L'ha fatto ancora, un'altra Fede d'oro, un passo da Gigante nella leggenda.
Federica Brignone, accolta da un'ovazione sulla sua Olympia delle Tofane che corre veloce lungo tutta Italia, ha dato una nuova sublime lezione olimpica. Il gigante a cinque cerchi di Cortina è suo. Meravigliosa e divina quanto l'altra, amatissima Federica delle vasche, la straordinaria trentacinquenne sonquista il secondo oro olimpico dopo quello nel SuperG e la quinta medaglia ai Giochi. A fine gara le seconde classificate a pari tempo, la norvegese Thea Louise Stjernesund e la svedese Sara Hector, le corrono incontro dopo che ha tagliato il traguardo e si inchinano davanti a lei: da lacrime.
La tigre di La Salle si era ritrovata al buio di un infortunio in cui sembrava una medaglia d'oro già la possibilità di essere ancora in piedi: in un anno è ripartita verso la luce, oggi ha addentato la prima manche e, poi, è andata a divorare letteralmente la seconda e a completare la collezione di medaglie olimpiche con un trionfo da campionissima.
Sofia Goggia, terza a metà gara, è purtroppo scivolata indietro, al decimo posto, così come la tedesca Duerr, finita nona. Mentre è risalita come un fenomeno Lara Della Mea, che ha recuperato nove posizioni e si è piazzata quarta, ai piedi del podio. Grande anche Asja Zenere, da 22ª a 14ª con un tempone da urlo. Crollata dalla quarta posizione alla sedicesima la diciannovenne Lara Colturi, la piemontese che gareggia per l’Albania.
«C'era solo da andar dritto» ha detto Federica con la sua consueta leggerezza. Dritta dritta nella leggenda.
Sport - 15 febbraio 2026, 14:35
Divina Federica Brignone, un passo da Gigante nella leggenda
L'ha fatto ancora ed ecco un'altra Fede d'oro nel gigante olimpico dopo il trionfo in SuperG. Le avversarie s'inchinano sul traguardo, l'Italia piange di gioia. Splendida quarta Lara Della Mea

Una scena memorabile che entra nella leggenda dello sport: le seconde a pari tempo del gigante olimpico, la norvegese Thea Louise Stjernesund e la svedese Sara Hector, corrono incontro alla divina Federica Brignone dopo il traguardo e si inchinano



