Varese è una città sempre più virtuosa in tema di sostenibilità ambientale. Nel 2025 la percentuale di raccolta differenziata sfiora il 75%, registrando un incremento di quasi il 3% rispetto al 2024: una conferma che i varesini sono virtuosi quando si parla di ambiente. A contribuire ai miglioramenti in tema ambientale sono anche i dati che arrivano dai minori rifiuti generati grazie anche alle attività di circolarità attivate dall’Assessorato: sono 5.728 i kg di eccedenze raccolte nel 2025 dal Ri-HUB Food di via Copelli, il servizio di ritiro e consegna di eccedenze alimentari per i più bisognosi che ha permesso di aiutare 7 associazioni e 406 famiglie. E sono quasi 1.510 i kg di beni scambiati nell’ambito del Centro del Riuso–Banco di comunità® in soli sei mesi dall’apertura di giugno.
Sul fronte della raccolta differenziata dei tessili, delle 331,3 tonnellate raccolte, il 61% sono stati destinate al riutilizzo e il 23% al riciclo, riducendo l’impatto sullo smaltimento al 16%: ciò vuole dire che, grazie alle attività della rete di cooperative sociali R.I.U.S.E., sono stati generati minori rifiuti per un valore di quasi 261,5 tonnellate. E per finire funzionano bene anche i progetti speciali attivati dall’Assessorato, come ad esempio Re-CIG, il progetto che mira a recuperare i filtri delle sigarette e trasformarli in materiali plastici, che ha totalizzato 39,22 kg di mozziconi raccolti, equivalenti a 130.000 sigarette. I mozziconi raccolti hanno consentito di realizzare 15,30 kg di prodotti con materiale riciclato e quindi di generare una minor emissione di CO₂ pari a 91,38 kg. Infine sono stati 516 i kg di RAEE riciclati nell’ambito di TERRA RARA, il progetto di cittadinanza attiva e arte ambientale realizzato in collaborazione con il Consorzio Ecolight.
“Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti – dichiara Nicoletta San Martino, assessora alla Tutela ambientale, sostenibilità sociale ed economia circolare del Comune di Varese – Si tratta di iniziative che hanno un valore ambientale di minor rifiuti prodotto, primo obiettivo della gerarchia dei rifiuti dell’UE. Allo stesso tempo i risultati ottenuti hanno anche un’importante valenza sociale, nel solco del percorso dettato dall’Agenda 2030 che nasce come risposta alle più urgenti sfide globali, come la povertà, le disuguaglianze e il cambiamento climatico, ed evidenzia la necessità di un piano d’azione collettivo per affrontarle. Un concetto che abbiamo sposato in pieno applicando il principio di ecologia integrale alle nostre azioni: persone, pianeta, prosperità, pace e partnership sono le fondamenta che guidano l’azione strategica globale verso il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030. E sono anche le linee direttrici su cui si muove l’Assessorato”




