Il consiglio comunale di Angera ha approvato all'unanimità la mozione sull'Iran proposta congiuntamente dai gruppi di minoranza (LEGGI QUI).
L'intervento in assemblea della sindaca Marcella Androni:
Siamo a favore della vostra proposta, che segue il percorso tracciato da questa maggioranza di far sentire la propria voce anche se esula degli argomenti prettamente inerenti al Consiglio Comunale. Siamo cittadini e amministratori: non abbiamo il potere, ma il dovere di appoggiare le rivendicazioni di popolazioni che chiedono rispetto dei propri diritti.
A dicembre in Iran è nata un’ulteriore rivolta innescata da una crisi economica secondaria alla svalutazione della propria moneta e dall'aumento dell'inflazione al 40%. Ma la rivendicazione economica si è inserita in un contesto di crisi su più livelli: alla rivoluzione, oltre ai bazaari, si sono aggiunti i giovani e le donne che combattono per i diritti civili, politici, sociali e chiedono la fine della dittatura teocratica che pratica repressione, discriminazione di genere e limitazione delle libertà personali, oltre a una crisi economica.
In risposta, le autorità hanno sequestrato un popolo intero impedendogli l'accesso a internet e ai principali mezzi di comunicazione, massacrando migliaia di persone in pochi giorni (le fonti citano fino 30.000 morti a oggi). Noi ricordiamo la Persia culla dell’umanità in cui si sono sviluppate le prime civiltà, la cultura dei principi fondamentali come la libertà religiosa, la dignità della persona e il rispetto dei popoli.
Attualmente non emerge una proposta politica efficace che si contrapponga al regime in carica. Auspichiamo un intervento diplomatico forte da parte di ONU ed Europa che possa indirizzare il percorso dell'Iran verso il rispetto dei diritti umani fondamentali. Ci auguriamo che si possa evitare il bombardamento dell'Iran da parte degli Stati Uniti, il che sarebbe un ulteriore disastro: la guerra non è mai una soluzione, semmai il contrario.




