Politica - 27 gennaio 2026, 15:46

Angera, botta e risposta tra opposizioni e maggioranza sulla vendita della rete del gas comunale

«Decisione precipitosa e priva di adeguato approfondimento anche sul fronte delle tariffe per gli utenti» dichiarano le minoranze in una nota congiunta. La replica della giunta: «Abbiamo valutato l'alienazione della rete non del gas che vi passa dentro, finanzieremo intervento di efficientamento energetico»

(foto d'archivio)

(foto d'archivio)

Polemiche ad Angera tra le opposizioni e la maggioranza sulla scelta di quest'ultima di cedere la rete comunale del gas metano, provvedimento cui le minoranze hanno votato contro. 

Il comunicato congiunto dei gruppi di minoranza "Angera per Tutti", "Città futura" e "A come Angera" con i rispettivi consiglieri Alice Quadri, Alfio Storari, Nevio Menegat, Marco Brovelli:

Nella seduta del Consiglio Comunale del 26 gennaio 2026, l’Amministrazione Comunale Androni, con i soli voti della maggioranza e con il voto contrario di tutte le opposizioni, ha deliberato l’alienazione della rete del gas metano che serve l’intera città di Angera. Con questa decisione, la rete del gas metano esce definitivamente dal patrimonio comunale, non essendo stata scelta la strada dell’affitto ma quella della vendita, nell’ambito dell’adesione all’ ATEM Varese 2.

L’operazione consentirà al Comune di incassare – probabilmente nei prossimi anni – la somma di 1.200.000 euro, che verrà corrisposta in un’unica rata. La maggioranza ha motivato la scelta evidenziando la convenienza economico-finanziaria e richiamando la possibilità di destinare le risorse a futuri interventi di riqualificazione energetica degli edifici comunali, senza tuttavia fornire indicazioni puntuali sui progetti previsti.

Le opposizioni hanno espresso una netta contrarietà, chiedendo il rinvio della decisione e definendo la vendita precipitosa e priva di adeguato approfondimento. Secondo i gruppi di opposizione, la cessione della rete modifica in modo permanente il rapporto tra il Comune e un’infrastruttura strategica, con possibili ricadute strutturali anche sul fronte delle tariffe per gli utenti finali.

Un tema, quello dei costi per i cittadini, che resta aperto; l’ingente investimento richiesto al futuro gestore potrebbe infatti riflettersi sulle tariffe, sempre più esposte alle dinamiche di mercato. Una prospettiva che, secondo le opposizioni, rischia di gravare direttamente sulle famiglie e sulle attività del territorio.

Viene inoltre sottolineata  la differenza rispetto al servizio idrico integrato, la cui rete rimane  nella disponibilità dell’Ente, mentre quella della rete del gas metano viene ceduta definitivamente, con la concreta possibilità che non rientri più nel patrimonio comunale. Al di là delle valutazioni economiche, il dato politico e amministrativo appare chiaro: Angera ha scelto di vendere la propria rete del gas metano. Una strada senza ritorno, i cui effetti futuri su tariffe e cittadini restano, al momento, una variabile tutta da verificare.

La posizione della maggioranza:

Ciò che abbiamo valutato è l'alienazione della rete, non del gas che vi passa dentro. Molti Comuni hanno già alienato negli scorsi anni la propria rete. La valutazione del valore della rete arriva da una consulenza commissionata da ANCI e l'ambito vede il Comune di Varese come capofila, due enti che offrono garanzie importanti sulla serietà dell'operazione. I soldi che saranno incamerati dal Comune nel titolo II del bilancio serviranno a finanziare interventi di efficientamento energetico che permetteranno di ottimizzare le spese energetiche, razionalizzare i consumi e quindi conseguentemente di liberare risorse impegnato al titolo I, utilizzate per la spesa corrente (ad esempio le manutenzioni). 

C.S.


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