«È con il cuore colmo di dolore che la Società HC Varese 1977 saluta Emma nel suo ultimo viaggio verso il cielo»: sono le prime parole con cui la società che gestisce il vivaio dei Mastini dell'hockey saluta per sempre Emma Radaelli, che avrebbe compiuto 19 anni il 20 giugno e se ne è andata troppo presto a causa di una improvvisa e fulminante malattia che non ha potuto vincere nonostante avesse messo in pista la sua straordinaria tenacia.
Emma, originaria di Desio, è stata in pista con l'HC Varese per due anni, il primo anno nella Serie A dei Mastini, quando è partito il progetto della squadra femminile, e il secondo nella formazione che ha unito i gialloneri ai Devils Milano.
«Non ci sono parole davanti a tragedie simili, personalmente ti ricorderemo abile e determinata sul ghiaccio che tanto amavi - prosegue con parole che spezzano il cuore la società varesina - Un pensiero e un abbraccio alla famiglia, alla mamma soprattutto, persona splendida e sempre presente».
«"Speriamo che lassù ti venga dato ciò che quaggiù ti è stato tolto". Ciao Emma» si conclude lo struggente messaggio d'addio della società del presidente Andrea Longhi, che per Emma significava qualcosa di unico e speciale. Un messaggio che nessuno avrebbe mai voluto scrivere.
In tutti i campionati verrà osservato un minuto di silenzio in memoria di Emma, che riceverà l'ultimo saluto giovedì alle ore 14 alla Chiesa parrocchiale Maria Regina nella frazione Valera di Varedo. Dopo il funerale ci sarà un incontro per ricordarla in oratorio.





