Territorio - 26 gennaio 2026, 21:29

A Olgiate la sicurezza fa rete. A partire dai ragazzi

L'amministrazione di Olgiate ha firmato un protocollo e un patto d’intesa con l’associazione “S.O.S. Italia Libera” e con gli alunni delle scuole medie Dante Alighieri, durante il primo incontro dell’osservatorio “Punto Ci, Radici & Visioni”

Quella raccontata nella mattinata di lunedì 26 gennaio alla firma del protocollo d’intesa tra l’amministrazione del comune di Olgiate Olona e l’associazione “S.O.S. Italia Libera” è una vera e propria rete di sicurezza formata dall’interazione di tutte le realtà che fanno parte della comunità e del territorio.

«Oggi siamo qui a parlare di sicurezza nel senso più semplice del termine – ha sottolineato l’assessore olgiatese Fabio Longhin – intesa come legalità quotidiana legata alla comunità, fatta di responsabilità civile di noi tutti, cittadini, realtà associative, e istituzioni.
La sicurezza non è qualcosa che si subisce, ma che dobbiamo costruire tutti insieme, lavorando ogni giorno con tutte le realtà del territorio, comprese le scuole e i commercianti; per questo oggi qui con noi ci sono alcuni rappresentanti degli alunni delle classi seconde della scuola media Dante Alighieri, a cui chiediamo di essere, così come gli adulti, parte di questo sistema virtuoso».

La presenza dei ragazzi, infatti, non è stata solo l’occasione per ascoltare le testimonianze di coloro che, ogni giorno, combattono attivamente contro l’illegalità e il crimine organizzato, sostenendo allo stesso tempo in maniera concreta le vittime, ma ha permesso loro, tramite il dirigente Aniello Della Rocca, di firmare un patto d’intesa con il comune di Olgiate.

“Il comune di Olgiate Olona e le alunne e gli alunni della scuola secondaria di I grado Dante Alighieri – si legge sul documento – si impegnano insieme a costruire una comunità giusta, sicura e solidale. Crediamo nel rispetto delle regole, nell’aiutare chi è in difficoltà e nel dire di no a ogni forma di prepotenza ed illegalità.
Con questo patto vogliamo prenderci cura del nostro territorio e delle persone che vivono ogni giorno.
I nostri quattro impegni: dire no alla violenza, al ricatto e all’ingiustizia, educare alla prossimità, agire nella solidarietà senza lasciare nessuno indietro, promuovere legalità e rispetto e promuovere l’uso responsabile del denaro e dei beni materiali”.

Un momento che ha dato la possibilità anche Paolo Bocedi, fondatore e presidente dell'associazione nazionale antiracket e antiusura “SOS Italia Libera”, di raccontare la sua esperienza, a testimonianza del fatto che, come lui stesso ha testimoniato rivolgendosi ai tanti presenti, in particolar modo ai più giovani, «Il futuro è nella legalità, e la legalità è responsabilità di tutti».

Un messaggio che non è stato accolto con favore solo dagli alunni della scuola media, ma anche dai negozianti, dai rappresentanti delle associazioni, dal sindaco di Castellanza Cristina Borroni, dalla vice sindaco di Gorla Minore Laura Bonfanti, accompagnata dal capogruppo Rossano Belloni, dal consigliere delegato di Marnate Vincenzo Anastasi, dal Tenente Colonnello Andrea Poletto comandante della Compagnia Carabinieri Busto Arsizio, dal comandante della Stazione di Gorla Minore Alessandro Canistrà e da quello della stazione di Castellanza Andrea Contessa, presenti tra il pubblico dell’incontro.

Anche Francesco Carbone ha voluto rimarcare l’importanza dell’impegno di ciascuno nel costruire una società basata sulla legalità, poiché è proprio «nel vedere nel lavoro onesto un’opportunità di crescita» che si possono mettere le basi non solo per il proprio futuro, ma per quello dell’intera società.

Non poteva mancare, poi, la testimonianza del presidente dell’associazione Lampi Blu Paolo Macchi, con cui l’amministrazione olgiatese ha iniziato un percorso condiviso solo qualche mese fa, che ha ribadito l’importanza, soprattutto nei piccoli paesi di fare rete «con le piccole relazioni, che diventano esempi positivi. Non dimenticate che si può fare sicurezza e legalità al bar, nel campo di calcio e nelle scuole».

In ultimo impossibile non fare anche un passaggio sul Controllo di Vicinato, il cui punto di forza è proprio la capacità di creare rete e relazioni all’interno della comunità: «La sicurezza di una comunità – ha rimarcato il comandante Alfonso Castellone, vice presidente dell’associazione nazionale CdV – passa attraverso la coesione sociale, la presenza e la condivisione degli spazi pubblici».

Dopo la firma del patto e del protocollo d’intesa, che ha sancito ufficialmente la conclusione dell’incontro “Punto Ci, Radici & Visioni. Commercio, Sicurezza e Legalità”, anche l’assessore Longhin ha voluto fare alcuni ringraziamenti: «Desidero ringraziare di cuore tutte le persone e le realtà che hanno reso possibile questo percorso, che per noi non è un evento singolo ma un tassello concreto dentro le “radici e visioni del Punto Ci” – ha ricordato Fabio Longhin – un’idea semplice e ambiziosa insieme, costruire sicurezza e legalità come cultura quotidiana, con una cittadinanza attiva che si prende cura del proprio territorio».

«Un ringraziamento speciale, infine – ha concluso l’assessore – va a Paolo Bocedi e all’Associazione S.O.S. Italia Libera, a Francesco Carbone, al nostro Comandante Alfonso Castellone, a Paolo Macchi e all’associazione Lampi Blu, al Dirigente Scolastico Aniello Della Rocca, e, non per ultimo, un ringraziamento particolare a Giacomo Cosentino, Consigliere Regionale, per l’attenzione e il supporto: quando i livelli istituzionali dialogano, i progetti smettono di essere “idee” e diventano risultati.
Grazie davvero a tutti: oggi non celebriamo un appuntamento, oggi rafforziamo un percorso».

Loretta Girola

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU