Politica - 08 marzo 2026, 14:10

Busto, Fratelli d’Italia “fermi” a un assessore. Ma accolgono Verga e attendono Gallazzi

Rimpasto congelato, Claudia Cozzi attacca: «Ridicola agitazione collettiva da chi si sentiva sulla graticola». Nel frattempo, il circolo dà il benvenuto a Claudio Verga, figlio del compianto Angelo, figura storica del centrosinistra cittadino. E l’ingresso nel gruppo consiliare di Francesca Gallazzi viene dato per imminente

Fratelli d’Italia in piazza a Busto Arsizio per “spingere” il Sì al referendum sulla giustizia. Il partito si è mobilitato in tutta la provincia in vista del 22 e 23 marzo (leggi qui), ma è chiaro che l’argomento caldo per il circolo bustocco è il rimpasto di giunta. Se non sfumato, sicuramente congelato dopo l’intervento delle segreterie provinciali, che hanno bloccato l’ingresso nell’esecutivo di un secondo assessore meloniano al posto di un leghista. Discorso chiuso? «Non c’è mai niente di chiuso», afferma il presidente di circolo Alberto Falciglia.
Ma l’impressione, a questo punto, è che non sarà facile dare seguito all’avvicendamento sperato. Da capire se riprenderà quota l’ipotesi di scalzare dalla giunta un esponente della Lista Antonelli.

Nel frattempo, la pattuglia dei meloniani continua crescere. A livello di iscritti: tra i nuovi arrivati c’è anche l’avvocato Claudio Verga, figlio del compianto Angelo, figura storica del centrosinistra cittadino.
E anche a livello di consiglieri comunali: l’ingresso nel gruppo di Francesca Gallazzi, oggi nella Lista Antonelli, dopo essere stato a lungo ventilato viene dato in dirittura d’arrivo.

Cozzi: «Il disperato attaccamento alla “cadrega” allontana gli elettori»

Lo stop al rimpasto, quando ormai sembrava cosa fatta dopo le parole del segretario cittadino della Lega Andrea Cassani che avevano fatto infuriare il sindaco Emanuele Antonelli, è arrivato giovedì scorso, con l’intervento dei vertici regionali del partito, Carlo Maccari per FdI e Massimiliano Romeo per il Carroccio.
Quella stessa sera, i meloniani bustocchi si sono ritrovati per un momento conviviale, durante il quale è stato presentato al circolo il nuovo consigliere del gruppo, Emanuele Fiore. Nell’occasione serpeggiava il malcontento per quanto accaduto poche ore prima.

Delusione che emerge anche dalle parole di Claudia Cozzi (nella foto sopra), consigliera comunale destinata a entrare in giunta semmai il rimpasto trovasse concretezza: «Noi di Fratelli d’Italia chiediamo oramai da un anno il secondo assessorato per compensare i nuovi assetti del Consiglio comunale. La nostra richiesta, più che legittima, non è stata per ora accolta a causa di equilibri di coalizione a livelli più alti di quelli cittadini, quindi non possiamo fare altro che accettarli per il momento».

Cozzi non risparmia una stoccata agli alleati: «A seguito però delle ridicole rappresentazioni di agitazione collettiva inscenate da chi si sentiva sulla graticola o già escluso, vorremmo ricordare che i rimpasti di giunta (che piaccia o no) sono fisiologici, il Comune non è un ufficio di collocamento e le cariche politiche non sono un contratto a tempo indeterminato. Il disperato attaccamento alla “cadrega”, purtroppo, è ciò che fa allontanare l’elettore dalla politica, il rischio è quello di mettere sullo stesso piano quelli che lo fanno per passione a quelli che lo fanno per uno stipendio. Il mio è un discorso generale, ovviamente, se qualcuno si sentisse chiamato in causa è perché ha paura che la sua coda di paglia prenda fuoco».

Discorso ancora aperto

L’auspicio per i “Fratelli” è che il discorso non sia chiuso, come conferma Alberto Falciglia. Di certo il rapporto con la Lega avrà bisogno di essere ricucito. «Sono nostri alleati, dovremo dialogarci», si limita a dire il leader cittadino del partito. In attesa di indicazioni dall’alto? «Si attendono indicazioni. O meglio, le attendono loro dall’alto, noi sappiamo cosa fare, non abbiamo problemi».

«Siamo un po’ delusi, la nostra richiesta è legittima – aggiunge il capogruppo consiliare Paolo Geminiani –. Ci auguriamo che non sia finita qua, noi abbiamo voglia di lavorare in assessorati che consentano di incidere maggiormente sui bisogni della cittadinanza. Siamo un gruppo coeso, che ha sempre garantito e continuerà a garantire compattezza e voti in Consiglio».
Ora bisognerà attendersi qualche segnale di malcontento in assise? «Ad oggi dico di no – risponde Geminiani – ma ci auguriamo che la nostra richiesta non sia inascoltata. E sull’operato degli assessori metteremo un’attenzione sempre maggiore».

Al gazebo c’era anche Claudio Volpe (nella foto sopra), storico militante a un passo dall’ingresso in Consiglio al posto di Cozzi: «Non sono deluso – commenta – ma dopo tante battaglie, fare un anno da consigliere sarebbe stato bello. Mi dispiace anche per Claudia, una persona valida e preparata. Non so se il discorso sia chiuso, con Antonelli le speranze non sono finite, perché non è uno che si fa mettere nel sacco».

Verga nel circolo, Gallazzi in Consiglio

E se l’unico assessore di FdI continua a essere il vicesindaco Luca Folegani, il partito si allarga. Crescono le adesioni ed è in procinto di perfezionare l’iscrizione anche Claudio Verga (a destra nella foto qui sopra insieme a Falciglia), avvocato, figlio di Angelo, indimenticato esponente di spicco del centrosinistra a Busto, tra socialisti e Pd, e fratello di Valentina, attuale consigliera comunale dem e già vicepresidente della Provincia. Oggi per lui il “debutto” al gazebo in via Milano e il benvenuto ancora informale nel circolo, all'interno del quale porterà avanti la passione per la politica che, su fronti opposti rispetto al papà, lo anima fin da quando era ragazzo.

Ma è destinata ad allargarsi anche la squadra in Consiglio, con l’ingresso nel gruppo di Francesca Gallazzi dato ormai per imminente. Questa mattina in centro si è visto anche il decano della destra bustocca Ninetto Pellegatta. Tra militanti e consiglieri comunali (a partire dalla presidente dell’assise Laura Rogora), pure Salvatore Marino, membro del direttivo provinciale.
Insieme ai volantini sul referendum, in occasione dell’8 marzo sono stati donati anche mimose e fiori. Tra le donne omaggiate, la presidente della Pro Patria Patrizia Testa.

Riccardo Canetta


SPECIALE POLITICA
Vuoi rimanere informato sulle notizie di politica e dire la tua?
Iscriviti al nostro servizio gratuito! Ecco come fare:
- aggiungere alla lista di contatti WhatsApp il numero 0039 340 4631748
- inviare un messaggio con il testo POLITICA VARESENOI
- la doppia spunta conferma la ricezione della richiesta.
I messaggi saranno inviati in modalità broadcast, quindi nessun iscritto potrà vedere i contatti altrui, il vostro anonimato è garantito rispetto a chiunque altro.
VareseNoi.it li utilizzerà solo per le finalità di questo servizio e non li condividerà con nessun altro.
Per disattivare il servizio, basta inviare in qualunque momento un messaggio WhatsApp con testo STOP POLITICA VARESENOI sempre al numero 0039 340 4631748.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU