Cronaca - 17 febbraio 2026, 13:35

Arrestato dai carabinieri il "ladro del Sempione": nel mirino i negozi con 13 furti in tre mesi

I carabinieri di Somma Lombardo hanno stretto le manette ai polsi di un trentenne italiano, accusato di numerosi furti ai danni di esercizi commerciali lungo la statale 33 nei comuni di Somma, Casorate, Vergiate, Sesto Calende, Mornago, Cardano al Campo e Gallarate. Il modus operandi era collaudato: al calare del buio l’uomo si spostava a piedi tra i paesi sull’asse del Sempione mettendo a segno almeno un paio di colpi a notte

(foto d'archivio)

(foto d'archivio)

I carabinieri di Somma Lombardo hanno arrestato un trentenne italiano destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Busto Arsizio per una serie di furti aggravati e continuati. All’indagato, noto non solo ai carabinieri della cittadina sommese, sono stati contestati ben 13 furti aggravati commessi ai danni di altrettanti esercizi commerciali tra luglio e settembre del 2024.

Il modus operandi era ormai collaudato, con il calar delle tenebre l’uomo si spostava a piedi tra i Comuni presenti sull’asse della statale 33 del Sempione, mettendo a segno almeno un paio di colpi a notte. Una volta vinte le misure di sicurezza passive, il malintenzionato si introduceva nei locali facendo subito man bassa delle somme di denaro che di solito gli esercenti lasciavano nel fondo cassa, riuscendo a raggranellare somme di denaro che variavano tra i 100 ed i 400 euro per obiettivo.

Dopo aver razziato le casse, l'uomo passava al setaccio il resto dei locali, arraffando tutto ciò che avesse un valore e che potesse essere rivendibile: dai televisori ai telefoni cellulari, dagli orologi ai tablet digitali ed alle casse Bluetooth.

Ingenti sono stati i danni subiti dagli esercenti di Somma Lombardo, Casorate Sempione, Vergiate, Sesto Calende, Mornago, Cardano al Campo e Gallarate, i quali si sono sistematicamente rivolti ai Carabinieri per denunciare l’accaduto.

Ed è proprio la sinergia e la collaborazione tra le Stazioni Carabinieri ed il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Gallarate che ha fatto la differenza. Grazie ai sopralluoghi, ai rilievi tecnici ed all’analisi dei filmati degli impianti di videosorveglianza pubblica e privata,i carabinieri hanno raccolto numerosi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato, che è stato quindi identificato con certezza e deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Busto Arsizio.

Per il 30enne, che è stato catturato nei pressi di una zona boschiva della cittadina sommese, si sono quindi aperte le porte del carcere di Busto Arsizio.

Redazione

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