Fare l'orto è una attività sempre molto diffusa tra i varesini e anche nella nostra provincia è diventata quasi un fenomeno di massa che incrementa il numero di appassionati di anno in anno, tra chi lo fa per passione, per necessità o per curiosità e provare un'attività nuova all'aria aperta.
Con Edy Barzan, perito agrotecnico, che vanta una vasta esperienza nell'ambito della realizzazione di aree verdi paesaggistiche e il quale negli ultimi anni ha avuto molteplici richieste di inserire uno spazio per l'orto nella progettazione e nella realizzazione di giardini, parliamo di come gestire al meglio gli orti di casa. Barzan che ha progettato giardini in tutta Europa, Russia e Siberia comprese e che è cresciuto sulla sponda lombarda del lago Maggiore, conosce bene le caratteristiche del nostro territorio.
Edy ci può dare qualche consiglio per gli hobbisti dell’orto della provincia di Varese?
Dobbiamo anzitutto distinguere gli hobbisti che coltivano l’orto nel terreno e coloro che vivono in appartamento e che utilizzano vasi e cassoni che possono comunque dare ottime soddisfazioni a livello di risultati produttivi, chiaramente in base allo spazio a disposizione. Per coloro che utilizzano i contenitori in questo periodo è necessario sostituire completamente il terriccio con un substrato idoneo con una buona base di stallatico naturale: entrambi questi prodotti si trovano facilmente nei negozi di giardinaggio o in quelli specializzati in prodotti agrari. Non appena le temperature notturne arrivano a 8-10 gradi è il momento giusto per il trapianto di lattughe o cicorie: dopo il trapianto tempo di aspettare 30 o 40 giorni e si potranno raccogliere le nostre insalate per poi far posto alle piantine di pomodori, peperoni, e altre verdure estive a seconda dei proprio gusto.
Ci può svelare un "segreto" per avere un orto con una marcia in più?
Il trucchetto sta nel mettere vicino alla zolletta ancora del buon stallatico e nel caso di pomodori o melanzane predisporre dei piccoli tutori per sorreggere le piantine. La fase dell'irrigazione è molto importante e va sempre fatta nelle ore mattutine; non bisogna mai bagnare le foglie. Questo consiglio importante vale anche per la coltivazione nel terreno: chiaramente l’irrigazione su balcone deve essere fatta più frequentemente, ma in entrambi i casi la cura dei nostri orti deve essere giornaliera, anche per tutelarsi dai vari parassiti.
In caso di presenza di parassiti cosa bisogna fare?
Intervenire subito e successivamente in maniera periodica, con trattamenti naturali utilizzando i dovuti principi attivi che bloccano gli attacchi degli insetti, le muffe e comunque facendosi consigliare da un esperto venditore nei punti vendita specializzati in agraria. Importante per una coltivazione biologica, usare i prodotti giusti e naturali.
Ora diamo qualche consiglio specifico ai pollici verdi da terreno?
Gran parte sono simili a quanto suggerito prima; la differenza nella coltivazione da terra sta nella suddivisione degli spazi dove si devono riservare le aree dedicate alle verdure primizie, trovando il modo di creare una zona centrale per tutte le essenze estive e lasciando spazio anche per meloni e angurie che con il cambiamento climatico in atto danno ottimi risultati e soddisfazioni anche sul nostro territorio, gustando questi frutti a chilometro zero dal nostro giardino.
Dopo l'estate come è meglio muoversi?
Dopo Ferragosto e dopo aver raccolto pomodori, peperoni, zucchine e melanzane, si deve pensare al trapianto delle verdure invernali come finocchi, verze o cavolfiori, avendo sempre cura di integrare nel terreno del fertilizzante naturale e curando l’irrigazione nella giusta misura come anche stando attenti alla prevenzione degli insetti. La presenza nell’orto è fondamentale per avere un buon risultato produttivo.
Ci può dare qualche consiglio in più per la preparazione ottimale del terreno?
Iniziare già in questo periodo con una buona concimazione di stallatico o di letame naturale da stalla, con aggiunta della famosa calce spenta che si trova sia nei garden che nei negozi di materiali edili: un accorgimento fondamentale per ottenere, da parte dell'hobbista, un orto produttivo.
Mentre per le piante aromatiche cosa possiamo suggerire?
Sono fondamentali per la cucina italiana; per queste piante bisogna destinare un angolo particolare a loro dedicato, dove possono trovare spazio. Il rosmarino e la salvia durano più anni, mentre timo, menta, origano, prezzemolo, basilico e altre essenze aromatiche sono annuali. Non scordiamo, per gli amanti del piccante, il famoso peperoncino rosso che messo in olio o in polvere è una vera delizia.




