Territorio - 23 febbraio 2026, 18:46

Altra modifica alla viabilità di Laveno sulla Sp69: stop per chi proviene dal cavalcavia

I veicoli in arrivo dal cavalcavia dovranno fermarsi per dare la precedenza a chi è diretto verso Varese, attraverso il nuovo sottopasso ferroviario. La sperimentazione durerà per sei mesi. Il sindaco Santagostino: «Siamo convinti che questa misura potrà migliorare la fluidità del traffico pur senza risolvere alla radice il problema, che resta la chiusura del passaggio a livello. Continueremo a lavorare con determinazione affinché prevalga una soluzione più razionale, nell’interesse della mobilità, dell’economia locale e della qualità urbana del nostro lungolago»

Il cavalcavia Boesio a Laveno

Il cavalcavia Boesio a Laveno

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dell'amministrazione comunale di Laveno Mombello relativa ad un cambio della viabilità cittadina sulla Sp69:

Prosegue l’impegno dell’Amministrazione Civitas per individuare soluzioni concrete capaci di mitigare gli effetti della chiusura del passaggio a livello delle Ferrovie Nord, una decisione che continua a produrre rilevanti criticità per la circolazione e per la vivibilità del centro cittadino.

Alcune delle attuali difficoltà viabilistiche si manifestano con code frequenti in prossimità della rotatoria della stazione FNM. La chiusura del passaggio a livello delle FNM, conseguente a una scelta formalizzata nel 2018 nell’ambito del progetto del sottopasso provinciale aperto nel luglio scorso e alla realizzazione della rotonda di accesso, obbliga tutti gli automobilisti provenienti dalla frazione Ponte e Mombello a percorrere via Gaggetto, con impatti sulla viabilità che oggi risultano evidenti a cittadini, operatori economici e visitatori.

Fin dal 2020, l’attuale Amministrazione Civitas aveva evidenziato i rischi di quella decisione e, in questi anni, ha lavorato con Provincia e Ferrovie Nord per individuare una soluzione alternativa. Ferrovie Nord, prendendo atto delle criticità emerse, si è dichiarata disponibile a valutare la riapertura del passaggio a livello attraverso una revisione progettuale proposta dall’Amministrazione Comunale che elimini la rotatoria; ad oggi, tuttavia, si è ancora in attesa della condivisione di questa impostazione da parte della Provincia.

Uno studio aggiornato sul traffico, realizzato lo scorso anno, ha inoltre evidenziato come la chiusura del passaggio a livello generi un costo collettivo stimato in circa 300.000 euro annui, tra tempo perso, congestione e percorsi più lunghi. Un dato che rafforza la necessità di riconsiderare quella scelta.

Nel frattempo, il Comune continua ad agire nell’ambito delle proprie competenze per ridurre i disagi ai cittadini. Le misure viabilistiche introdotte vanno in questa direzione e si inseriscono in una visione più ampia di riqualificazione urbana già avviata in questi anni: una Laveno più accessibile e progressivamente più orientata alle persone e a una mobilità più equilibrata, in linea con le migliori esperienze urbanistiche contemporanee.

In attesa che la Provincia si esprima valutando la proposta già accolta da FerrovieNord per la riapertura del passaggio a livello, da oggi entra in vigore una nuova regolazione della circolazione: chi percorre il Cavalcavia Boesio in direzione centro dovrà arrestarsi allo STOP posto al termine del Cavalcavia, dando precedenza ai flussi diretti verso viale Garibaldi e alla mobilità pedonale. La soluzione è stata richiesta dal Comune ed accolta per una sperimentazione di sei mesi da Provincia.

«Siamo convinti che questa misura potrà migliorare la fluidità del traffico — dichiara il Sindaco Luca Santagostino — pur senza risolvere alla radice il problema, che resta la chiusura del passaggio a livello. Continueremo a lavorare con determinazione affinché prevalga una soluzione più razionale, nell’interesse della mobilità, dell’economia locale e della qualità urbana del nostro lungolago».

C.S.

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