«Questa mattina i disagi per i pendolari, durante lo sciopero dell’Orsa, sono aumentati a causa della mancata organizzazione dei turni da parte di Trenord. In questi casi, per garantire i servizi minimi definiti dalla legge 146 sullo sciopero, è possibile che l’azienda effettui dei veri e propri comandi per il personale che deve svolgere il servizio nelle fasce orarie garantite dalla legge dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21.
I comandi non sono stati effettuati e, oltre ai disagi previsti prima e dopo le fasce di garanzia, nemmeno le stesse fasce di garanzia sono state tutelate, per colpa di un gestionale Trenord. A pochi giorni dall’inizio delle Olimpiadi invernali, in queste pessime condizioni organizzative e in presenza di una conflittualità sindacale senza precedenti (già due scioperi in in mese) l’azienda si presenta nelle peggiori condizioni per affrontare sia la regolarità del servizio ferroviario per i pendolari, già in pessime condizioni, sia l’aumento delle corse previsto, in Valtellina e sul nodo di Milano.
Temiamo che la già grave carenza di personale e l'eccessivo potenziamento del numero delle corse possano provocare grossi disagi ai passeggeri e diminuire le condizioni di sicurezza della circolazione dei treni. La Regione dovrebbe intervenire per ridurre le corse previste, programmate dalle 6 alle 3 del mattino ininterrottamente durante le Olimpiadi, anche per non fare una nuova figuraccia questa volta internazionale». Così Dario Balotta, addetto trasporti Europa Verde.




