Economia - 25 febbraio 2026, 11:13

Industria varesina: forte rimbalzo produttivo nel quarto trimestre, ma ordini ancora deboli e previsioni caute

Produzione in netto recupero rispetto al trimestre estivo, con saldo delle risposte largamente positivo. Permane tuttavia la debolezza degli ordinativi, soprattutto esteri. Le previsioni per il primo trimestre 2026 sono improntate alla prudenza

Industria varesina: forte rimbalzo produttivo nel quarto trimestre, ma ordini ancora deboli e previsioni caute

Nel quarto trimestre 2025, l’indagine congiunturale sull’industria varesina del Centro studi di Confindustria Varese segnala un netto recupero dei livelli produttivi rispetto al trimestre precedente, in larga parte riconducibile al fisiologico rimbalzo post-estivo e, per alcune filiere, a segnali di ripresa della domanda interna: il saldo complessivo delle risposte sulla produzione sale a +65,4 punti percentuali (era -39,5 p.p. nel III trimestre 2025). Gli ordinativi totali restano tuttavia in territorio negativo (-13,9 p.p.), così come gli ordinativi esteri (-11,4 p.p.). Il quadro evidenzia dunque un’asimmetria tra produzione e domanda: le imprese hanno ripreso i ritmi operativi dopo la pausa estiva, ma il portafoglio ordini non ha ancora recuperato tonicità, segnale di incertezza.

Le imprese varesine operano in un contesto internazionale che presenta luci e ombre: i costi energetici restano contenuti e l’inflazione nell’eurozona è scesa all’1,7% a gennaio 2026, portandosi per la prima volta al di sotto del target del 2%; tuttavia, la domanda estera rimane discontinua e l’incertezza geopolitica e commerciale (dazi USA, tensioni sulle catene di fornitura) continua a frenare gli investimenti. La BCE ha mantenuto i tassi invariati al 2,0% per la quinta riunione consecutiva (febbraio 2026), mentre la FED ha proseguito il ciclo di tagli portando il riferimento al 3,50-3,75%; l’euro forte (in area 1,19 $/€) e i dazi USA continuano a comprimere la competitività di prezzo delle esportazioni europee. Nell’Eurozona il PIL è cresciuto dello +0,3% nel quarto trimestre 2025 a livello congiunturale e del +1,3% a livello tendenziale.

Sul fronte italiano, il PIL del quarto trimestre 2025 è cresciuto dello +0,3% a livello congiunturale e dello +0,8% in termini tendenziali. La produzione industriale ha registrato un rimbalzo congiunturale nel quarto trimestre 2025 (stimato attorno al +1,0% sul terzo), trainato in particolare dal farmaceutico e dal tessile-abbigliamento, dopo la flessione dei mesi estivi. L’export ha continuato a risentire del cambio euro/dollaro sfavorevole e dell’incertezza sui dazi americani, pur mantenendo un saldo commerciale complessivamente positivo.

Produzione

Sotto il profilo a consuntivo, nel quarto trimestre 2025 il saldo complessivo delle risposte (calcolato come la differenza tra la percentuale di imprese che dichiarano un aumento e quelle che dichiarano una diminuzione della produzione rispetto al trimestre precedente) è stato pari a +65,4 punti percentuali. Prevale nettamente la quota di imprese che dichiara un aumento della produzione (71,3%), seguita dalla stabilità (22,8%) e dalla diminuzione (5,9%): il rimbalzo è diffuso a tutti i principali comparti, con la gomma-plastica e il meccanico che registrano i recuperi più marcati. Il grado di utilizzo degli impianti risale in media al 76,0% (dal 70,3% del trimestre precedente), confermando la ripresa congiunturale della produzione. Le previsioni sulla produzione per il primo trimestre 2026 risultano più caute rispetto al consuntivo, con un saldo delle risposte pari a -6,5 p.p. e una distribuzione delle attese così composta: il 14,6% delle imprese si aspetta un aumento, il 64,3% stabilità e il 21,1% diminuzione. Il dato riflette la cautela delle imprese di fronte a un portafoglio ordini ancora debole e a un quadro internazionale caratterizzato da persistente incertezza commerciale e geopolitica. Le attese di rallentamento sono particolarmente marcate nella moda e nel meccanico, mentre il chimico-farmaceutico si distingue per un orientamento nettamente più ottimistico.

Ordini

Alla fine del quarto trimestre 2025, la dinamica del portafoglio ordini totale evidenzia per il 23,1% delle imprese un aumento rispetto alla fine del trimestre precedente, per il 37,0% un calo e per il 39,9% una stabilità, con un saldo ancora negativo pari a -13,9 punti percentuali. Il quadro degli ordinativi esteri risulta anch’esso debole: 31,4% aumento, 42,8% diminuzione e 25,8% stabilità, con saldo -11,4 p.p. Nel confronto tra filiere, spicca la netta ripresa della gomma-plastica (unico comparto con ordini totali ed esteri in territorio ampiamente positivo), mentre moda, chimico-farmaceutico e, in misura minore, meccanico continuano a risentire della debolezza della domanda (per il chimico-farmaceutico soprattutto quella estera).

Mercato del lavoro

Nel quarto trimestre 2025, a livello provinciale, l’INPS rileva che nel comparto industriale sono state autorizzate 3.072.156 ore di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria, in aumento sia rispetto alle ore autorizzate nel quarto trimestre 2024 (+32,9%), sia rispetto alle ore autorizzate nel terzo trimestre 2025 (+139,2%). Complessivamente (considerando la cassa integrazione ordinaria, quella straordinaria e quella in deroga) nel quarto trimestre 2025 sono state autorizzate 4.971.524 ore di Cassa Integrazione Guadagni nel comparto industriale, in forte aumento sia rispetto alle ore autorizzate nel quarto trimestre 2024 (+68,2%), sia rispetto alle ore autorizzate nel terzo trimestre 2025 (+172,1%). Guardando all’intero periodo gennaio–dicembre 2025, sono state autorizzate complessivamente 13.573.262 ore di Cassa Integrazione Guadagni nel comparto industriale, in aumento rispetto allo stesso periodo del 2024 (+7,0%).

(Per maggiori informazioni "Dicembre 2025: andamento cassa integrazione guadagni")

Principali settori

Metalmeccanico

Nella filiera metalmeccanica, nel quarto trimestre 2025 prevale nettamente la quota di imprese che dichiara un aumento dei livelli produttivi consuntivi – per l’87,0% delle imprese rispondenti. A seguire la stabilità (7,9%) e la diminuzione (5,1%): il saldo si attesta così a +81,9 p.p. (dal -17,4 p.p. del III trimestre 2025). Per le previsioni sul primo trimestre 2026 si osserva un orientamento più prudente: l’11,2% si attende un aumento dei livelli produttivi, il 64,5% una stabilità e il 24,3% un calo, con un saldo pari a -13,1 p.p. In termini di portafoglio ordini, alla fine del quarto trimestre 2025 il saldo per gli ordinativi totali risulta negativo a -15,0 p.p.: il 18,7% delle imprese segnala un aumento, il 47,6% una stabilità e il 33,7% un calo. Per gli ordinativi esteri il quadro è lievemente negativo (saldo -6,8 p.p.), con 33,3% aumento, 26,6% stabilità e 40,1% calo. Il metalmeccanico evidenzia dunque un forte recupero produttivo ma una domanda ancora in affanno, tanto sul mercato interno quanto su quello estero. Nel quarto trimestre 2025, a livello provinciale, l’INPS rileva che nel settore metalmeccanico sono state autorizzate 1.644.042 ore di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria, in aumento sia rispetto alle ore autorizzate nel quarto trimestre 2024 (+28,3%), sia rispetto alle ore autorizzate nel terzo trimestre 2025 (+202,5%). Complessivamente (considerando la cassa integrazione ordinaria, quella straordinaria e quella in deroga) nel quarto trimestre 2025 sono state autorizzate 3.406.418 ore di Cassa Integrazione Guadagni nel settore metalmeccanico, in forte aumento sia rispetto alle ore autorizzate nel quarto trimestre 2024 (+105,1%), sia rispetto alle ore autorizzate nel terzo trimestre 2025 (+397,7%). Il dato complessivo riflette un significativo incremento della componente straordinaria. Guardando all’intero periodo gennaio–dicembre 2025, sono state autorizzate complessivamente 7.646.764 ore di Cassa Integrazione Guadagni nel comparto metalmeccanico, in aumento rispetto allo stesso periodo del 2024 (+4,0%).

Moda

Nella filiera moda, dopo tre trimestri consecutivi di prevalente contrazione, nel quarto trimestre 2025 il quadro produttivo migliora sensibilmente: prevalgono le risposte di stabilità (57,9%) dei livelli produttivi consuntivi – seguite dall’aumento (42,1%), con nessuna impresa che dichiara una diminuzione. Il saldo delle risposte si attesta così a +42,1 p.p. (dal -46,3 p.p. del trimestre estivo). Per le previsioni sul primo trimestre 2026 le imprese della filiera si attendono tuttavia un netto peggioramento: nessuna impresa si attende un aumento della produzione, il 57,9% una stabilità e il 42,1% un calo, con un saldo pari a -42,1 p.p. In termini di portafoglio ordini, alla fine del quarto trimestre 2025 gli ordinativi totali mostrano un quadro di stazionarietà prevalente (56,2%), con nessun aumento e 43,8% calo (saldo -43,8 p.p.); gli ordinativi esteri risultano ancora deboli: 10,6% aumento, 44,1% stabilità e 45,3% calo, con saldo delle risposte pari a -34,7 p.p. La filiera sconta ancora la debolezza della domanda internazionale e le difficoltà dei mercati di sbocco tradizionali, pur in un contesto di parziale normalizzazione dei volumi produttivi. Nel quarto trimestre 2025, a livello provinciale, l’INPS rileva che nel settore moda sono state autorizzate 532.194 ore di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria, in aumento sia rispetto alle ore autorizzate nel quarto trimestre 2024 (+29,5%), sia rispetto alle ore autorizzate nel terzo trimestre 2025 (+95,1%). Complessivamente (considerando la cassa integrazione ordinaria, quella straordinaria e quella in deroga) nel quarto trimestre 2025 sono state autorizzate 532.194 ore di Cassa Integrazione Guadagni nel settore moda, in aumento rispetto alle ore autorizzate nel quarto trimestre 2024 (+29,5%) e in aumento anche rispetto alle ore autorizzate nel terzo trimestre 2025 (+15,2%). Guardando all’intero periodo gennaio–dicembre 2025, sono state autorizzate complessivamente 2.720.534 ore di Cassa Integrazione Guadagni nel comparto moda, in aumento rispetto allo stesso periodo del 2024 (+14,1%).

Chimico-farmaceutico

Nei comparti chimico e farmaceutico, nel quarto trimestre 2025 prevalgono in modo netto le risposte di stabilità dei livelli produttivi consuntivi – per l’83,3% delle imprese rispondenti – seguite dall’aumento (13,3%) e dalla diminuzione (3,4%). Il saldo si attesta a +9,9 p.p., segnando un netto miglioramento rispetto al III trimestre 2025 (quando il 95,7% delle imprese dichiarava una diminuzione). Il quadro indica una stabilizzazione dopo la flessione estiva, anche se la ripresa è meno marcata rispetto ad altri comparti. Per le previsioni sul primo trimestre 2026 le imprese segnalano un orientamento nettamente ottimistico: il 72,3% si attende un aumento della produzione, il 27,7% una stabilità e nessuna impresa prevede un calo, con un saldo pari a +72,3 p.p. In termini di portafoglio ordini, alla fine del quarto trimestre 2025 gli ordinativi totali risultano deboli, con 24,4% aumento, 14,5% stabilità e 61,1% calo (saldo -36,7 p.p.). Gli ordinativi esteri sono in forte flessione: 3,4% aumento, 14,5% stabilità e 82,1% calo, con saldo -78,7 p.p. Il quadro indica una persistente compressione della domanda estera che, malgrado le previsioni ottimistiche sulla produzione, resta il principale fattore di vulnerabilità del comparto.

Gomma-plastica

Nei comparti gomma e plastica, nel quarto trimestre 2025 il quadro si inverte radicalmente rispetto al trimestre precedente: prevalgono le risposte di aumento dei livelli produttivi consuntivi – per il 77,1% delle imprese rispondenti – seguite dalla diminuzione (17,8%) e dalla stabilità (5,1%), con un saldo pari a +59,3 p.p. (dal -93,3 p.p. circa del III trimestre, quando la quasi totalità delle imprese dichiarava una diminuzione). Per le previsioni sul primo trimestre 2026 emergono attese di piena stabilità congiunturale: la quasi totalità delle imprese rispondenti si attende una stabilità dei livelli produttivi. In termini di portafoglio ordini, alla fine del quarto trimestre 2025 gli ordinativi totali risultano in netto recupero, con il 68,6% delle aziende che ne segnala un aumento, il 5,6% stabilità e il 25,8% calo (saldo +42,8 p.p.); gli ordinativi esteri sono anch’essi in territorio positivo: 68,6% aumento, 10,6% stabilità e 20,8% calo, con saldo +47,8 p.p. Il comparto gomma-plastica è dunque l’unico a registrare, nel trimestre, una dinamica positiva sia della produzione sia del portafoglio ordini, sia sul mercato interno che su quello estero. Nel quarto trimestre 2025, a livello provinciale, l’INPS rileva che nei settori chimico-farmaceutico e gomma-plastica sono state autorizzate 745.366 ore di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria, in aumento rispetto alle ore autorizzate nel quarto trimestre 2024 (+41,2%) e in aumento anche rispetto alle ore autorizzate nel terzo trimestre 2025 (+101,5%). Complessivamente (considerando la cassa integrazione ordinaria, quella straordinaria e quella in deroga) nel quarto trimestre 2025 sono state autorizzate 762.646 ore di Cassa Integrazione Guadagni nei settori chimico-farmaceutico e gomma-plastica, in lieve calo rispetto alle ore autorizzate nel quarto trimestre 2024 (-3,7%), ma in aumento rispetto alle ore autorizzate nel terzo trimestre 2025 (+33,4%). Guardando all’intero periodo gennaio–dicembre 2025, sono state autorizzate complessivamente 2.566.118 ore di Cassa Integrazione Guadagni nei settori chimico-farmaceutico e gomma-plastica, sostanzialmente stabili rispetto allo stesso periodo del 2024 (-0,1%).

Redazione

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