«Nostro padre ci ha insegnato che alla base di tutto c’è la passione per il proprio lavoro». È solo uno dei segreti che c’è alla base del raggiungimento di un traguardo non indifferente come quello che festeggia oggi Finazzi Serramenti, l’azienda con base ad Azzate nota in tutta la provincia.
La visura camerale riporta il 4 febbraio 1981 come data di partenza dell’attività serramentistica dell’azienda, che quindi, a conti fatti, spegne proprio oggi quarantacinque candeline. Oltre quattro decenni in cui il personale dell’azienda si occupa di riempire e curare il foro finestra delle abitazioni dei suoi clienti: dalle persiane alle tapparelle, dal frangisole alla zanzariera, fino ai serramenti e alle porte interne ed esterne.
A capo dell’azienda oggi c’è la terza generazione della famiglia Giacobbo: i fratelli Fabio e Marco con il cugino Diego, figli dei fratelli Tiziano e Paolo, a loro volta figli di Furio, apripista dell’attività ancora prima della specializzazione in serramenti.
«L’azienda nasce nel 1968 per opera di mio nonno Furio nel settore della minuteria meccanica di precisione - racconta Fabio - Nel 1981 si è trasferita in un capannone a Casale Litta in cui avanzavano degli spazi che si è deciso di riempire con dei piccoli macchinari per produrre dei serramenti in PVC».
Inizia così il 4 febbraio del 1981 l’avventura nel settore dei serramenti: «Questa produzione ha poi preso sempre più piede. A inizio anni Novanta è stata chiusa la parte della meccanica perché calava il lavoro e c'erano da fare degli investimenti troppo importanti».
A succedere a nonno Furio (sposato con la signora Finazzi, a cui perciò si deve il nome dell’azienda) furono i figli Tiziano e Paolo. A oggi, il primo rimane formalmente l’amministratore delegato di Finazzi Serramenti, mentre il secondo è venuto a mancare improvvisamente solo lo scorso anno. La guida dell’azienda è quindi in mano alla terza generazione di Giacobbo.
«Siamo qua in azienda da quando eravamo bambini praticamente - ricorda Fabio - A casa si parlava sempre di lavoro. Dopo un po’ cerchi di darti dei paletti in questo senso, non ci deve essere sempre quella componente. Oggi ognuno di noi ricopre un ruolo per cui si è molto autonomi: io mi occupo di una cosa, mio fratello di un’altra e mio cugino di un’altra ancora. Siamo entrati in azienda a lavorare che eravamo ragazzini di 16 anni partendo dall'inizio: abbiamo fatto la produzione, la posa in opera, abbiamo seguito tutti i passaggi fino ad arrivare a doverla anche gestire per vari motivi di passaggi generazionali».
Un’evoluzione personale ma anche del settore, che negli ultimi anni, grazie agli incentivi fiscali hanno reso possibile una notevole crescita della mole di lavoro. Il che ha permesso a Finazzi Serramenti il cambio di sede avvenuto nel 2010: dal capannone originale di Casale Litta ad Azzate, in un posto più grande adatto alle crescenti necessità. Successivamente anche l’apertura di due showroom: uno sempre ad Azzate e uno a Busto Arsizio.
«Nell’era del Superbonus 110% la mole di lavoro era aumentata veramente tanto. Ora si sta un po' ristabilizzando, però abbiamo fatto due o tre anni dove il lavoro era quasi ingestibile. Non è stato facile onorare tutto il lavoro che avevamo preso e che andava fatto a regola d’arte. Quello che ci ha fatto andare avanti in quel periodo era il feedback da parte dei clienti: i clienti ci dicevano che nonostante qualche piccolo ritardo il lavoro terminato era davvero soddisfacente».
L’azienda oggi conta circa quarantacinque dipendenti tra personale amministrativo e artigiani: «Sì, artigiani. Ci riteniamo ancora un’azienda artigiana. La manualità dell'operatore nel rifinire al meglio il pezzo è un lavoro artigianale al 100%».
Radicamento sul territorio che ha come mezzo anche lo sport, visto l’affiancamento del marchio a società come Pallacanestro Varese, ma anche alle società di basket di Castronno e di Daverio: «Chiaramente c’è un ritorno di immagine, ma è una cosa che facciamo più per dare una mano alle associazioni sportive nei comuni limitrofi. Personalmente mi piace che nella nostra zona il marchio Finazzi sia associato realtà sportive».
Tagliato il traguardo dei quarantacinque anni è ora di festeggiare: «Sì, ma una cosa molto semplice… A luglio faremo una festa tutti insieme qua all’interno del capannone: una grigliata assieme ai dipendenti e tutti i loro familiari, di solito siamo circa 150 persone. È una cosa che facciamo tutti gli anni a cui teniamo tanto, perché è un bel momento di aggregazione. Sono cose che rimangono, che ti legano un po' a livello anche personale: spesso si è qua a lavorare tutto il giorno e si hanno pochi momenti conoscersi meglio».
Grandi festeggiamenti rinviati quindi al 2031, per il mezzo secolo di attività della Finazzi Serramenti.
«L’augurio, ovviamente, è quello di andare avanti all'infinito - conclude Fabio - Il lavoro per noi è una passione, abbiamo delle responsabilità nei confronti delle persone che sono qui a lavorare e, di conseguenza, cerchiamo di dare sempre il nostro meglio per andare avanti con impegno per progredire».
Finazzi Serramenti ha la sua sede produttiva ad Azzate, in via Garibaldi 52. Inoltre, ha uno showroom ad Azzate (in via XXV Aprile, 1) e uno a Busto Arsizio (via Valle Olona, 36). Inoltre, è possibile seguire l’attività al sito www.finazziserramenti.it e sulla sua pagina Facebook.





