Hockey - 07 marzo 2026, 23:34

Mastini, è tutto scritto: semifinale con l'Aosta. Prima dominano ad Alleghe, poi ci pensa Matonti (6-4)

I gialloneri, in grande crescita con gli uomini chiave nel momento decisivo della stagione, disputano la partita perfetta per due tempi e mezzo (doppietta di Marcello Borghi, gol di Buono e Bastille, che sforna pure due assist), poi ci pensano Pippo Matonti e una grande difesa guidata dal califfo Re a "murare" l'orgoglio delle Civette. Sabato prossimo gara 1 della semifinale ad Aosta: se arrivano 300 cuori gialloneri al seguito...

Il 3-0 di Bastille fa esplodere il manipolo giallonero ad Alleghe

Il 3-0 di Bastille fa esplodere il manipolo giallonero ad Alleghe

Una partita perfetta per due tempi e mezzo, anzi di più, e un finale in cui Pippo Matonti respinge la disperazione alleghese consegnano al Varese la semifinale più attesa contro l'Aosta. Non era affatto scontato né l'approdo tra le prime quattro, né questo 3-1 nella serie sulle Civette con un 6-4 all'Alvise De Toni, prima vittoria in trasferta dopo l'ultima di metà dicembre, più netto di quanto possa pensare chi non ha assistito alla partita. 

I Mastini trovano tutto, unità, difesa, colpi decisivi, nel momento che serviva e cioè ai playoff. Si spingono sul 4-0 grazie alla seconda doppietta consecutiva di Marcello Borghi, agli assist e ai gol di Bastille, sempre più in sintonia con il gemello Buono (gol e assist pur sempre al servizio del gruppo), insomma gli uomini chiave, e poi sul 5-1 del 50'38" con la rete, ovviamente, dell'uomo del destino Schina con il suo magico slap shot. Poi, la furia e l'orgoglio dell'Alleghe mettono lì i gialloneri: Isiguzo e De Toni arrivano sul -2 (5-3) quando mancano 5' alla sirena anche grazie a un gol-non gol che gli arbitri convalidano dopo che le due squadre erano praticamente racchiuse davanti al fazzoletto di porta del Varese, rendendo impossibile capire se il disco fosse entrato.

Lì, nella bolgia della speranza, prima Terzago colpisce a porta vuota e, poi, la tripletta di Isiguzo a 57 secondi dalla fine riapre i giochi. Ma ci pensa Pippo Matonti, sangue gelido e cuore caldo nei lunghi momenti dell'assedio conclusivo, a timbrare con il suo marchio i titoli di coda (6-4) e quelli iniziali della semifinale. Pippo e i difensori, guidati dal loro Re, da Schina, da Makinen in versione extra lux, anche se Marco Matonti, sempre pulito ed essenziale, e Crivellari, sempre pericoloso anche in fase offensiva, non sono stati da meno, così come lo spirito di Erik. Decisivi l'unità, le ripartenze, i colpitori, la capacità di soffrire e non regalare alcun disco, anzi quella di di recuperarli, gli ingaggi vinti, insomma le piccole cose di una squadra che ha sempre saputo cosa fare e che ora vuole essere grande.

Sabato prossimo gara 1 ad Aosta: sarà dura, così come lo era già con l'Alleghe, ma il Varese sta crescendo, sia con i suoi singoli capaci di fare la differenza che come "insieme". Se poi verrà seguito da 300 cuori gialloneri...

Secondo tempo quasi perfetto: altra doppietta per Borghi e volata di Bastille
Se il primo tempo era stato perfetto, il secondo lo è "quasi" altrettanto grazie alla super diga Re-Schina, ma anche a un Makinen a livelli super in questi playoff, così come il resto della difesa e del gruppo: e così, dopo il "rigore" del 2-1 fallito da Diego Iori, Raphael Bastille ronzando come un'ape assassina ruba il disco del 3-0, che va a insaccare tutto solo mettendo a sedere Lancedelli dopo 27'. Esplode il manipolo di trasfertisti gialloneri. Fioccano occasioni agordine e varesine (Ghiglione, di nuovo, è a un passo dal bucare la rete, così come Xamin, uomo ovunque da qualche settimana). Ma tutti i dischi vaganti sono gialloneri e, così, di nuovo entra in scena l'Mvp Marcello Borghi, che si prende la seconda doppietta in due gare consecutive grazie al passaggio delizioso di Bastille che lo mette in posizione naturale per il 4-0. Un piccolo fuoco tiene in vita i padroni di casa che colpiscono in power play (fuori Buono), imparabilmente, con il rabbioso  4-1 di Isiguzo. Una nuova penalità quasi sulla sirena contro Makinen aveva già dato l'idea che la serata non fosse del tutto finita.

Primo tempo perfetto sotto i colpi di Marcello e Buono
Il primo tempo è il migliore del campionato: sicuro dietro, dove non passa uno spillo e, se passa, Matonti è sempre ben piazzato, mortale e preciso come un orologio svizzero in ripartenza, il Varese perfetto colpisce due volte e rischia poco o nulla. Marcello Borghi è quello di gara 3, cioè Mvp, e chiude con una staffilata di prima imprendibile e quasi invisibile da posizione defilata accanto alla gabbia dopo un passaggio smarcante e decisivo di Buono: 1-0 dopo 8'50". Lo stesso Buono messo sulla sua piastrella preferita dal gemello Bastille ha il tempo in solitudine di armare il bastone e andare a gonfiare la rete da lontano, spostato sulla sinistra, per il raddoppio dopo 11'. Ma è prima, e dopo, che i Mastini danno l'idea di compattezza e solidità difficili da scalfire: tant'è che si avvicinano al gol anche in penalty killing su azione Terzago-Ghiglione con il 9 a tu per tu con Lancedelli e, poi, nel finale con Michael Mazzacane, un Michael che sta offrendo prestazioni esemplari, a cui resta strozzato l'urlo in gol a un passo dalla linea di porta. Ma a fare la differenza è la totale assenza di errori dei Mastini in ogni angolo della pista: non si conta un solo disco regalato alle Civette, che ritrovano anche Nicola Soppelsa, mentre dall'altra parte manca Venturi, ma che perderanno per infortunio nel corso del match Aleksandrov. In bocca al lupo a lui e all'Alleghe: grazie di queste battaglie, vecchie care Civette.

Alleghe-Varese 4-6 (0-2, 1-2, 3-2)
Reti: 8'50" Marcello Borghi (Makinen, Buono) 0-1, 11'04" Buono (Bastille, Makinen) 0-2; 27'38" Bastille 0-3, 36'28" Marcello Borghi (Bastille) 0-4, 38'48" Isiguzo (De Val, Huhtela) 4-1 in sup.; 50'38" Schina (Xamin, Terzago) 1-5 in sup., 52'12" Isiguzo (De Val, De Nardin) 2-5, 55'11" De Toni 3-5, 58'36" Terzago a porta vuota 3-6, 59'03" Isiguzo (Zardini, De Toni) 4-6
Alleghe: Lancedelli (Mathias De Nardin); Aleksandrov, Da Tos, Diego Iori, Huhtela, De Toni; Pfoestl, Erwin De Nardin, Alessio, Isiguzo, Lacedelli; Dimai, Nicola Soppelsa, Noè Fontanive, De Val, Francesco Soppelsa; Boisio, Manfroi, Angoletta, Nicolò Fontanive, Stefano Iori, Martini. Coach: Vesa Surenki
Varese: Filippo Matonti (Pavanello); Makinen, Marco Matonti, Bastille, Marcello Borghi, Buono; Schina, Re, Perino, Ghiglione, Terzago; Bertin, Crivellari, Xamin, Michael Mazzacane, Pietro Borghi; Erik Mazzacane, Peterson, Tilaro. Coach: Juhani Matikainen
Arbitri: Alessio Bedana, Patrick Theo Gruber (Andrea Carrito, Matteo De Cristofaro)
Note - Tiri Al 26, Va 28. Penalità Al 12', Va 10'. Spettatori: 915.

Playoff, quarti di finale al meglio delle cinque gare

Gara 4: Alleghe-Varese 4-6 (serie: 1-3), Pergine-Appiano 3-0 (serie: 3-1)

Semifinali al meglio delle cinque gare dal 14 al 24 marzo
Sabato 14 marzo, gara 1: Caldaro-Pergine, Aosta-Varese
Martedì 17, gara 2: Pergine-Caldaro, Varese-Aosta
Giovedì 19, gara 3: Caldaro-Pergine, Aosta-Varese

Finale al meglio delle sette gare dal 28 marzo all'11 aprile. 

Regolamento: in caso di parità al 60', overtime di 20 minuti in 5 contro 5 (chi segna per primo, vince) dopo il rifacimento del ghiaccio, poi eventuale altro overtime di 20 minuti in 3 contro 3 e così via (in caso di gara decisiva, anche il secondo overtime è in 5 contro 5).

Andrea Confalonieri


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