Salute - 11 marzo 2026, 13:47

Innovazione tecnologica, intelligenza artificiale e valorizzazione dei giovani medici: la radiologia del futuro a Varese

L’Università dell’Insubria ha presentato il Master di primo livello Itiaar, in collaborazione con Asst Sette Laghi, e ha ospitato la premiazione del miglior specializzando di radiodiagnostica a cura dell’associazione L’Alveare di Buguggiate. Presenti all’incontro la Rettrice Maria Pierro, il direttore generale dell’azienda ospedaliera Mauro Moreno, il presidente della Commissione Sanità di Regione Lombardia Emanuele Monti, il professor Massimo Venturini

Innovazione tecnologica, intelligenza artificiale e valorizzazione dei giovani medici: la radiologia del futuro a Varese

Innovazione tecnologica, intelligenza artificiale e valorizzazione dei giovani medici: passa da qui la radiologia del futuro. Con questo obiettivo l’Università degli Studi dell’Insubria, in collaborazione con Asst Sette Laghi, ha presentato a Varese il nuovo Master di primo livello Itiaar – Innovazione tecnologica e intelligenza artificiale in area radiologica e la seconda edizione del Premio alla ricerca in radiodiagnostica destinato al miglior medico specializzando.

L’iniziativa si è svolta nell’Aula Magna del Rettorato con gli interventi della rettrice Maria Pierro, del direttore generale di Asst Sette Laghi Mauro Moreno, del presidente della Commissione Welfare di Regione Lombardia Emanuele Monti e di Massimo Venturini, professore ordinario di Radiologia dell’Insubria, direttore della Radiologia di Varese di Asst Sette Laghi e direttore della Scuola di specializzazione in Radiodiagnostica. Tra i relatori anche Giulio Carcano, direttore del Dipartimento di Medicina e innovazione tecnologica dell’Insubria, Nicoletta Gandolfo, presidente della Società italiana di Radiologia medica e interventistica, e Diego Catania, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Tecnici sanitari di radiologia medica e delle Professioni sanitarie tecniche della riabilitazione e della prevenzione.

«La medicina sta attraversando una trasformazione profonda – ha dichiarato la rettrice Maria Pierro –, guidata dallo sviluppo tecnologico favorito dal ricorso massivo all’intelligenza artificiale. Per l’università è fondamentale promuovere questo cambiamento, per formare professionisti capaci di conoscere, interpretare e governare i nuovi strumenti diagnostici e le loro modalità applicative: penso all’imaging, all’area interventistica e alla radioterapia. Restare al passo con l’evoluzione della medicina significa investire nella formazione e nella collaborazione con il sistema sanitario, e in particolare con Asst Sette Laghi, per tradurre l’innovazione in benefici concreti per i pazienti e per la qualità delle cure. Queste azioni, insieme al dialogo con il territorio, connotano la nostra missione e oggi trovano qui una testimonianza concreta».

«La radiologia del futuro è già una realtà nelle nostre strutture – ha detto Il direttore generale di Asst Sette Laghi Mauro Moreno –. Grazie agli investimenti del Pnrr e ai finanziamenti di Regione Lombardia stiamo rinnovando profondamente le grandi apparecchiature, con nuove risonanze magnetiche, Tac e sistemi radiologici che permetteranno diagnosi sempre più precise e tempi di risposta più rapidi. Ma la tecnologia da sola non basta: servono professionisti preparati, capaci di governare l’innovazione. Per questo la formazione avanzata e la collaborazione con l’Università degli Studi dell’Insubria sono elementi strategici per garantire una radiologia sempre più digitale, interdisciplinare e centrata sul paziente».

«L’innovazione tecnologica e l’intelligenza artificiale stanno aprendo una nuova fase per la medicina e in particolare per la radiologia, uno degli ambiti in cui queste trasformazioni sono più evidenti – ha dichiarato il presidente della Commissione Welfare di Regione Lombardia Emanuele Monti –. Investire nella formazione dei professionisti e rafforzare il collegamento tra università e sistema sanitario è fondamentale per garantire cure sempre più efficaci, tempestive e basate sui dati. In Lombardia vogliamo continuare a sostenere percorsi di alta formazione come il Master di primo livello Itiaar, Innovazione tecnologica e intelligenza artificiale in area radiologica, dell’Università dell’Insubria, che valorizzano le competenze dei giovani professionisti e contribuiscono a rendere il nostro sistema sanitario sempre più innovativo e vicino ai bisogni dei cittadini».

«La radiologia è uno dei campi della medicina in cui l’innovazione tecnologica corre più velocemente – ha spiegato Massimo Venturini –. Strumenti come l’intelligenza artificiale, la radiomica e le nuove piattaforme di imaging stanno cambiando il modo di lavorare nelle diagnostiche, nella radiologia interventistica e nella ricerca. Il master nasce proprio per preparare i tecnici di radiologia a questo salto di qualità, con competenze che affianchino alla pratica clinica una maggiore capacità di leggere e utilizzare i dati».

Il master sull’innovazione tecnologica e l’intelligenza artificiale

Il Master di primo livello Itiaar – Innovazione tecnologica e intelligenza artificiale in area radiologica è un percorso di alta formazione rivolto ai Tecnici sanitari di radiologia medica. L’obiettivo è accompagnare l’evoluzione della radiologia verso scenari sempre più digitali e guidati dai dati, integrando strumenti come intelligenza artificiale, radiomica e tecnologie avanzate utilizzate nella diagnostica, nella radiologia interventistica, nella radioterapia e nella medicina nucleare.

Il master è organizzato dal Dipartimento di Medicina e innovazione tecnologica dell’Università dell’Insubria in collaborazione con Asst Sette Laghi, con il patrocinio della Società italiana di Radiologia medica e interventistica e della Federazione nazionale degli Ordini Tsrm e Pstrp. La direzione scientifica è affidata a Massimo Venturini, con vicedirezione dei professori Giulio Carcano e Federico Fontana, associato di Radiologia e direttore della struttura semplice in Radiologia interventistica Varese di Asst Sette Laghi.

Il percorso dura 12 mesi, rilascia 60 crediti formativi e prevede 1.500 ore complessive tra lezioni, studio individuale, tirocinio e project work finale. La didattica è organizzata in 16 aree tematiche e si svolge in modalità mista, in presenza e online. Le attività pratiche si svolgeranno nelle strutture radiologiche dell’Ospedale di Circolo e dell’Ospedale del Ponte di Varese.

Il premio al miglior specializzando

La seconda parte dell’incontro è stata dedicata alla seconda edizione del Premio annuale alla ricerca in radiodiagnostica, istituito dall’associazione di volontariato L’Alveare Odv di Buguggiate in collaborazione con Università dell’Insubria e Asst Sette Laghi.

Il riconoscimento viene assegnato al medico specializzando della Scuola di specializzazione in Radiodiagnostica che si sia distinto per attività scientifica, come la pubblicazione di un lavoro di ricerca o la partecipazione come relatore a congressi di rilievo.

La premiata 2026 è Federica Costanza Grimoldi, medica specializzanda al terzo anno della Scuola di specializzazione in Radiodiagnostica dell’Università dell’Insubria. Dopo la laurea in Medicina e chirurgia nel 2023 con una tesi sulla radiologia interventistica e il trattamento endovascolare delle lesioni traumatiche toraciche, ha proseguito il proprio percorso di formazione e ricerca nell’ambito della patologia aortica e delle tecniche endovascolari. Attiva con passione nell’attività clinica dell’Ospedale di Circolo di Varese, in particolare nella sala angiografica, e impegnata nella ricerca scientifica e nella partecipazione a congressi nazionali e internazionali, nel 2025 ha contribuito alla pubblicazione dello studio «Endovascular treatment of traumatic thoracic aortic injuries in patients with normal anatomy and anatomical variants: safety, efficacy and long term follow up», apparso su «La Radiologia Medica».

«Con questo premio vogliamo valorizzare l’impegno e il talento dei giovani medici che scelgono di investire nella ricerca e nella crescita professionale – ha spiegato Ilaria Mai, presidente dell’associazione L’Alveare di Buguggiate –. In un contesto sanitario sempre più orientato alla diagnosi precoce e alla medicina di precisione, la radiodiagnostica ha un ruolo centrale. Con questa iniziativa vogliamo sostenere chi contribuisce a far crescere questo settore e rafforzare il legame con due realtà fondamentali per il territorio, l’Università dell’Insubria e l’Ospedale di Circolo».

Comunicato Stampa

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