Quella delle cremazioni è una tendenza in netta crescita anche a Busto Arsizio. I numeri in salita mettono a confronto anche con l'esigenza strutturale di un impianto che sappia essere all'altezza: lo scorso autunno si era reso necessario un intervento per il forno , che lavora moltissimo proprio per il numero di richieste elevato ed è gestito da Agesp.
Forno che però è destinato a crescere per lo stesso motivo: il Comune aspetta l'ok per la seconda linea dalla Regione, che ha chiesto alcune in integrazioni.
Nel dettaglio, lo scorso anno sono state 990 le autorizzazioni per la cremazione (di corpi e resti), quelle per i seppellimenti 517. Vanno anche ricordati i permessi per la dispersione delle ceneri, che sono stati 57 nel 2025, e per l'affido delle stesse, 11. Un tema in crescendo appunto, su cui si è espressa lo scorso novembre la Chiesa con una lettera dei Vescovi lombardi (LEGGI QUI).




