Territorio - 19 febbraio 2026, 09:30

Milano-Cortina 2026, il sogno realizzato dell'Ic Galilei di Busto

Trenta tra alunni e docenti dell'istituto di Borsano e Sacconago ha assistito alla semifinale di hockey femminile USA-Svezia: un'esperienza di sport e inclusione dopo i biglietti sfumati in altre scuole. La professoressa Cozzi: «Un momento storico di crescita per i nostri ragazzi»

Mentre per molti studenti di Busto Arsizio il sogno olimpico si è spento prima di iniziare, tra le tribune della Ice Hockey Arena Milano Santa Giulia c’è chi è riuscito a gridare "Goal". Dopo i casi dei biglietti sfumati che hanno interessato gli istituti Maria Immacolata, Pontida, Bellotti e Tommaseo (LEGGI QUI) – nonostante l’interessamento dell’amministrazione comunale e la solidarietà delle società sportive locali (LEGGI QUI) – una delegazione dell’istituto comprensivo Galileo Galilei è riuscita a vivere dal vivo le emozioni della rassegna a cinque cerchi.

Lunedì 16 febbraio, un gruppo composto da trenta persone tra alunni delle scuole secondarie Galilei di Borsano e Parini di Sacconago, accompagnati da genitori e docenti, ha assistito alla semifinale di hockey su ghiaccio femminile di Milano-Cortina 2026 che ha visto affrontarsi USA e Svezia. Un’opportunità nata sotto il segno della trasparenza: l’altissimo numero di richieste arrivate alla scuola ha infatti reso necessaria un’estrazione ufficiale, organizzata con il supporto del Comitato Genitori, per assegnare i posti disponibili.

Una squadra affiatata
Il gruppo che ha raggiunto Milano era composto da una rappresentanza trasversale della scuola secondaria, con alunni delle classi prime, seconde e terze, inclusi studenti con disabilità, a conferma della volontà di rendere l'uscita un momento di piena inclusione. Ad accompagnare i ragazzi e a curare l'organizzazione sono stati i docenti Francesca Cozzi e Daniele Virgilio, insieme ai colleghi Paola Tovaglieri, Andrea Inzaghi, Antonino Martinez e Antonio Borghetti.

Sul ghiaccio milanese, la corazzata statunitense ha dominato l’incontro vincendo per 5-0, staccando il pass per la finalissima contro il Canada (vittorioso sulla Svizzera), in programma proprio oggi alle 19.10, sempre nell’arena di Santa Giulia. Ma oltre il risultato sportivo, a restare impressa è stata l’atmosfera.

I valori dello sport
«Scuola, famiglia e sport si sono uniti in un unico grande abbraccio olimpico - racconta la docente coordinatrice Francesca Cozzi - Per l’Istituto Galilei è stata un’esperienza indimenticabile. Entrare in un’arena olimpica non è stato solo assistere a una partita, ma vivere in prima persona un momento storico».

Il clima all'interno dell’impianto, tra bandiere, luci e tifo internazionale, ha lasciato il segno. «L’atmosfera era carica di energia» prosegue l'insegnante. «I ragazzi hanno provato emozioni intense: adrenalina, stupore e orgoglio nel sentirsi parte di un evento seguito in tutto il mondo. Quello che ha colpito tutti è stato il valore dello sport come strumento di unione e, soprattutto, il grande rispetto per l’avversario».

La riuscita dell’uscita didattica rappresenta un traguardo non scontato, viste le complessità organizzative e i precedenti intoppi burocratici che hanno penalizzato altri studenti del territorio. «La gestione dei biglietti e la risoluzione delle difficoltà legate alle procedure hanno richiesto impegno e dedizione - conclude la docente - Oggi l’ascolto dei racconti entusiasti dei ragazzi ha ricompensato tutti coloro che hanno lavorato dietro le quinte. Abbiamo dimostrato quanto sia importante offrire ai giovani occasioni autentiche di crescita».

Giovanni Ferrario

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