Salute - 28 gennaio 2026, 09:31

Alla Mater Domini di Castellanza l'intelligenza artificiale per la diagnosi precoce dei tumori al seno

L'Humanitas potenzia il reparto di Senologia e anche i centri medici del territorio, integrando un software di AI di ultima generazione nei mammografi digitali con tomosintesi

Alla Mater Domini di Castellanza l'intelligenza artificiale per la diagnosi precoce dei tumori al seno

Humanitas Mater Domini di Castellanza e i centri medici del territorio rafforzano l’impegno nella diagnosi precoce del tumore al seno, integrando un software di Intelligenza Artificiale di ultima generazione nei mammografi digitali con tomosintesi. Un potenziamento che si accompagna all’arrivo del dottor Guglielmo Gazzetta, nuovo responsabile della Senologia e coordinatore della Breast Unit dell’ospedale di Castellanza.

Da gennaio, i medici e i tecnici di radiologia dell’ospedale di Castellanza e dei centri medici Humanitas Medical Care del territorio hanno un nuovo alleato, un sistema intelligente integrato ai mammografi digitali con tomosintesi, che affianca gli specialisti durante tutto il percorso diagnostico del tumore al seno. Il software dotato di Intelligenza Artificiale, infatti, consente di verificare in tempo reale la qualità delle immagini mammografiche durante l’acquisizione, e di valutare la densità mammaria, oggi riconosciuta come uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo del tumore al seno. In questo modo, rende possibile individuare lesioni mammarie anche nei casi di più complessa lettura degli esami, favorendo diagnosi sempre più tempestive. 

L’adozione dell’IA nei protocolli diagnostici, frutto dell’esperienza scientifica della Radiologia senologica di Humanitas, segna un salto di qualità nella capacità di individuare lesioni in fase iniziale, ottimizzare i flussi clinici, ridurre le ripetizioni e migliorare l’uniformità dei referti. 

«La radiologia, da sempre una delle discipline più tecnologiche della medicina, è oggi profondamente influenzata dall’Intelligenza Artificiale. L’IA rappresenta un supporto decisionale prezioso per il radiologo senologo, che resta centrale nella diagnosi, con l’obiettivo finale di aumentare l’accuratezza degli esami e la sicurezza per le pazienti, con benefici in termini di sensibilità, specificità e riduzione dei falsi negativi. È importante ricordare che queste tecnologie migliorano grazie all’esperienza clinica: “imparano” da dati e immagini di alta qualità e quantità, trovando la loro massima efficacia all’interno di Breast Unit certificate e reti cliniche strutturate, come Humanitas, dove competenze ed esperienza fanno davvero la differenza», spiega la dottoressa Carmine Fantò, Capo Sezione della Radiologia Senologica di Humanitas Mater Domini e specialista dei centri Humanitas Medical Care.

Il nuovo sistema intelligente, che utilizza standard di riferimento internazionali per la valutazione della qualità clinico-tecnica dell’immagine mammografica, supporta i medici e i tecnici radiologi fin dalla modalità di esecuzione dell’esame stesso, dando feedback immediati sul miglior posizionamento del seno sul macchinario. Questo si traduce in una maggior qualità delle immagini acquisite, che consente di avere esami di alto livello, secondo gli standard europei, agevolando il lavoro di refertazione del medico radiologo. Non solo. Una volta acquisita l’immagine, il software restituisce una valutazione automatica e oggettiva della densità senologica. 

«La mammella è formata da una componente ghiandolare, tessuto adiposo e tessuto di supporto fibroso. Più la parte ghiandolare è presente, più un seno risulta essere denso, divenendo un fattore di rischio importante per la salute donna e mascherando maggiormente la presenza di noduli, soprattutto di piccole dimensioni», approfondisce la specialista. 

Secondo le linee guida della Società Europea di Breast Imaging (EUSOBI), per le mammelle con densità estremamente elevata, infatti, sono raccomandati esami aggiuntivi, come la risonanza magnetica che consente di aumentarne l’accuratezza diagnostica. Grazie alla classificazione oggettiva della densità mammaria fornita dal software, è così possibile identificare con precisione le donne che potrebbero necessitare di esami aggiuntivi e disegnare percorsi diagnostici omogenei.

L’Intelligenza Artificiale di cui è dotata la tecnologia, poi, individua anche microcalcificazioni o opacità sospette nell’immagine, segnalando allo specialista anomalie tramite segnali visivi. Un supporto ulteriore al medico radiologo, che contribuisce ad aumentare la sensibilità diagnostica, soprattutto nei tumori di piccole dimensioni, favorendo così diagnosi sempre più precoci. 

«In Italia ogni anno vengono diagnosticati circa 55mila nuovi casi di carcinoma mammario e oltre 925mila donne convivono con questa malattia. La sopravvivenza a 5 anni è pari all’87%, con valori più alti quando la malattia viene individuata in fase iniziale. Numeri che confermano quanto la diagnosi precoce rappresenti lo strumento più efficace per battere sul tempo questo tipo di tumore. In questo contesto, l’innovazione tecnologica diventa un pilastro fondamentale dei percorsi di prevenzione e cura: un’innovazione che non sostituisce, ma si integra all’esperienza multidisciplinare degli specialisti e all’attenzione continua verso la Ricerca scientifica, permettendoci di costruire percorsi sempre più personalizzati e di guardare al futuro della cura con maggiore efficacia e fiducia”, conclude il dott. Guglielmo Gazzetta, nuovo responsabile di Senologia e coordinatore della Breast Unit di Humanitas Mater Domini. 

Esperto in Chirurgia Oncoplastica e ricostruttiva il dottor Gazzetta entra a far parte di Humanitas Mater Domini con l’obiettivo di sviluppare percorsi multidisciplinari sempre più personalizzati e innovativi e di rafforzare la Ricerca e l’attività scientifica, in collaborazione con il Cancer Center dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Milano. Il dottor Gazzetta è stato consultant Breast Surgeon presso il Candiolo Cancer Institute di Torino. Attualmente è docente nel Corso di Alta Formazione in Chirurgia Senologica (ACOI) e nel Master di II livello in Chirurgia Robotica e Sistemi Intelligenti dell’Università Degli Studi di Padova.

C.S.

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