Territorio - 17 marzo 2026, 08:48

Edicola e giardinaggio, passione e "missione" di Barbara e Giovanni a Sangiano: «A disposizione della nostra comunità»

Lei ha lasciato il posto fisso in un'azienda per aprire una delle poche edicole del territorio: «E' cambiato il modo di fare acquisti ma non la voglia di fare quattro chiacchiere entrando in negozio, mi sento una sorta di mattoncino utile ai miei compaesani». Lui è un giardiniere "artista": «Cerco di trasmettere quello che mi hanno insegnato i miei maestri, la bellezza dell'erba e dei fiori che non potrà mai essere sostituita dalla plastica e dal sintetico»

Barbara e Giovanni al lavoro

Barbara e Giovanni al lavoro

Capita sempre più spesso che soprattutto nei piccoli paesi ci siano negozi la cui funzione vada oltre l'aspetto puramente commerciale, tanti da diventare punti di aggregazione, di socialità e di servizio, a tutta la comunità, diventando così un valore aggiunto anche per i territori limitrofi. 

E' quello che da oltre un trentennio fanno a Sangiano i coniugi Barbara e Giovanni: lei tutte le mattine all'alba apre una delle ormai poche edicole rimaste in zona, mentre lui si avvia al suo lavoro di "artista" del giardinaggio, una passione nata da ragazzo, tanto da studiare per diventare perito agrario. 

Barbara perché ha scelto l'edicola come luogo di lavoro dove aver lasciato la sua occupazione in un'azienda, lasciando così un posto fisso per mettersi in gioco in proprio?

Il mio desiderio era vivere un senso di libertà, avere più relazioni con la gente e la voglia di rimettersi in gioco tutti i giorni. Prima l'edicola era una sorta di barometro dei sentimenti delle persone, un luogo di conversazione, di sfogo, un posto dove si davano anche informazioni utili. Poi negli anni la vendita dei giornali è diminuita ma io non mi sono persa d'animo e ho introdotto nuovi prodotti merceologici come cartoleria, cancelleria, giocattoli, profumi e prodotti per l'igiene. I miei clienti amici mi ripagano della fatica di rimanere aperta tutti i giorni della settimana: vendo ancora qualche giornale e riviste e offro altri servizi.  

Com'è cambiato il suo lavoro rispetto ai primi tempi?

Personalmente devo dire che è cambiata la tipologia degli acquisti, ma il rapporto umano, il venire a chiedere informazioni, l'entrare in negozio a fare quattro chiacchere è rimasto identico ed è proprio questo aspetto che mi appaga tantissimo. Ho la sensazione ogni giorno di essere una sorta di mattoncino utile per la comunità che ha sempre più bisogno di relazionarsi.

Barbara sta in edicola mentre il marito Giovanni è impegnato nella manutenzione e nella realizzazione di giardini.

Giovanni come ha iniziato la sua attività? 

Un po' con lo stesso spirito di Barbara, con la voglia di mettersi in gioco e di respirare la libertà: dopo un periodo di apprendistato, la voglia di creare qualcosa di mio era tanta e così mi sono messo in gioco aprendo la mia attività. Una volta i giardini, gli spazi verdi, erano una esempio decorativo, anche nei condomini. Chi aveva possibilità economiche, aveva la consuetudine in ogni stagione, di fare nuove piantumazioni nei giardini delle proprie case, mentre chi aveva meno disponibilità di soldi si cimentava da solo, chiedendo qualche consiglio. Possedere un giardino bello era un obiettivo da raggiungere ogni anno. 

Poi come sono cambiate le abitudini dei clienti?

Si continua a fare la manutenzione necessaria, ma devo dire che si è un po' perso il gusto del bello. Le piante nelle aree verdi sono quasi considerate della "scocciature" per via delle foglie, del lavoro che c'è da fare per stargli dietro e per paure tante volte infondate sulla pericolosità dell'albero. Oggi, le sostituzioni di piante e arbusti ornamentali si sono ridotti molto, anche perché gli spazi verdi nelle abitazioni moderne sono diminuiti e si mette l'indispensabile, spendendo spesso soldi ma senza gusto estetico. L'avvento dei tappeti erbosi sintetici è stata un'altra svolta. Vero che tappeto sintetico non crea necessità di taglio e di annaffiatura, ma da sempre il prato verde con i suoi fiori che crescono ha sempre rappresentato per l'uomo calma, relax, armonia e gusto del bello. I nostri maestri di un tempo ci dicevano che il manto erboso, il colore verde rappresentano la vita dell'uomo che continua a rigenerarsi,  creando un'importante connessione con la natura come bisogno primordiale, sentimenti che cerco di trasmettere alle persone del mio territorio e dei nostri paesi.

Claudio Ferretti

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