Territorio - 28 febbraio 2026, 09:17

Gavirate più sicura e connessa: il piano urbanistico del Comune per il 2026

Si parte dall'installazione di 91 "occhi di gatto" su 38 attraversamenti pedonali finanziati con i proventi delle multe. Il programma prevede poi interventi strutturali su marciapiedi, dossi e passaggi rialzati a Voltorre e Oltrona, mentre l'opera strategica sarà il sovrappasso ciclopedonale sulla Sp1. Il sindaco: «Un collegamento strategico che cambierà il modo di muoversi in Gavirate attraverso la pista ciclabile»

Il municipio di Gavirate

Il municipio di Gavirate

Il Comune di Gavirate lancia il piano sicurezza e urbanistica 2026: si parte dall'installazione di 91 "occhi di gatto" luminosi su 38 attraversamenti pedonali, finanziati con i proventi delle sanzioni stradali. Il programma prevede una serie di interventi strutturali tra marciapiedi, dossi e passaggi rialzati a Voltorre e Oltrona, culminando nell'opera strategica del nuovo sovrappasso ciclopedonale sulla SP1. L’obiettivo è trasformare la città in un nodo centrale della mobilità sostenibile, collegando la pista del Lago di Varese all'asse Besozzo-Laveno-Luino attraverso una rete sicura e continua per pedoni e ciclisti.

Il 2026 di Gavirate si apre con un intervento che punta sulla visibilità e sulla protezione dei pedoni, segnando l'inizio di una strategia urbanistica che mette al centro la quotidianità dei cittadini. Il primo tassello di questo percorso è già realtà sulle strade del territorio, dove l’amministrazione ha completato l'installazione di 91 "occhi di gatto" luminosi posizionati su 38 attraversamenti pedonali. 

Come sottolineato dal sindaco Massimo Parola, si tratta di «piccoli dispositivi dal grande impatto, che rendono gli attraversamenti sicuri e visibili anche nelle ore serali». L’operazione, dal costo complessivo di 5.500 euro, rappresenta una scelta di gestione virtuosa essendo stata interamente finanziata con i proventi delle sanzioni amministrative del Codice della Strada, trasformando così le multe in sicurezza concreta. Questo primo passo è tuttavia solo la parte iniziale di un disegno più ampio che toccherà diversi punti nevralgici della città, poiché, nelle parole del primo cittadino, questo intervento «riguarda la quotidianità di ciascuno di noi».

 Il piano delle opere pubbliche prevede il nuovo marciapiede in viale Verbano fino a via Trento, il rifacimento di via IV Novembre con attraversamenti rialzati, oltre a interventi specifici nelle frazioni come i passaggi pedonali rialzati in via Case Nuove a Voltorre e i dossi in via 5 Piante a Oltrona. La vera svolta dell'anno rimane però la realizzazione del sovrappasso ciclopedonale sulla SP1, un’opera che il primo cittadino definisce come «non solo un’infrastruttura di sicurezza, ma un collegamento strategico che cambierà il modo di muoversi in Gavirate attraverso la pista ciclabile». 

 Grazie a questo grande progetto, che si integrerà con la ciclopista di via dei Pozzi e con il percorso che attraverserà il centro cittadino collegando il Lago di Varese all'asse Besozzo-Laveno-Luino, la città punta a un nuovo ruolo nel territorio. L'obiettivo finale è ambizioso: fare in modo che «Gavirate non sia solo un punto di passaggio, ma un nodo centrale nella mobilità sostenibile», dimostrando che la sicurezza quotidiana si costruisce con costanza, partendo proprio da quelle «luci basse a filo d’asfalto» che oggi illuminano il cammino dei pedoni.

C.S.

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