Riceviamo e pubblichiamo una nota di Marco Bordonaro e della Lega a proposito del caso dei nomi sbagliati al Famedio inaugurato domenica al cimitero di Giubiano.
«A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. Adesso non sappiamo se si tratti di un errore commesso per semplice sciatteria o se la memoria di taluni politici di centrodestra – primo fra tutti Roberto Maroni – sia così scomoda, per certa sinistra, da rendere difficile persino ricordarli degnamente» dichiara Marco Bordonaro, segretario della Lega Varese.
«Tuttavia – prosegue il segretario – ripensando anche ad altri strafalcioni del passato, come la scritta “Txai” invece di “Taxi” sull’asfalto, e a tante piccole e grandi disattenzioni e noncuranze, abbiamo ormai compreso quale sia il vero filo conduttore di questa giunta: tanta arroganza, poca passione, poco amore per la città».
Secondo la Lega, il risultato è un danno gravissimo all’immagine della città: «Un danno che va ben oltre i confini locali e assume una dimensione nazionale. Una città che non riesce nemmeno a ricordare correttamente il nome dei propri cittadini illustri diventa oggetto di ilarità e indignazione in tutta Italia; attendiamo le scuse pubbliche del sindaco, ai parenti degli illustri e alla città intera, come hanno formalmente richiesto i nostri Consiglieri comunali in una lettera protocollata».
«Una Varese ridotta a zimbello – conclude – non è certo una città capace di attrarre investimenti, crescita e nuovi abitanti».




