Territorio - 02 marzo 2026, 11:51

«Che fine ha fatto il progetto della galleria tra Caravate e Cittiglio?»

Lettera aperta del sindaco di Brenta Gianpietro Ballardin: «A proposito di progetti e investimenti sulla viabilità provinciale, dov'è finito l'accordo di pianificazione intitolato "Collegamento da Cittiglio a Laveno Sp1" che dalla attuale rotatoria posta nei pressi del cementificio di Caravate, proseguendo in parte in galleria, si attesta ad est della piana del Pradaccio?»

Il sindaco di Brenta Gianpietro Ballardin

Il sindaco di Brenta Gianpietro Ballardin

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta del sindaco di Brenta Gianpietro Ballardin:

La viabilità rappresenta una delle infrastrutture strategiche più rilevanti per la competitività e la qualità della vita del nostro territorio, ha dichiarato recentemente il Presidente della Provincia Marco Magrini, indicando la progettualità di investimento complessivo pluriennale che, economicamente supera i 78 milioni di euro di soldi pubblici, destinati alla rete viaria provinciale.

Gli investimenti, dicono il Presidente e l’Assessore alla viabilità Fabio Passera, sono rivolti ad una programmazione infrastrutturale orientata al medio-lungo periodo con l’obiettivo di garantire sicurezza, efficienza e collegamenti funzionali a cittadini, imprese e studenti»

La domanda a questo punto, considerato quanto promesso in precedenza e a seguito di una assente indicazione operativa e/o programmatoria, sorge spontanea:

Che fine ha fatto l’accordo di Pianificazione “COLLEGAMENTO DA CITTIGLIO A LAVENO - SP1” che, dalla attuale rotatoria posta in comune di Caravate (nei pressi del cementificio), proseguendo in parte in galleria, si attesta ad est della piana del Pradaccio?

Questa importante opera era stata promessa all’epoca dalla Provincia di Varese quale occasione di condivisione di una proposta pianificatoria/progettuale per dare soluzioni viabilistiche alla luce sia dell’efficienza trasportistica sia del loro minor impatto territoriale, capace di agire con interventi di valorizzazione territoriale e con indirizzi di governo nelle trasformazioni indotte, in un’ottica di sostenibilità, delle politiche insediative di rilievo sovracomunale.

Questo progetto, si sosteneva, avrebbe consentito un miglioramento dell’accessibilità dell’abitato di Laveno Mombello, attraverso una riduzione dei tempi di percorrenza con garanzia di accessibilità continua, (soprattutto in funzione dei mezzi di primo soccorso), un miglioramento dell’accessibilità all’area produttiva della piana del Pradaccio, con il superamento del passaggio a livello, evitando il notevole passaggio dei mezzi pesanti e del traffico veicolare, oggi messo in forte difficoltà dal sistema semaforico, con particolare riferimento anche alle situazioni turistiche estive e alle emissioni di inquinanti prodotte dall’attraversamento del centro urbano di Cittiglio.

La provincia di Varese nella sua relazione programmatoria, recentemente indicata alla stampa in apposita conferenza, intende realizzare entro il 2026 la Piero Lozzo.

Questo percorso oggi è classificato come strada di servizio agro-silvo-pastorale, con una funzione primaria legata alla gestione delle emergenze, con la possibilità di garantire un collegamento diretto tra le due valli. Il progetto dal valore complessivo di circa 8 milioni di euro, prevede interventi di riqualificazione del tracciato esistente attraverso un consolidamento con travi “a ombrello” e ancoraggi, per ripristinare un collegamento di emergenza, non aperto al traffico ordinario.

 Va considerato, per chi conosce questi luoghi, che il territorio è soggetto a rischi franosi.

L'intervento, si dice, mira a mettere in sicurezza la zona, nonostante alcune preoccupazioni tecniche sulla stabilità del versante, come espresso in alcune discussioni locali che, non è escluso potranno far lievitare notevolmente i costi economici: sia di costruzione che di continua manutenzione in quanto, per la natura del terreno, la strada potrebbe risultare spesso non transitabile.

Alcuni abitanti considerata la situazione esistente e le difficoltà morfologiche del tracciato suggeriscono che i fondi dovrebbero essere utilizzati per allargare e mettere in sicurezza la SP 5, piuttosto che costruire una nuova infrastruttura su un versante considerato “instabile”.

Rimane ancora una volta esclusa la possibilità di una realizzazione della galleria di collegamento tra Caravate e Cittiglio che avrebbe potuto risolvere molti problemi viabilistici, che dopo gli interventi concordati con Colacem non vedono  realizzarsi una promessa, a suo tempo dichiarata con l’apertura del primo tratto di strada, con un notevole un danno alla viabilità, alla condizione ambientale e con  rischio che una continua lievitazione dei costi possa far rimanere questa importante opera “quale elemento irrealizzato di una promessa elettorale". 

Il Sindaco del Comune di Brenta

Gianpietro Ballardin

C.S.

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