Cronaca - 24 febbraio 2026, 14:00

In un anno in provincia di Varese quasi cento persone denunciate dai carabinieri per reati ambientali

Il bilancio dell’anno 2025 dei Carabinieri Forestali tra tutela del territorio e contrasto agli illeciti. I controlli sono stati oltre 3.700 con 245 illeciti accertati. Sanzioni per oltre 1,7 milioni di euro. Rifiuti, tutela del patrimonio arboreo e della biodiversità, lotta agli incendi e sicurezza agroalimentare i settori su cui si sono concentrate le attività dei militari

In un anno in provincia di Varese quasi cento persone denunciate dai carabinieri per reati ambientali

Il Gruppo Carabinieri Forestale di Varese, avvalendosi della stretta sinergia tra i suoi sei Nuclei territoriali, il NIPAAF e il Nucleo CITES, ha tracciato un articolato bilancio delle attività di tutela ambientale e agroalimentare condotte nel corso del 2025, a conferma di un presidio capillare a difesa del territorio. 

Il costante impegno investigativo e preventivo si è concretizzato in 3.778 controlli, che hanno consentito l'identificazione di 884 persone e la verifica di 111 veicoli, portando all'accertamento di 245 illeciti. Questa rigorosa azione di contrasto ha generato sanzioni amministrative per un valore complessivo di oltre 1,17 milioni di euro e il deferimento all'autorità giudiziaria di 98 persone per reati di natura ambientale.

 In una provincia caratterizzata da un elevato indice di boscosità e da una complessa fragilità idrogeologica, l'attenzione istituzionale si è primariamente focalizzata sulla salvaguardia degli ecosistemi: le violazioni dei vincoli idrogeologici e i tagli boschivi abusivi – perpetrati con il fine illecito di ricavare orti, parcheggi, spiagge private – hanno comportato sanzioni per quasi 800.000 euro e innescato numerose denunce penali per deturpazione paesaggistica e abusi edilizi. 

La tutela del patrimonio arboreo è culminata in una sanzione di 10.000 euro per il danneggiamento di un platano tra gli 80 alberi monumentali monitorati dai Carabinieri Forestali. Parallelamente, nel tessuto meridionale del Varesotto, area a forte vocazione industriale e ad alta densità demografica, i militari hanno cercato di arginare l'annosa problematica della gestione illecita dei rifiuti, che può dar luogo a fenomeni di inquinamento, in caso di rifiuti abbandonati su suolo non impermeabilizzato, ovvero in acque interne. Si è registrato un incremento dello smaltimento "fai-da-te", spesso alimentato da circuiti web, ove privati, affidano incautamente i lori rifiuti a soggetti privi di autorizzazioni, che non rilasciano alcun tipo di documentazione. Le prescrizioni imposte dai militari ai trasgressori per il ripristino dello stato dei luoghi tramite ditte autorizzate, hanno determinato ulteriori sanzioni per oltre 103.000 euro. 

Sul fronte della lotta agli incendi boschivi, a fronte di 13 roghi di modesta entità che hanno interessato complessivamente 5 ettari di superficie boschiva, le puntuali indagini hanno permesso di denunciare quattro presunti responsabili per gli eventi verificatisi a Induno Olona e Ispra. L’impiego dei militari ha riguardato anche la perimetrazione delle aree percorse dal fuoco per il tramite di GPS di ultima generazione, fondamentale per l'aggiornamento del Catasto Incendi e la conseguente applicazione dei vincoli normativi (es. inedificabilità e divieto di pascolo). 

Non meno rilevante è stata l'azione a tutela della biodiversità: dal sequestro e salvataggio in centri di recupero di avifauna protetta detenuta illegalmente (cardellini, fanelli, zigolo nero, ballerina bianca e altri), al controllo del commercio di specie a rischio di estinzione durante le principali fiere esotiche (Origgio e Busto Arsizio). Il commercio degli animali in via di estinzione è regolamentato da particolari documenti che devono seguire l’esemplare e che in provincia di Varese, vengono rilasciati dal Nucleo Carabinieri Cites di Somma Lombardo, il quale nel precedente anno, ha emesso circa 500 certificati CITES. 

I Carabinieri Forestali sono altresì impiegati nel monitoraggio dei grandi carnivori, quali il lupo, la cui presenza in provincia di Varese, non è stanziale, ma legata a fenomeni di dispersione territoriale. Per il contrasto al fenomeno dei bocconi avvelenati, a seguito di segnalazioni di privati cittadini, è stata impiegata l'Unità Cinofila Antiveleno per bonificare tempestivamente le aree di Tradate, Luino, Laveno Mombello e Vergiate. 

L'operato dei militari ha abbracciato anche la sicurezza agroalimentare, concretizzandosi nel sequestro di uova, salumi e miele privi di tracciabilità. Infine, i Carabinieri Forestali hanno promosso un approccio operativo più sostenibile, introducendo pattugliamenti in e-bike lungo la pista ciclabile del Lago di Varese ed hanno investito nel futuro, coinvolgendo 640 studenti in percorsi di educazione ambientale, ponendo a dimora 11 nuove piantine negli istituti scolastici, a testimonianza di come l'attività di repressione debba sempre procedere di pari passo con la formazione di una solida coscienza ecologica.

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU