Basket - 17 marzo 2026, 10:48

Un tuffo in una storia irripetibile

Torna la possibilità di scoprire da vicino “Romanzo Varesino”, il libro che racconta la gloriosa Pallacanestro Varese in occasione degli ottant’anni della società cestistica varesina: venerdì prossimo, 20 marzo, alle 18.30, in Sala Montanari il volume scritto dal giornalista di VareseNoi.it Fabio Gandini verrà presentato nel corso di un talk show alla presenza dell’autore e dell’avvocato varesino Fabio D’Oppido, nelle vesti di moderatore. L’ingresso per il pubblico sarà libero

Fabio Gandini insieme al presidente di Pallacanestro Varese Toto Bulgheroni

Fabio Gandini insieme al presidente di Pallacanestro Varese Toto Bulgheroni

Torna la possibilità di scoprire da vicino “Romanzo Varesino”, il libro che racconta la gloriosa Pallacanestro Varese in occasione degli ottant’anni della società cestistica varesina.

Venerdì prossimo, 20 marzo, alle 18.30, in Sala Montanari (via dei Bersaglieri 1 Varese), il volume scritto dal giornalista di VareseNoi.it Fabio Gandini verrà presentato nel corso di un talk show alla presenza dell’autore e dell’avvocato varesino Fabio D’Oppido, nelle vesti di moderatore. L’ingresso per il pubblico sarà libero.

Sarà l’occasione per entrare nei meandri della una storia unica e irripetibile di un’entità sportiva - la Pallacanestro Varese - capace di spiccare un volo che dalla provincia l’ha issata sulla cima del basket italiano, europeo e mondiale, come la lista infinita di trofei conquistati è lì a dimostrare e a fare del club varesino uno dei più titolati del continente.

Il libro

Ma nella Storia della Pallacanestro Varese c’è molto di più del resoconto di un’eccellenza sportiva e dei numeri che l’hanno certificata: c’è un complesso racconto di visioni e azzardi, di gesta talmente uniche da aver cambiato talvolta il senso dello sport e i suoi parametri, di cadute dolorose e faticose risalite, di notti magiche piene di luce e di notti avare di stelle che una nuova alba ha cancellato, di amori, odi e rivalità, di professioni di fede eterne e perfidi tradimenti. Nelle sue “pagine” c’è l’evoluzione del mondo come l’abbiamo conosciuto negli ultimi 80 anni, lo stesso mondo che questa squadra ha osato sfidare e vincere.

Da tutto questo Fabio Gandini ha preso spunto per narrare - a mo’ di romanzo - le singole parabole degli 80 giocatori simbolo di questa grande epopea. 80 ritratti, da John Mascioni a Colbey Ross, passando per i beniamini in bianco e nero come Sergio Marelli e Tonino Zorzi, per gli eroi dei primi scudetti, per i Miti degli anni ’70, da Dino Meneghin e Aldo Ossola in giù, per i “bellissimi” degli anni ’80, bandiere come Cecco Vescovi e Max Ferraiuolo, e per i ragazzi terribili degli anni ’90, basta dire Andrea Meneghin e Gianmarco Pozzecco per capire, fino ad arrivare al nostro secolo e agli ultimi protagonisti come Achille Polonara Giancarlo Ferrero.

Ci sono tutti, i grandi italiani ma anche gli stranieri che sono entrati nel cuore, da Lajos Toth agli straordinari e fuori scala Manuel Raga e Bob Morse, senza dimenticare né le icone come Corny Thompson, Arijan Komazec e Veljko Mrsic, né i talentuosi americani dell’era Castiglioni, né gli Indimenticabili Mike Green, Dusan Sakota, Bryant Dunston e Adrian Banks, né infine gli idoli recenti come Kristjan Kangur, Siim Sander Vene e Aleksa Avramovic.

In “Romanzo varesino” il racconto individuale - ricco di curiosità, aneddoti, riletture (compresa quella del caso Gennari, all’origine della rivalità tra Varese e Milano) - diventa racconto collettivo di un’epopea che prende il via nell’immediato dopo guerra, in una precoce identificazione tra i varesini e lo sport dei canestri. Tempo 15 anni - siamo all’inizio dei Sessanta - e arrivano le prime vittorie, con la Pallacanestro Varese capace di diventare una terza via rispetto all’Olimpia Milano e alla Virtus Bologna. Tempo altri 10 anni e dalle prime vittorie si passa direttamente al Mito, mai più ineguagliato, delle dieci finali consecutive di Coppa dei Campioni, dei 13 anni di imbattibilità casalinga in Europa, delle tre volte sul tetto del Mondo con la Coppa Intercontinentale. Mai nessuno prima, mai nessuno dopo: è qui che Varese inizia a essere conosciuta ovunque, travalica i confini cittadini, trova tifosi in tutta Italia ed entra - per sempre - nella leggenda dello sport.

Romanzo varesino va però oltre quella grandeur: accarezza gli anni Ottanta, conosce l’onta di una retrocessione e il profumo fresco di una ripartenza capace di ritornare in alto, allo Scudetto della Stella del 1999, poi arriva ai giorni nostri, tra difficoltà e brevi impennate, sempre e comunque sottolineate dall’amore di un popolo.

Si parte da una carrozza di seconda classe di un treno che sbuffa lungo la pianura veneta, dove un ragazzo americano piange per una sconfitta e per il grande senso di responsabilità che sente sulle sue spalle e si arriva al chiuso di uno spogliatoio, dove un capitano cerca di mostrare il futuro a compagni cui hanno perfidamente tolto il presenteNon sono biografie: sono storie, a volte prese in controluce, umane e sportive, tratti esistenziali e agonistici di eroi e anti-eroi, piccole e grandi parti sul palcoscenico sportivo di questa città che insieme hanno formato qualcosa di meraviglioso.

Nel corso del talk show di venerdì sarà possibile anche acquistare il libro.

Redazione


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