Sabato 28 febbraio 1976, alle 11 del mattino, Radio Varese cominciava le trasmissioni sui 100,700 in modulazione di frequenza. Cinquant’anni dopo, sabato 28 febbraio 2026 alle 11 del mattino, alla Sala Veratti di Varese si apre un percorso di immagini, parole e musica che rilegge la storia degli anni vissuti ai microfoni dell’emittente varesina fino al 1990, quando fu acquistata dalla Lega Nord che ne cancellò per sempre il nome e sulla sua frequenza fece nascere Radio Padania Libera.
«Una radio nata e attiva in un periodo caratterizzato da un'immensa creatività - ha sottolineato l'assessore alla Cultura Enzo Laforgia - in cui la radio non era solo strumento di comunicazione ma anche un luogo di aggregazione e organizzazione. L'evento che celebra la storia di Radio Varese è anche un'occasione per mostrare, anche alle generazioni che non hanno vissuto quegli anni, l'importanza di dare vita a spazi in cui coltivare libertà di espressione e creatività».
A presentare il progetto Sergio Lovisolo, presidente e fondatore di Radio Varese, con Elio Girompini e Gigi Prevosti, due dei protagonisti dell'emittente. L’esposizione, organizzata in collaborazione con l’Aassessorato alla Cultura del Comune di Varese, propone attraverso 20 pannelli un percorso con foto d’epoca, documenti, nomi e programmi di quanti hanno partecipato a quell’avventura.
Le note di testo nei vari quadri riassumono la storia dell’emittente, mentre una colonna sonora diffusa riporta i visitatori alla musica che caratterizzava Radio Varese. Un video collage offre un viaggio in immagini dalla nascita della cooperativa Radio Varese fino all’uscita, nel 2003, del libro “100,700 L’unica radio libera dell’Occidente occupato”. Saranno esposti gli strumenti di lavoro di allora: dai vinili etichettati in ordine alfabetico al mixer autocostruito, dai nastri delle registrazioni live di concerti al lettore di cassette fino alle due tesi universitarie sulla storia dell’emittente varesina.
La radio delle tre scimmiette - Radio Varese ha lasciato un segno nella realtà varesina e nel panorama delle “radio libere” di allora. Era un’emittente di sinistra, ma la definizione, soprattutto a cinquant’anni di distanza, non rende giustizia alla sua originalità: non è stata portavoce di un singolo partito, gruppo o movimento e si è posta come realtà indipendente, come microfono aperto per la città e la provincia. Formata da giovani poco più (o poco meno) che ventenni, riuscì a distinguersi grazie a notiziari, sport con radiocronache in diretta, scelte musicali, organizzazione di concerti ed eventi culturali. E grazie a un logo originale, con le tre scimmiette che vedono, parlano e ascoltano.
Giorni e orari di apertura: sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo 2026 dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19.00.
Gli eventi di sabato 28 febbraio nel dettaglio
Alle ore 11.00, in corrispondenza dell’orario di inizio trasmissioni nel 1976, inaugurazione ufficiale della mostra. Come allora la radio, anche oggi il suo racconto non può non essere in diretta. Dalle 17.00 il pubblico potrà assistere e partecipare a un Radio Talk, condotto da Franco Ferraro. Ai microfoni alcuni dei protagonisti di Radio Varese: alle interviste si alterneranno intermezzi di musica dal vivo. Si ringrazia l'Associazione Nazionale Carabinieri di Varese, che garantirà la custodia durante tutta la durata della mostra. Maggiori informazioni sul sito museivarese.it





