Alessandro Ragni (Asd Filosport) con la guida Michele Totaro, Alina Alexandra Simion (La Primula Bianca) e Irbin Augusto Vicco (Asd Futura Pm): sono i tre azzurri che hanno partecipato al primo Raduno Nazionale di Parapentathlon, che si è svolto lo scorso fine settimana presso il Centro di Preparazione Olimpica di Montelibretti (RM). Ostacoli, nuoto, tiro, corsa: dal 13 al 15 febbraio, gli atleti del Parapentathlon, seguiti dal Responsabile Tecnico del settore Valerio Quinzi, hanno avuto modo di allenarsi e sottoporsi a test specifici, accanto a Giorgio Malan, Aurora Tognetti e tanti atleti della Nazionale Senior, presenti contemporaneamente al CPO per una serie di test. Tante emozioni, spirito di squadra e prime volte per gli azzurri del Parapentathlon che nel 2025 si sono distinti portando a casa preziose medaglie.
«È stato un momento storico ed entusiasmante. Per i nostri ragazzi è stata un’esperienza straordinaria, con la possibilità di allenarsi fianco a fianco con i migliori pentatleti e di essere seguiti direttamente dai tecnici della nazionale. – ha spiegato il tecnico Valerio Quinzi – Ci tengo a ringraziare il presidente Gabriele Vescio e tutta la Federazione per il sostegno che ci stanno dando, e un grazie speciale alla referente Alessia Lucchini, con cui ho intrapreso questo emozionante percorso e con cui, fin dal primo giorno, lavoriamo in perfetta sintonia».
Soddisfatto il plurimedagliato mondiale Irbin Augusto Vicco. «È stata una preziosa opportunità, sono particolarmente grato ad Alessia Lucchini e alla Federazione per averla resa possibile e alla Asd Futura Pm per l’entusiasmo mostrato - ha commentato il 32enne di Varese che nel 2025 ha scritto la storia del Parapentathlon azzurro, conquistando il primo oro mondiale nel Para Tetrathlon e vincendo, complessivamente, sei medaglie a livello internazionale. Sono grato per quanto appreso. Avevamo bisogno di questo collegiale, delle competenze di Valerio Quinzi e di tutti i tecnici della Nazionale che si sono messi a disposizione. È stato importante poter assistere agli allenamenti dei campioni azzurri. Questo intenso weekend di allenamenti a Montelibretti ci ha inoltre fatto respirare ancora di più l’essenza del Pentathlon Moderno. Spero che potremo continuare in questa direzione per poter far crescere anche la parte paralimpica di questo bellissimo sport, ci attende un anno pieno di sfide e ci faremo trovare pronti».
«Un’esperienza davvero preziosa - le prima parole di Alina Alexandra Simion, oro europeo e argento mondiale nel 2025 - avendo partecipato soltanto all’allenamento di tiro, ho avuto l’occasione di vedere da vicino alcuni degli atleti d’élite della Nazionale ‘in azione’: non solo da un punto di vista tecnico, ma anche sul piano motivazionale è stato davvero arricchente – ha aggiunto. – Porto a casa in particolare gli insegnamenti del tecnico nazionale Giuseppe Giordano che, nella mattinata di sabato, ci ha dato delle dritte davvero importanti per migliorare il nostro tiro. Un contributo che apprezzo molto e che sarà utilissimo nel percorso di crescita. Fondamentali il supporto e l’attenzione di Valerio Quinzi e Alessia Lucchini: sempre disponibili, presenti e attenti a ogni dettaglio. Spero davvero che questo sia solo l’inizio di un percorso condiviso, fatto di crescita, nuove mete e sviluppo di questo lato paralimpico di questo sport, che purtroppo è ancora poco conosciuto da molti. Ma raduni come questo dimostrano quanto potenziale ci sia e quanta strada possiamo fare insieme».
Arricchito ed emozionato il giovanissimo pesarese Alessandro Ragni. «È stata un’occasione molto importante per poter approfondire la conoscenza tra gli atleti del Parapentathlon e atleti della Nazionale. Un’opportunità di crescita e di confronto, ed è stato molto prezioso potersi allenare con i tecnici della Nazionale – ha detto il 17enne, argento europeo nel 2025 – Vorrei complimentarmi con la Federazione e con tutti coloro che hanno lavorato con determinazione per la fattibilità del raduno. Ringrazio Valerio Quinzi e Alessia Lucchini per la disponibilità e l’interesse che hanno dimostrato nei confronti degli atleti. Spero che questo sia solo un punto di partenza».
Ad affiancare i ragazzi in questo primo e importante raduno c’era, infatti, Alessia Lucchini, da inizio 2026 Responsabile del Settore Parapentathlon della Fipm. Il progetto Parapentathlon 2026 punta, tra le altre cose, proprio all’organizzazione di raduni e collegiali per gli atleti azzurri.
«E’ uno degli obiettivi – ha spiegato – raduni inclusivi, proprio come quello di Montelibretti appena concluso, saranno momenti molto importanti, seguiti dalla partecipazione al maggior numero possibile di gare internazionali. E poi Open Day di Para Laser Run e altre occasioni di divulgazione, accanto alla promozione tutto il territorio nazionale con grande rispetto per l’enorme lavoro fatto in passato dalla Federazione. Ci piacerebbe diffondere a macchia d’olio il Parapentathlon, coinvolgendo le Asa che fanno già Pentathlon Moderno, i tecnici di alto livello. Contestualmente vogliamo invogliare le società a tesserare ragazzi con disabilità”. Portare sempre più ragazzi con disabilità a provare il Pentathlon Moderno, dunque, rimane un obiettivo chiaro e fermo della Fipm, anche «attraverso progetti di promozione e la divulgazione nelle scuole e tramite convenzioni con gli atenei italiani. La Fipm punta a diventare un modello sportivo di inclusione e integrazione, un’opportunità per l’atleta con disabilità di essere un protagonista».




