Procedono nei tempi preventivati i lavori all’impianto di Monvalle. Il depuratore, entrato in funzione nell’ormai lontano 2000, necessitava di diversi interventi migliorativi, tanto da rischiare di essere sopposto ad un’infrazione europea. Alfa è quindi corsa ai ripari, predisponendo un progetto di revamping che si sta concretizzando in questi mesi e che prevede diversi interventi finalizzati a migliorare la qualità dell’acqua in uscita, oltre all’aumento della potenzialità - che passa ora a 16.000 abitanti equivalenti, in luogo dei precedenti 12.500 - grazie alla realizzazione di una seconda linea di trattamento che non porterà però a un ulteriore consumo di suolo.
I DETTAGLI
Nei fatti, tutte le sezioni saranno interessate dal cantiere. In questi giorni si sta lavorando al “cuore” del depuratore: le due vasche di ossidazione, che verranno completamente ristrutturate. Tutte nuove invece le sezioni (già completate) di filtrazione e di disinfezione a raggi UV. Nella prima saranno trattenuti i solidi sospesi, mentre la seconda servirà ad abbattere la carica batterica residua. Oltre a intervenire sulle strutture, Alfa ha anche pensato a ottimizzare la gestione, ora affidata a un controllore di processo automatizzato che garantirà maggiore flessibilità e una eccellente efficienza energetica.
RISPETTO DEL TERRITORIO
L’impianto si trova in una zona particolarmente sensibile, poiché scarica nel torrente Monvallina, a poca distanza dalle sponde del Lago Maggiore e da una spiaggia molto frequentata nei mesi estivi. I lavori, che dovrebbero concludersi a fine maggio, hanno richiesto un investimento di poco inferiore a due milioni di euro.




