La Varese Nascosta - 07 febbraio 2026, 08:00

LA VARESE NASCOSTA. Quando ai Giardini Estensi c’era uno zoo

Molti non sanno che il parco nel cuore della città ha ospitato nel secondo dopoguerra un piccolo giardino zoologico dove vivevano molti animali esotici. Fu chiuso agli inizi degli anni Sessanta

LA VARESE NASCOSTA. Quando ai Giardini Estensi c’era uno zoo

Torna l'appuntamento con la rubrica dedicata alla storia, agli aneddoti, alle leggende e al patrimonio storico e culturale di Varese e del Varesotto in collaborazione con l'associazione La Varese Nascosta. Ogni sabato pubblichiamo un contributo per conoscere meglio il territorio che ci circonda. Oggi raccontiamo la storia del piccolo zoo ai Giardini Estensi.

QUANDO AI GIARDINI ESTENSI C'ERA UNO ZOO

Nella Varese del secondo dopoguerra i Giardini Estensi non erano soltanto uno spazio verde monumentale, ma un luogo vissuto quotidianamente, attraversato da famiglie, bambini e passeggiatori. È in questo contesto che si colloca una vicenda oggi poco ricordata, ma ben documentata da fonti giornalistiche e atti ufficiali: quella del giardino zoologico dei Giardini Estensi negli anni Cinquanta e della figura di Ferruccio Dal Bello.

Ferruccio Dal Bello e la gestione dello zoo
Le fonti disponibili concordano su alcuni elementi essenziali. Ferruccio Dal Bello era un carabiniere in congedo; aveva partecipato alla guerra d’Africa, esperienza che viene indicata come all’origine della sua passione per gli animali esotici. Rientrato a Varese con la famiglia, dopo un periodo ricordato come custodia presso proprietà private, si stabilì a Casbeno.

Negli anni Cinquanta, Dal Bello assunse la gestione del giardino zoologico dei Giardini Estensi, un’area già esistente ma descritta come trascurata e in parte abbandonata. Non si trattava di uno zoo nel senso moderno del termine, bensì di uno spazio con animali inserito nel percorso del parco, che tornò a essere frequentato grazie alla nuova gestione.

Le testimonianze raccolte dalla stampa locale e dai familiari descrivono uno zoo semplice ma sorprendentemente ricco: cigni bianchi e neri, anatre mandarine, pavoni, fagiani, pappagalli, numerose varietà di colombi e anche caprette tibetane. Per molti bambini varesini dell’epoca, quello dei Giardini Estensi fu il primo incontro diretto con animali non comuni, in un contesto familiare e cittadino.

La chiusura dello zoo e il trasferimento in via Albuzzi
All’inizio degli anni Sessanta il giardino zoologico venne chiuso su decisione comunale. Con la fine di quell’esperienza si chiude una pagina della vita dei Giardini Estensi, ma non il percorso umano e professionale di Ferruccio Dal Bello.

Dopo la chiusura dello zoo, Dal Bello aprì un negozio di animali in via Albuzzi, nel centro di Varese. Questo passaggio è confermato da articoli di stampa e da testimonianze familiari: il negozio rappresentò la prosecuzione naturale di un’attività maturata negli anni precedenti, spostata dal parco pubblico a una dimensione commerciale stabile.

da La Varese Nascosta

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