le scelte architettoniche rispecchino le reali esigenze educative quotidiane.

La vicesindaca e assessora ai Servizi Scolastici Antonella Sonnessa descrive il nuovo nido come «un investimento importante per tutta la comunità», nato dalla sinergia tra competenze tecniche, sensibilità pedagogica e determinazione politica. Con questo progetto, Luino si dota di un'infrastruttura moderna, sicura e inclusiva, pensata non solo per i bambini di oggi ma come patrimonio delle generazioni future.

Redazione

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